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Il rettore Francesco Adornato
socio onorario del Rotary

MACERATA - Il benvenuto ufficiale durante l'ultima conviviale dell'associazione: posto l'accento sul rapporto tra ateneo, città e territorio
mercoledì 6 dicembre 2017 - Ore 17:09 - caricamento letture
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Il rettore Adornato

 

Il rettore di Unimc Francesco Adornato è da lunedì socio onorario del Rotary Club di Macerata. Il benvenuto ufficiale si è svolto nel corso dell’ultima conviviale del club, promossa in collaborazione con i giovani del Rotaract. Nel suo intervento, che ha voluto intitolare “Università e futuro”, Adornato ha posto l’accento sul rapporto tra l’ateneo, la città e il suo territorio, e ha tracciato le prospettive nel segno di una sempre maggiore internazionalizzazione. «Un’università di eccellenza è quella radicata nel territorio, che sa offrire il massimo contributo per il suo sviluppo sociale e produttivo, approfondendone e guidandone i processi attraverso un dialogo multipolare con le Istituzioni, con gli Enti e con le imprese», ha affermato in apertura il rettore. Sulla scia dell’”umanesimo che innova” caro all’ateneo maceratese, Adornato ha poi ricordato, rivolgendosi in particolare ai giovani presenti, come oggi ci sia «una visione plurale nei processi innovativi e formativi, nella quale non c’è divisione tra saperi umanistici e saperi scientifici, perché anche di fronte alle tecnologie e alle industrie 4.0 è sempre l’uomo che guida la macchina – ha aggiunto – è l’essere umano a dare senso alla complessità dei processi produttivi: ecco perché i saperi e l’università devono contribuire alla crescita economica e sostenibile e ad una maggiore coesione sociale».

Locale e globale sempre più in connessione: l’università di Macerata ha lavorato molto negli ultimi anni in questa direzione. «Una laurea a doppio titolo è frutto dell’accordo con l’Istituto delle relazioni internazionali, una prestigiosa università della Federazione russa di proprietà del ministero degli Esteri – ha spiegato il rettore -, altre sono legate ad accordi stipulati con Francia e Spagna, mentre una laurea tripolare (valida in tre nazioni d’Europa), in inglese, sull’economia degli intermediari finanziari, è stata da poco sottoscritta dal dipartimento di Economia e Diritto con l’università di Torun, in Polonia, città natale di Copernico, e con quella di Angers in Francia; poi c’è l’Istituto Confucio e ci sono studenti che vengono da circa cinquantasette stati». Ma l’università è anche il motore economico di Macerata e vuole continuare a essere determinante nel disegnarne il profilo: a questo proposito, Adornato ha annunciato l’intenzione di «spostare nel Centro storico strutture di Ateneo come ad esempio la casa editrice, per costruire percorsi variegati e diversificati», ha ricordato il bando per la seconda tranche di Villa Lauri con un parco di oltre quattro ettari che sarà consegnato alla fruizione della città, e ha rivelato che «con i 20 milioni di euro dell’accordo di programma sottoscritto con il Miur – ha aggiunto – abbiamo favorito la detassazione e soprattutto realizzeremo uno studentato». Al termine del suo intervento, un ulteriore sguardo a quello che la città è oggi e a quello che dovrà essere in futuro: «Nel periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da conflitti e da una dimensione geopolitica nuova – ha concluso Adornato – Macerata, con il suo essere luogo di accoglienza e confronto, può porsi come modello di convivenza umana e di rispetto delle reciproche differenze».

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