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Ospedale unico a Macerata:
si farà alla Pieve

SANITA' - L'algoritmo della Regione ha individuato la location più baricentrica rispetto al territorio provinciale. L'annuncio stamattina durante la riunione dei sindaci con il presidente della Regione Luca Ceriscioli. Il capoluogo avrà anche l'elisoccorso. Il sindaco Carancini: "Pensiamo ad una fermata del treno a cento metri dall'ingresso"
venerdì 27 ottobre 2017 - Ore 11:23 - caricamento letture
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Romano Carancini, Alessandro Maccioni, Luca Ceriscioli e Angelo Sciapichetti

 

Il risultato dell’algoritmo distanza/minutaggio: il migliore è ospedale Macerata La Pieve

 

di Federica Nardi

(Foto di Fabio Falcioni)

L’algoritmo della Regione ha parlato. L’ospedale unico dell’Area vasta 3 si farà alla Pieve, a Macerata. L’annuncio stamattina durante la riunione dei sindaci dove il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha presentato i risultati del software approntato un anno fa da palazzo Raffaello per stabilire la location più baricentrica rispetto al territorio provinciale. Il risultato ha preso come parametro principale quello dei minuti necessari a raggiungere il luogo dai comuni del Maceratese. Ceriscioli ha aggiunto: “usciti da questa riunione procederemo con l’acquisizione dell’area. E poi con il bando per costruire”. Tutto nel più breve tempo possibile perché “la concordia di oggi è un bene prezioso che la Regione non vuole buttare via – ha detto il governatore -. Le infrastrutture andranno in parallelo, un lavoro complessivo a servizio del territorio. Avremo anche l’elisoccorso, con investimenti per la realizzazione delle piazzole di atterraggio, così da portare capillare assistenza d’urgenza in ogni parte del territorio, senza necessariamente dover arrivare a Torrette. Civitanova sarà presidio ospedaliero di base a tutti gli effetti, con servizi di emergenza stabilizzazione, centralizzazione, residenza sanitaria assistenziale, pronto soccorso con medicina e chirurgia d’urgenza h24, diagnostica di primo livello per immagini, prestazioni di specialistica ambulatoriale, compresa la chirurgia ambulatoriale e il day surgey, diagnostica di laboratorio. Poi c’è il progetto in parte finanziato con gli sms solidali per qualificare le piazzole per l’elisoccorso, tema per cui stiamo andando a bando per garantire il servizio 24 ore al giorno”.

L’intervento di Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova

 

Luca Ceriscioli

I passaggi ora sono: “Il carotaggio dell’area – spiega Ceriscioli – poi la trattativa con il privato che ha parte del terreno in modo da evitare futuri contenziosi e una volta analizzato il terreno procederemo con il bando e il cronoprogramma”. Sul fronte delle infrastrutture la bretella Mattei-Pieve è già finanziata, un bel colpo che alleggerisce il progetto dell’ospedale di circa 40 milioni di euro. Sul tavolo anche il casello dell’autostrada a Potenza Picena, oggetto di trattative con la società. E il miglioramento dello svincolo a Civitanova della superstrada. E poi le vecchie strutture dell’attuale ospedale e del parco dell’Asur a Santa Croce, che tornerebbero a disposizione della città. Una riforma sanitaria che potrebbe diventare, per il capoluogo, anche una rivoluzione urbanistica. Il sindaco di Macerata Romano Carancini ringrazia i primi cittadini “per aver pensato a chi verrà dopo di noi. Ricordo i tanti avvoltoi, compreso qualche parlamentare, che avevano detto che non saremmo mai riusciti a decidere. Questa è la migliore risposta. Nel progetto pensiamo anche all’asse ferroviario Fabriano-Civitanova, che dovrebbe consentire di far scendere i pazienti a 100 metri dall’ospedale”.

Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino

Non mancano gli scontenti, in primis il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che si dice “addolorato, ma la democrazia ha scelto. Questa decisione era scritta nel cielo fin dal 2016 e lo sapevo per motivi che non dirò. Il tempo trascorso è servito solo per sfibrarci, non vedo oggi volti sorpresi”. Qualche perplessità ma non troppe da parte dei sindaci della valla del Potenza, come Francesco Fiordomo di Recanati: “Dobbiamo porci il problema della viabilità e anche degli ospedali di comunità che andranno a completare il servizio sul territorio”. Che ne sarà degli altri ospedali? Camerino resterà come ospedale di montagna insieme a San Severino, Civitanova manterrà principalmente servizi di Rsa, di diagnostica e ambulatoriali con un Pronto soccorso operativo e pronto alle emergenze. Il sindaco della città costiera Fabrizio Ciarapica chiede “tempi certi e la salvaguardia dei servizi”. Il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli: “questo deve essere un punto di partenza, ricordiamoci delle difficoltà del trasporto pubblico locale, soprattutto per gli anziani che dovranno raggiungere l’ospedale”. In attesa dei passaggi necessari per acquisire l’area, per farsi un’idea di come sarà il polo unico e di come sarà finanziato, c’è il progetto di fattibilità dell’anno scorso che parlava di 550 posti letto e di diverse soluzioni economiche: dal project financing al leasing in costruendo.

I tre interventi previsti per migliorare la viabilità

 

 

 

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