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Cadavere trovato a Tolentino,
per la procura è Renata Rapposelli
L’ex ricoverato per ingestione farmaci

TOLENTINO - Gli inquirenti hanno raccolto elementi tali da poter dire che il corpo ritrovato vicino al fiume Chienti è della pittrice scomparsa. Giuseppe Santoleri è in ospedale: ha assunto una forte dose di barbiturici, potrebbe trattarsi di un tentativo di suicidio. Non sarebbe in pericolo di vita
lunedì 13 novembre 2017 - Ore 12:04 - caricamento letture
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Renata Rapposelli

 

di Gianluca Ginella

Cadavere ritrovato, la procura di Macerata avrebbe raccolto elementi tali da far ritenere con certezza che si tratti del corpo della pittrice Renata Rapposelli, scomparsa il 9 ottobre scorso. Intanto l’ex marito, Giuseppe Santoleri, indagato insieme al figlio Simone per omicidio, è stato ricoverato all’ospedale di Atri per aver ingerito dei farmaci ieri pomeriggio. Si tratta di barbiturici. Al vaglio degli inquirenti abruzzesi l’ipotesi che l’uomo abbia tentato di suicidarsi. Non è escluso comunque che Santoleri, in cura al servizio psichiatrico, possa avere assunto per errore una eccessiva dose di farmaci. L’uomo comunque sarebbe fuori pericolo. Questa mattina invece niente autopsia sul cadavere trovato a Tolentino, vicino al fiume Chienti, in contrada Pianarucci. Ha ormai un nome il cadavere trovato venerdì pomeriggio a Tolentino: ne è convinta la procura di Macerata (le indagini sono coordinate dal pm Enrico Riccioni) che ha raccolto elementi tali da dire che si tratti proprio della pittrice Renata Rapposelli, 64 anni. Ad aiutare gli inquirenti nel riconoscimento, da quanto emerge, sono stati alcuni dei conoscenti della donna ai quali sarebbero stati sottoposti alcuni degli oggetti trovati sul cadavere.

Si tratterebbe, da quanto emerge, della collanina col crocifisso tau, dell’orologio metallico, e di un’altra collana di un ordine religioso. Slitta invece l’autopsia sul corpo della donna, dopo che ieri si era diffusa la voce che sarebbe stata svolta oggi. Altro aspetto è chiarire dove sia stata uccisa la donna. Gli investigatori, da quanto emerge, riterrebbero poco probabile che sia avvenuto a Tolentino. Comunque sul punto le indagini sono in corso. Il corpo invece sembra possa essere stato adagiato in mezzo alla boscaglia, e non gettato. Che fosse ancora viva quando è stata lasciata lì gli inquirenti lo ritengono poco probabile, anche se al momento non è possibile dirlo con certezza. Sarà l’autopsia, affidata ad Antonio Tombolini e Loredana Buscemi a dover fare luce, probabilmente domani mattina, su questo e anche su come la donna sia morta. Verranno sentiti il figlio e l’ex marito per verificare i racconti che hanno fatto e sulla circostanza del passaggio dato da Giuseppe Santoleri alla donna fino a Loreto. Intanto ieri pomeriggio Giuseppe Santoleri ha ingerito dei farmaci mentre si trovava nella sua casa di Giulianova. L’uomo è fuori pericolo, si trova nell’ospedale di Atri dove è stato accompagnato dal figlio con cui vive. Al momento sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Giulianova, diretta dal maggiore Domenico Calore: l’ipotesi è che si possa trattare di un tentativo di suicidio, ma Santoleri comunque era in cura e potrebbe anche aver ingerito per errore una dose eccessiva. L’uomo si trova ricoverato all’ospedale di Atri. Da quanto emerge non sarebbe in pericolo di vita.

 

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