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Mattarella a Pieve Torina
abbraccia la prima nata dopo il sisma
Poi un caffè da Giuseppina (FOTO/VIDEO)

LA VISITA - Il Capo dello Stato accolto dai piccoli alunni al grido di "Evviva il presidente". Dopo un passaggio nella nuova scuola in costruzione si è spostato nell'area delle casette augurando ai sindaci "Buon lavoro e buona fortuna". Il primo cittadino Gentilucci: "E' motivo di orgoglio aver ricevuto il padre degli italiani. Gli ho chiesto di aiutarci in questo difficile momento"
mercoledì 8 novembre 2017 - Ore 10:51 - caricamento letture
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Il presidente Sergio Mattarella a Pieve Torina

 

Sergio Mattarella e il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, prendono il caffè da Giuseppina Luzi e Raffaele Marsili

 

di Monia Orazi

(foto di Fabio Falcioni)

Bagno di folla a Pieve Torina per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atterrato alle 10,40 al campo sportivo dietro piazza Salvo D’Acquisto. Accolto dalle autorità e dalle decine e decine di persone che hanno gridato: “Evviva il presidente”. Mattarella si è poi recato a vedere la nuova scuola in costruzione accanto alla zona rossa. Poi si è spostato nella area sae Rosi-La Pieve ed è stato accolto dai sindaci a cui ha augurato “Buon lavoro e buona fortuna”.  C’erano ad attenderlo il sindaco Alessandro Gentilucci, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti e mons. Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino. Presente anche il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli.

Il presidente Mattarella prende in braccio Greta Guida Gentilucci, prima nata dopo il sisma. Con la piccola il papà Pierluigi, la mamma Maria Francesca, la bisnonna Fernanda

Fernanda Rosa Orfei, 93 anni, tra i primi a parlare con il presidente tenendo in mano una bandiera tricolore, ha “presentato” la sua pronipote Greta Guida Gentilucci, prima nata a Pieve Torina dopo il terremoto. Con lei il papà Pierluigi e la mamma Maria Francesca. Mattarella ha preso in braccio la bimba di 9 mesi,. E’ stata la bisnonna ad avvicinargli la piccola dicendo: “Presidente, questa è mia nipote”, e Mattarella non si è fatto pregare prendendo in braccio la bimba sorridente e coccolandola per qualche istante. Il capo dello Stato è stato accolto con calore dalla cittadinanza: “Presidente siamo onorati di averla qui”, gli ha detto una signora. “E’ un piacere vedervi. Auguri”, ha riposto lui. Mattarella ha poi salutato i bambini della scuola d’infanzia che lo aspettavano con le bandierine tricolore in mano. Mentre Mattarella passava tra la gente, il parroco di Pieve Torina, don Candido Pelosi, gli ha regalato il suo libro fotografico che raccoglie le immagini più belle del paese e si è detto molto felice per questa giornata storica. All’interno dell’area Sae si è fermato al civico 80, da Raffaele Marsili, 91 anni, e la sua compagna Giuseppina Luzi, storica sarta del paese, coppia che aveva ricevuto la prima visita del commissario De Micheli. All’interno della casetta ha scambiato due chiacchiere e preso il caffé, chiedendo loro come si trovavano.

 “Per noi oggi è stata una giornata emozionante – ha detto il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci – avere tra noi il padre degli italiani, la nostra gente gli ha tributato un’accoglienza calorosa, piena della dignità di chi ha perso tutto. Ha ascoltato quali sono le criticità della ricostruzione, ha visitato la scuola nuova, nata grazie a donazioni private, in cui andranno primaria e medie, che contiamo di inaugurare nelle prossime settimane. E’ motivo di orgoglio aver ricevuto la massima carica dello Stato. Ho chiesto al presidente di aiutarci in questo difficile momento, di farsi portavoce delle nostre istanze, di riperimetrare il cratere dando la priorità secondo il livello di danno, di modificare l’impostazione delle opere pubbliche, dove tutto è distrutto non si può fare un’opera all’anno, altrimenti rischiamo di non riportare i servizi. Ho chiesto anche di avere i vigili del fuoco, noi dovremo demolire gran parte del paese. Soltanto così saremo in grado di dare risposte celeri ai cittadini”.

Per il prefetto Roberta Preziotti “la ricostruzione sarà inevitabilmente un percorso lungo, dovrà essere fatta in sicurezza, affinchè questo non accada mai più. E’ innegabile che si sta lavorando, così come la vicinanza delle istituzioni, la presenza del Capo dello Stato è un sostegno anche per noi – ha concluso –  ci sentiamo rassicurati e confermati”. Il governatore della Regione Luca Ceriscioli ha definito la visita del presidente della Repubblica “un bell’incontro che contribuisce a portare all’attenzione paesi sconosciuti a livello di cronaca nazionale, dove ci sono oltre il 90 per cento di edifici danneggiati. La dimensione di questo sisma, come ha detto Gentiloni e come ribadito in forma diversa da Mattarella – ha aggiunto –  ci spinge a mettere più in là l’asticella, chiedendo al parlamento ogni provvedimento possibile per semplificare”.

La visita si è conclusa con il saluto dei bambini delle scuole. A seguire Mattarella andrà a Visso per una tappa fuori programma prima di arrivare a Castelsantangelo, a Pian Perduto, nell’area delle casette. Sergio Mattarella, prima delle Marche ha visitato Cascia accolto dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Il Capo dello Stato si è recato in visita alla scuola “Beato Simone” dove ha incontrato gli alunni della primaria e delle medie: “Voi siete l’avanguardia della ricostruzione, la normalità è possibile, si riprenderà come prima”. Presenti anche la commissaria straordinaria per la ricostruzione Paola De Micheli e il capo della protezione civile Angelo Borrelli. La visita di Mattarella è proseguita con un momento di raccoglimento al santuario di Santa Rita.

 

 

 

Mattarella incontra gli alunni della scuola “Beato Simone” di Cascia

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