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Il Parco delle Querce:
dove i runner sono di casa

TREIA - Cerimonia per la consegna al Comune da parte della Fidal di un percorso dedicato alla corsa
domenica 17 dicembre 2017 - Ore 10:46 - caricamento letture
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Un progetto che unisce il bisogno e il sogno di mostrarsi vicini a chi corre per passione e senza nessuna velleità agonistica. E’ questo il senso del Parco delle Querce,  un parco per il running che è stato consegnato in questi giorni al comune di Treia dalla Fidal, la federazione atletica leggera, nello sviluppo delle sue attività legate alla Run Card. Hanno partecipato alla cerimonia di ieri Cosimo Bianchi e Alessandro Torroni per la Federazione italiana atletica leggera nazionale, Fabio Romagnoli del consiglio direttivo Fidal Marche, oltre ai rappresentanti delle associazioni Green Nordic Walking, Nordic Walking Alte Valli della Marca, Atletica Avis Macerata e Us Acli Macerata. Particolarmente importante la consegna da parte dei rappresentanti della Fidal di magliette e gadget ai ragazzi dell’istituto comprensivo Egisto Paladini accompagnati dall’insegnante di educazione fisica Capiglioni. Hanno fatto gli onori di casa il sindaco Franco Capponi, l’assessore allo sport David Buschittari. Presente anche il consigliere delegato ai lavori pubblici Fernando Palmieri, vero ideatore del percorso pedonale del Parco delle Querce di Chiesanuova. Di fatto si tratta di un percorso educativo aperto a tutti. Ci sono i segnali che indicano il tracciato appunto, la sua lunghezza, ma ci sono soprattutto in partenza e ad intervalli regolari fino all’arrivo bacheche che riportano consigli sulla attività fisica, sulla corretta alimentazione.

Treia così mantiene il suo ruolo di borgo tra i più belli d’Italia e guadagna un posto privilegiata sulla mappa di quei 60mila appassionati che sono oggi i titolari di Run Card, che magari se non ora, per il freddo, ma presto, a primavera, si daranno appuntamento qui per una corsa insieme. «Evidentemente – spiega l’assessore Buschittati – il prossimo seminario estivo avrà anche un suo calendario sportivo, e sarà una festa come minimo aperta ai titolari Run Card. Anche perché il territorio è la migliore e più diffusa palestra che abbiamo in Italia». La Fidal, per coraggiosa visione extrasportiva del segretario generale Fabio Pagliara, sta portando avanti anche il progetto di bandiera azzurra affidato a una gloria dello sport italiano, dunque cromaticamente perfetto in quanto azzurro come Maurizio Damiliano. La Bandiera azzurra premierà quei Comuni e quelle città che più e meglio si impegneranno per avere sul loro territorio percorsi per il runnning e anche per il walking, per camminate via, che non solo saranno una tentazione per residenti e turisti ma diventeranno anche manifesto sociale. «E Treia – conclude Buschittari – che era già una capitale per Symbola ha scelto di aprire la strada ad altri, di indicare il percorso: siamo il Belpaese dello sport accessibile, in un momento in cui il turismo sportivo è diventato un business di rilevanza mondiale».

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