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Post contro l’omelia del Papa:
«Solo immigrati e accoglienza»
Bufera sulla segretaria del sindaco

CIVITANOVA - Nel giorno di Santo Stefano Claudia Giulietti ha criticato su Facebook Bergoglio: «Dobbiamo accettare tutto e tutti, senza limiti. Non è stata spesa una sola parola sui terremotati. Alcuni papi Dio li infligge». Coda di polemiche sul web
mercoledì 27 dicembre 2017 - Ore 19:26 - caricamento letture
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Claudia Giulietti e Fabrizio Ciarapica il giorno della vittoria alle urne

 

Post della segretaria personale del sindaco e presidente di Vince Civitanova contro il Papa. «Nell’omelia invece di parlare di Gesù Cristo parla di immigrazione ed accoglienza, Dio alcuni Papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge». Hanno creato sconcerto le parole di Claudia Giulietti, segretaria di staff del primo cittadino di Civitanova Fabrizio Ciarapica che ieri in occasione della festività di Santo Stefano ha postato sul suo profilo personale di Facebook una riflessione sull’omelia del Papa criticando il paragone di Bergoglio fra santa famiglia e migranti. La similitudine non è piaciuta alla destra tanto che il post ha incassato anche i like di due assessori, Pierpaolo Borroni di Fratelli d’Italia e Giuseppe Cognigni della Lega. «Nell’omelia invece di parlare di Gesù Cristo parla di immigrazione ed accoglienza: il volto di Gesù è quello dei migranti. Giuseppe e Maria erano migranti. La cometa era migrante, l’asinello ed il bue erano migranti – scrive la Giulietti – dobbiamo accogliere tutti. Dobbiamo accettare tutto e tutti, senza limiti. Non è stata spesa una sola parola sui terremotati. Quelli sono italiani (scritto in maiuscolo come a gridare, ndr) e infine la citazione di Vincenzo di Lerino “Dio alcuni Papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge”. Buon Santo Stefano amici». Scia di polemiche sul web: «La Giulietti, presidente del gruppo della destra spinta Vince Civitanova e prescelta su 200 aspiranti come responsabile della segreteria del sindaco Ciarapica, dall’alto della sua autorità morale contesta l’omelia del Papa sul Natale e invece di sforzarsi di riflettere e meditare, sente il bisogno di scrivere un post strumentalizzando, tra l’altro, ancora una volta i terremotati – dice Giulio Silenzi –  Non sopporta il Papa perché parla del vangelo e ai cattolici ipocriti li mette davanti alle loro contraddizioni. Il potere dà alla testa e la cosa più brutta è quella di non avere la pur minima consapevolezza dei propri limiti». E in effetti proprio oggi il sindaco ha fatto visita ai terremotati della città ancora ospitati nelle strutture alberghiere come l’Hotel Velus e il Miramare. Ma a dare addosso alla Giulietti anche il consigliere Stefano Ghio: «Come si può combattere coloro che ignorano, tra questi la Giulietti, se sono accecati dall’odio per l’altro. Oggi l’immigrato domani il vicino di casa perché diverso. Colui che ignora non prova nemmeno a discutere del problema della regolamentazione di un fenomeno antropologico. Instilla odio al solo scopo di avere consenso da parte di coloro che hanno paura. Allora il problema siamo noi, di chi usa la moderazione confondendola con l’astensione. Dove sono i moderati – chiede Ghio – coloro che sapevano fare le rivoluzioni, coloro che sapevano cambiare il mondo. A Civitanova sembrano una specie protetta in via di estinzione, quanto meno tra coloro che rappresentano la città in consiglio comunale. Allora vorrei invocare il risveglio delle coscienze per reagire alle barbarie ideologiche che senza rispetto delle festività alimentano costantemente paure e odio».

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