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Rosichini lascia la Lube dopo 27 anni

VOLLEY - Il coach maceratese, storico responsabile tecnico del settore giovanile biancorosso, riparte da Pineto in serie B. "Nella scorsa primavera si parlava con insistenza di un ridimensionamento del vivaio, con una smobilitazione di quei giocatori che avevo cresciuto con tanta passione e che mi avevano ripagato in campo raggiungendo risultati prestigiosi. Non poterli più allenare per me sarebbe stato durissimo e ho deciso di andare"
giovedì 12 ottobre 2017 - Ore 09:52 - caricamento letture
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Gianni Rosichini

 

di Mauro Giustozzi

Un passato ed una carriera lunga 27 anni legata a Macerata ed alla Lube. Ora la sfida che gli ha proposto Pineto per una nuova avventura nel volley di serie B. Per Gianni Rosichini il filo conduttore è sempre la pallavolo: quella giovanile o per così dire quella delle categorie minori dove lui si è cimentato sempre con grande passione ed abnegazione, senza mai soffrire le luci della ribalta di altri colleghi che, forse, a livello di capacità non gli erano poi così superiori. In realtà il coach maceratese l’esordio su una panchina di quella che una volta era la serie A1 ed oggi la Superlega, l’ha sfiorato più di una volta. “Si, ci sono andato vicino un paio di volte. –afferma Rosichini- La società Lube magari me lo aveva proposto ma poi è stato qualche senatore nello spogliatoio ad opporsi a fargli cambiare idea. Ci può stare, visto che il mio non è un cognome famoso e non ho un passato da giocatore di serie A. Però personalmente non l’ho mai considerato un rammarico o una diminuzione del mio lavoro di allenatore. Mi avrebbe fatto piacere esordire in A1 ma non me ne faccio un cruccio o un rammarico. Non mi sono mai sentito inferiore ad altri tecnici che allenano in A1. Ho sempre cercato di fare bene ciò che mi piace fare. Emblema è l’ultima decisione presa. Sarei potuto restare alla Lube ma ho scelto un altro ambiente, magari meno sicuro, come Pineto. Con questa squadra molto rinnovata e ringiovanita, con alcuni ex miei giocatori alla Lube come Bulfon e Cacchiarelli, ci attende sicuramente un torneo di alto livello rispetto allo scorso anno, con tante squadre forti come Montalbano e Ferrara grandi favorite. Senza dimenticare Forlì, Perugia, Città di Castello e anche la mia Pineto che vuol dare filo da torcere a tutti. Poi a novembre ritornerò a giocare al Fontescodella contro la Medea. Nella squadra di Macerata giocano tanti ragazzi che ho allevato nelle giovanili Lube e che vedrò con piacere. Non nego che un pizzico d’emozione ci sarà, anche se poi proveremo a batterli”.

Una separazione quella dal mondo dei cucinieri dovuta anche ad una rimodulazione dell’attività giovanile del club, di cui Rosichini è stato sempre responsabile tecnico e punto di riferimento imprescindibile. “Perché questo addio alla Lube? Perché –prosegue Rosichini- nella scorsa primavera si parlava con insistenza di un ridimensionamento del settore giovanile, con una smobilitazione di quei giocatori che avevo cresciuto con tanta passione e che mi avevano ripagato in campo raggiungendo risultati prestigiosi. Non poterli più allenare per me sarebbe stato durissimo. In quel momento è giunta la richiesta di Pineto ed ho deciso di andare. Lascio in eredità un ultimo scudetto (15 ne ha vinti la Lube nel giovanile, ndr) quello colto a Fano con l’Under 18 forse quello più inaspettato. Un’Under 18 che ha avuto nelle figure soprattutto del palleggiatore Santambrogio ed in Recine due giocatori cardine che sono stati punti di riferimento per i compagni”. Centinaia i giovani pallavolisti passati per le mani di Gianni Rosichini in 27 anni di attività sportiva: tra questi certamente ci sono nomi di giocatori giunti ad alto livello un pò a sorpresa ed altri che invece non sono arrivati pur avendone le capacità tecniche. “Sicuramente mi ha molto sorpreso Alessandro Paparoni. –racconta il coach- Qualità ne ha avuto sempre tanta, ma la sua statura non eccelsa poteva frenarne la carriera. Invece, grazie alla tecnica ed alle capacità caratteriali ha avuto una grande carriera in serie A ed anche in Nazionale. Peccato solo che, nel momento che doveva consacrarlo giocatore di altissimo livello sia stato frenato da infortuni gravi. Però ha fatto tanto di più di quello che mi sarei aspettato. Tra coloro da cui mi sarei aspettato molto di più c’è invece Randazzo, atleta che io credo possa e debba fare molto di più. Spero non resti un’eterna promessa. E’ vero che alcuni treni per lui sono passati e non li ha presi. Però è un giocatore che la qualità ce l’ha tutta per sfondare in serie A”. A guidare nel prossimo campionato Civitanova in Superlega sarà Giampaolo Medei, allenatore maceratese, il terzo marchigiano sulla panchina Lube dopo Masciarelli e Giuliani. Un Medei che Gianni Rosichini ben conosce. “Medei è stato mio secondo allenatore nelle giovanili e gli auguro di raggiungere grandi traguardi con la Lube. –ribadisce Rosichini- Giampaolo è un ragazzo intelligente, di grande serietà che ha fatto un percorso di esperienze importante anche all’estero. Se me lo aspettavo di vederlo allenatore di Civitanova? Dico la verità, no. Ma, come con Paparoni, vedete non sono bravo nel fare previsioni”.

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