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«Amministrazione di Fiuminata incapace»,
Mazzalupi si dimette per protesta

giovedì 7 dicembre 2017 - Ore 17:41 - caricamento letture
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Claudio Mazzalupi

 

L’ex sindaco Claudio Mazzalupi si è dimesso dalla carica di consigliere comunale di minoranza, nella lista «Solidarietà e sviluppo». Ieri l’ormai ex consigliere comunale, ha inviato una lettera al sindaco Ulisse Costantini ed al Prefetto Roberta Preziotti in cui spiega le ragioni della decisione presa. «Nei primi anni di mandato mi sono fatto promotore di numerosi atti ispettivi – scrive Mazzalupi – riguardo all’operato dell’amministrazione e ad alcuni di essi fece seguito la presentazione di numerosi esposti, sia alla Prefettura di Macerata, che alla procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata e presso la corte dei conti di Ancona, per vari fatti evidenziando anomalie e profili di illegittimità, di vari atti ai quali non ha fatto seguito alcun riscontro da parte delle medesime autorità». Mazzalupi ricorda poi di aver censurato l’operato dell’amministrazione in varie occasioni e di aver contestato che il Partito Democratico abbia dato la tessera al sindaco di una giunta di centro destra, a seguito del quale il gruppo consiliare si era sospeso dal consiglio, riprendendo poi l’attività dopo il terremoto per dare una mano. «Nell’ultimo anno si sono dimessi ben quattro consiglieri di maggioranza, fra i quali ben due assessori determinando una situazione di crisi di quella compagine politica, considerando che l’amministrazione comunale non si è impegnata e non è stata in grado di affrontare l’emergenza terremoto, se non in rare occasioni non sostanziali», prosegue la lettera. «Fiuminata in questi ultimi anni ha conosciuto una decadenza grave ed irrreversibile, perdendo non solo quasi il 20 per cento dei residenti ma anche numerosi servizi pubblici essenziali per la popolazione, solo per citarne qualcuno: guardia medica, filiale della banca, sezione primavera, biblioteca, centro sociale degli anziani, villa comunale, uffici comunali ridotti al lumicino, scuola media a rischio di soppressione». A fronte di quella che Mazzalupi definisce «crisi irreversibile», considerando la sua presenza in consiglio comunale «inutile ed addirittura compromettente», l’ex sindaco si è dimesso. Mazzalupi spiega il motivo scatenante della decisione di dimettersi: «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la pubblica vergogna dell’ultima seduta del consiglio comunale in cui si è concessa la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri in un’aula vuota e buia senza alcuna pubblicità della cosa, senza nessuna solennità, come se si trattasse di un oggetto qualunque. Certamente alla maggioranza l’atto è servito, come altri, come oggetto di distrazione di massa per coprire la propria totale incapacità ed inefficienza. Al posto dei carabinieri, abbiamo votato a favore dell’atto di cittadinanza per non renderlo ancora più squallido, con tutte le riserve del caso, ci saremmo sentiti come minimo offesi della situazione!».

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