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De Micheli scrive ai sindaci:
“C’è da riprendere a pagare i tributi”

SISMA - La lettera inviata dal Commissario è stata diffusa dai comitati Terremoto centro Italia: "Dal 16 dicembre i titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo e gli esercenti di attività agricole devono ricominciare a versare le tasse sospese. Indicate anche le banche convenzionate per i mutui. Doccia fredda, dovrebbe pensare a creare incentivi per aiutare le imprese"
mercoledì 1 novembre 2017 - Ore 21:26 - caricamento letture
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Paola De Micheli

 

Il commissario Paola De Micheli scrive ai sindaci: «dal 16 dicembre c’è da riprendere a pagare i tributi sospesi». E indica le banche convenzionate per aprire mutui in modo da dilazionare i pagamenti. A ricominciare a pagare dovranno essere i titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo e per gli esercenti di attività agricole, senza interessi né sanzioni. Il comitato Terremoto centro Italia: «Per i terremotati è una vera doccia fredda – dice uno dei coordinatori dei comitati, Francesco Pastorella -. È gravissimo che il commissario De Micheli e il Governo non si rendano conto che le predette categorie non siano ancora nelle condizioni di produrre, generare profitti e quindi pagare le tasse. La lettera inviata ai sindaci è emblematica della lontananza abissale della politica dalle reali esigenze dei terremotati e delle piccole imprese».

La protesta dei terremotati a Roma

E gli fanno eco altri coordinatori: «Si dedicassero a preparare incentivi e interventi strutturali per evitare la chiusura delle aziende (ad oggi quasi 2mila) e la perdita di posti di lavoro (quasi 20mila), anziché proporre convenzioni con le solite banche». Tra loro Francesca Mileto aggiunge: «La manifestazione dello scorso 21 ottobre era un modo pacifico per richiedere al commissario De Micheli un cambio di passo. È evidente che non vuole accogliere le nostre istanze. Il popolo porterà il conto, il Governo ha perso una grande opportunità: dimostrare di saper fare». Perché «la rabbia – dicono i comitati in una nota – viene anche dal fatto che per pagare i tributi i terremotati dovranno indebitarsi. E per i prestiti è il Governo a consigliare una lista di banche aderenti ad una convenzione stipulata tra lo Stato, tramite la Cassa depositi e prestiti, e l’associazione delle banche italiane Abi. I crediti – spiegano i comitati – saranno infatti garantiti dallo Stato e concessi a tassi agevolati da Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e da alcune banche locali (Bcc del Velino, Bcc di Basciano, Bcc di Spello e Bettona, la banca dei Sibillini, aderenti alla convenzione “Plafond Moratoria Sisma Centro Italia”».

 

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