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Manovre sulle municipalizzate:
Estra punta al 75% di Gas Marca
Il Comune ricostituisce l’Atac servizi

CIVITANOVA - La società toscana al momento ne possiede il 49% ma avrebbe chiesto di aumentare la sua quota per acquisirne la maggioranza. Intanto rinasce l'azienda chiusa con la riorganizzazione, in pole per la presidenza Rogani
giovedì 7 dicembre 2017 - Ore 20:37 - caricamento letture
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Il giorno della presentazione dell’accordo fra Estra e Comune

 

di Laura Boccanera

Estra vuole acquisire un ulteriore 26% di Gas Marca. Una richiesta che arriva ben prima dei 5 anni previsti dal contratto sottoscritto lo scorso 15 marzo per un’operazione complessiva che pesava ben 12 milioni di euro. Nella prima tranche Estra, azienda toscana, ha acquisito il 49% versando 6 milioni di euro nelle casse del Comune, fondi che sono stati indirizzati al risanamento dell’Atac. Nel contratto era prevista la possibilità di acquisire la restante parte (il 51% ora detenuto dal Comune e quindi pubblico) entro i 5 anni. Ma la richiesta è arrivata ben prima della scadenza, tanto che l’amministratore delegato l’aveva fatta pervenire sul tavolo dell’amministrazione già prima della scadenza elettorale ai tempi della giunta Corvatta. Poi però non se ne fece niente, la giunta cambia colore e ora è il centrodestra a dover gestire questa pratica che però susciterebbe qualche resistenza dal momento che in campagna elettorale il centrodestra si era apertamente schierato contro la vendita di Gas Marca. Il ragionamento però potrebbe anche essere quello di decidere di cedere tutta la restante parte subito e incamerare, anzichè solo un milione e mezzo di euro che deriverebbe dal 26% di Gas Marca, tutto il restante 49%  e godere di un tesoretto di 6 milioni di euro di cui disporre. Da parte di Estra la scelta di acquisire più velocemente percentuali di proprietà sarebbe legata al mercato: la società ha intenzione di quotarsi in borsa e avere la maggioranza qualificata permetterebbe di adottare soluzioni e scelte aziendali con i tempi di un’impresa competitiva sul mercato senza rispondere alla lentezza dell’ente pubblico.

Nel frattempo l’amministrazione avrebbe ricostituito la vecchia Atac servizi, soppressa nella riorganizzazione delle aziende municipalizzate. Come la fenice, l’Atac servizi sarebbe rinata con nuova partita iva e l’obiettivo dovrebbe essere quello di partecipare in futuro all’asta pubblica per la distribuzione delle reti di gas. Intanto però, in attesa dell’asta, ci sarà da costituire un nuovo cda e in pole position per il ruolo di presidente si parla del consigliere Flavio Rogani come papabile.

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