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Il Donoma si difende:
“anche noi parte lesa,
collaborato con le istituzioni”

CIVITANOVA - La proprietà della discoteca dopo gli episodi di cronaca di martedì notte interviene per difendere il tempio del divertimento: "E' un'eccellenza, dà lavoro, siamo sempre stati collaborativi. Il fatto è accaduto quando il locale era chiuso"
giovedì 12 ottobre 2017 - Ore 18:02 - caricamento letture
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di Laura Boccanera

«Anche il Donoma è parte lesa, il locale era chiuso quando è avvenuta la rissa fuori, avevamo spento la musica da un’ora e nessun operatore della sicurezza era in servizio». Tra le tante voci che si levano sulla movida c’è anche quella dei proprietari dell’affermata discoteca di via Mazzini Stefano Longhi e Diana Zamfir. Il locale è spesso associato al degrado prodotto in zona da avventori chiassosi e spesso anche accostato a episodi di risse e cronaca che avvengono a seguito delle serate danzanti. Ma anche la proprietà e la gestione si sentono danneggiate dalle accuse che arrivano dai residenti: «La struttura Donoma ha sempre dimostrato di attivarsi operosamente per garantire un piano sicurezza collaborando con le istituzioni – ha spiegato la proprietà- ha dimostrato di essere sensibile alle problematiche sociali, e si è spesa per garantire il rispetto di tutte le regole per il quieto vivere. Tutto quello che avviene qui anche se occasionale viene riportato come catastrofiche apocalissi, suscitando un ingiustificato allarmismo, a cui sentiamo di rispondere in maniera edificante e costruttiva». Consapevole che sul Donoma si gioca anche una partita politica dal momento che sicurezza e degrado sono stati aghi della bilancia nella campagna elettorale e che soluzioni facili non ce ne sono, i titolari chiedono di non strumentalizzare la cronaca: «Il Donoma non rappresenta una forza politica, ma una realtà edificante, che si sente parte lesa per i fatti che occasionalmente hanno colpito la struttura. Il Donoma rappresenta una chiara eccellenza, che ha portato concrete soluzioni economiche ed occupazionali. Mentre aziende e realtà storiche si sono dirette verso il baratro, inghiottite dalla crisi, il Donoma ha creato un volano intorno a sé di nuove possibilità per i nostri giovani. Contestiamo quindi in pieno il ruolo che ci viene cucito addosso di fautori di incubi per il quieto vivere, ma piuttosto, invitiamo tutti alla collaborazione per raggiungere nuove situazioni di prosperità e sano divertimento, piuttosto che alimentare un accanimento, nella ricerca di chi sa quale ostacolo insuperabile, da denigrare come un arcano totem».

 

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