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L’Infernaccio torna a vivere,
prossimo step il recupero
del santuario (foto e video)

MONTAGNA – Questa mattina la riapertura della Gola alla presenza delle istituzioni, con in testa il sindaco di Montefortino, Ciaffaroni, e il presidente della Regione, Ceriscioli
sabato 2 dicembre 2017 - Ore 15:44 - caricamento letture
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di Andrea Braconi e Giorgio Fedeli

La Gola dell’Infernaccio torna a vivere. Questa mattina, infatti, alla presenza delle istituzioni del territorio, con in testa il presidente della Regione, Luca Ceriscioli e del sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni, con le forze dell’ordine, la Protezione civile, il parco dei Sibillini, il consorzio del Tennacola, il collegio delle guide Alpine delle Marche, il Cai di Fermo e Montefortino, e tanti appassionati della montagna, si è tenuta l’inaugurazione, se così si può chiamare della Gola dell’Infernaccio che torna a vivere dopo la necessaria messa in sicurezza a seguito del sisma che ha colpito le Marche infliggendo un durissimo colpo proprio all’area montana del Fermano. Infernaccio che, dunque, torna a vivere riaprendo le sue porte ai visitatori. Emozionato il sindaco Ciaffaroni: “Un momento davvero importante per la nostra montagna ma anche per tutta la regione perché stiamo riaprendo una delle zone più belle d’Italia”. Giornata condizionata dal maltempo che però non ha frenato la voglia di tornare a godere di uno degli angoli più suggestivi delle Marche e d’Italia, recuperato con il rifacimento dei ponti, del sentiero. Un intervento da 150 mila euro. Stando alle dichiarazioni del sindaco Ciaffaroni, ci sono altri 2 milioni di euro utili alla sistemazione della strada, già pulita, per arrivare alle Pisciarelle. “Questi interventi sono anche un volano per l’economia regionale – il commento del presidente Ceriscioli – anche dal punto di vista turistico. La Regione ha mostrato concretamente un impegno forte, insieme agli amministratori locali, per la ripartenza. Oggi dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, ma anche in termini infrastrutturali”. Prossimo passo? Per Ciaffaroni e Ceriscioli “il recupero del santuario di San Leonardo”.

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