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Beffa delle casette,
“non le avremo neanche a Natale”
La denuncia dei comuni dell’epicentro

SISMA - Slitta ancora la consegna delle aree Sae a Visso, Ussita e Castelsantangelo. Falcucci: "Il ritardo ormai è inimmaginabile. Giovedì Mattarella lo vedrà con i suoi occhi". Pazzaglini: "La prossima settimana un incontro per valutare le azioni da intraprendere"
sabato 4 novembre 2017 - Ore 15:36 - caricamento letture
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Un cantiere Sae a Visso

 

di Federica Nardi

Niente casette entro Natale a Visso. Forse, dice il sindaco Giuliano Pazzaglini dopo il sopralluogo di stamattina, “sarà pronta solo l’area del campo sportivo”. A Ussita il primo lotto, che doveva essere consegnato in questi giorni, slitta di una ventina di giorni perché anche, qui, il consorzio Arcale ha ritardato. A Castelsantangelo il sindaco Mauro Falcucci dice che “12 casette le dovrebbero riuscire a consegnare entro fine mese, per le altre 40 non riusciranno entro Natale. Forse hanno scelto di farle prima da altre parti. Ecco i risultati – prosegue Falcucci -. Dovevano concentrare in modo diverso le forze, il ritardo ormai è inimmaginabile. Almeno usassero il buon senso come criterio. Noi aspettiamo le casette da agosto 2016. Non serve che lo dica io. Lo dice l’evidenza dei fatti. Quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella verrà qui giovedì lo vedrà con i suoi occhi. L’impianto del terremoto non funziona”. Deluso anche il Giuliano Pazzaglini: “La prossima settimana organizzerò degli incontri in località da individuare per aggiornare gli assegnatari e per valutare le azioni da intraprendere – scrive il sindaco di Visso –  Oltre a quella legale nei confronti del consorzio, su cui stiamo lavorando e alla quale eventualmente potrebbero aderire anche i privati, la discussione verterà anche su quali altre azioni compiere. Come sempre la mia lealtà è nei confronti della popolazione quindi do disponibilità piena a realizzare qualunque iniziativa si decidesse di intraprendere”.

Da sinistra Mauro Falcucci e Giuliano Pazzaglini

Insomma, a niente sono valsi gli appelli, le segnalazioni e nemmeno le penali. Che la Regione, come ha ricordato il governatore Luca Ceriscioli, sta applicando al Consorzio Stabile Arcale, vincitore di uno dei lotti per realizzare le soluzioni abitative d’emergenza che si sono rivelate, a più di un anno di distanza, una delle beffe più grandi della gestione del terremoto. Ieri a Sarnano né il commissario Paola De Micheli (“non è di sua competenza”, puntualizza l’ufficio stampa), né l’assessore alla Protezione civile Angelo Sciapichetti hanno voluto commentare la situazione che si è creata con il consorzio fiorentino. A Visso l’amministrazione vuole denunciarlo. Per i cantieri di Ussita, dice il commissario Mauro Passerotti, la Regione ha già applicato le penali. Scenari ben lontani dai sorrisi e dai festeggiamenti alla consegna delle prime casette, quest’estate a Pieve Torina, quando per l’occasione si presentò anche il presidente del Consorzio Giorgio Gervasi assicurando che i tempi sarebbero stati rispettati.

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