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Amici della Rata,
giovedì assemblea e futuro

MACERATESE - La riunione, convocata dal direttivo, dirà se il gruppo continuerà a vivere o si scioglierà seguendo le orme della società calcistica
martedì 5 dicembre 2017 - Ore 22:50 - caricamento letture
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L’avvocato Giancarlo Nascimbeni, presidente degli “Amici della Rata”

 

di Mauro Giustozzi

Assemblea degli “Amici della Rata” giovedì sera. Sussulti di colori biancorossi qua e la tra un’udienza di tribunale che ha rigettato le scorse settimane la richiesta di fallimento del club da parte di alcuni creditori, ma non tanti per raggiungere e superare la quota di 30mila euro necessaria a far scattare l’iter, e il trasferimento al Tar della querelle giudiziaria che si accesa tra il Comune di Macerata e il proprietario della società, Carlo Crucianelli, sugli impianti sportivi di Collevario ancora desolatamente vuoti e inattivi. Ma a cosa servirà questa assemblea dell’associazione “Amici della Rata” dal momento che la Maceratese, pur esistendo ancora a livello di società responsabilità limitata, non effettua attività sportiva essendo stata radiata dai quadri federali della Figc? Si tratta di un evento previsto dallo statuto dell’associazione di tifosi, giunta probabilmente anche ad un bivio della sua esistenza: ossia, prima ancora di pensare al rinnovo del direttivo, dove attualmente c’è come presidente l’avvocato Giancarlo Nascimbeni, i soci dovranno interrogarsi se questa associazione ha ancora un motivo di esistere e continuare a restare in piedi oppure è giusto che, al pari della scomparsa del club biancorosso, anche gli “Amici della Rata” intraprendano il percorso della chiusura e della conseguente liquidazione. Bisognerà vedere anche quanti dei soci risponderanno a questa convocazione effettuata dal direttivo in carica.

Alessandro Chiaraluce

Va detto che all’interno de gli “Amici della Rata” tra i diversi soci figura pure Alessandro Chiaraluce, il commercialista osimano che si era messo in mostra nell’ultima parte di vita della Maceratese, con un attivismo che aveva fatto sperare i tifosi nel salvataggio del club, prima che però anche i suoi tentativi naufragassero. Un Chiaraluce che, però, non ha smesso di interessarsi al calcio cittadino, al punto di trasferire la sua passione calcistica nell’Helvia Recina calcio del presidente Crocioni. Chissà forse intravedendo in questa la strada per un domani riveder rinascere una nuova Maceratese. Ma qui siamo solo nel campo delle ipotesi. Certo, se l’attività dell’associazione “Amici della Rata” proseguirà questo vorrà dire che forse in qualcuno c’è la speranza di vedere rifiorire prima o poi quei colori biancorossi che ora sono scomparsi dai rettangoli di gioco. In caso contrario, invece, si chiuderà l’esperienza di un organismo che doveva fungerà da tramite tra la società e i sostenitori biancorossi, per supportare la Maceratese, cercando anche di promuovere attività e iniziative tra città e squadra. L’associazione, come recita alcuni passaggi dello statuto, non ha infatti scopo di lucro e la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti neanche indirettamente, ma dovranno essere reinvestiti a favore di attività istituzionali previste dallo statuto. L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale e il suo scopo è promuovere e sostenere la passione sportiva per la squadra della Maceratese.

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