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Choc tra le mura di casa,
abusata per nove anni

IN AULA - Un 37enne è stato rinviato a giudizio questa mattina per presunte violenze sessuali di cui sarebbe stata vittima una ragazza da quando aveva 5 anni. E' stato invece prosciolto dall'accusa di abusi sul fratello della giovane. Imputato per maltrattamenti in famiglia il padre dei due ragazzi
mercoledì 11 ottobre 2017 - Ore 20:00 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Per nove anni avrebbe subito abusi sessuali da un amico di famiglia, l’uomo oggi è stato rinviato a giudizio dal gup del tribunale di Macerata. Prosciolto invece dalla contestazione di violenza sessuale sul fratello della ragazza. Sotto accusa, esclusivamente per maltrattamenti in famiglia e lesioni, anche il padre dei due ragazzi, che è stato rinviato a giudizio.

E’ dall’età di cinque anni e fino a quando ne ha compiuti 14 che una ragazza pakistana, oggi maggiorenne, avrebbe subito abusi sessuali da parte di un amico di famiglia, un 37enne suo connazionale. Questo almeno secondo l’accusa (pm Claudio Rastrelli) che contesta all’uomo reati sessuali che sarebbero cominciati dal 2003 e proseguiti fino al 2012. L’accusa parla di episodi che sarebbero accaduti mentre l’uomo era ospite a casa dell’amico. La ragazza sarebbe stata toccata nelle parti intime, sarebbe stata costretta a masturbare l’uomo e a subire rapporti orali. Fatti che sarebbero avvenuti a Morrovalle e Montelupone.

L’avvocato Massimiliano Cingolani

Per questi presunti fatti il giudice Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata questa mattina ha rinviato a giudizio l’uomo. L’accusa parlava anche di violenze sessuali sul fratello della ragazza, ma da queste contestazioni l’imputato è stato prosciolto. Imputato era anche il padre dei due ragazzi, un 55enne del Pakistan, che deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni verso la moglie e i figli. L’accusa parla di percosse alla donna e di un caso in cui sarebbe stata presa a calci e pugni (prognosi 8 giorni). Al processo si sono costituite parte civile la moglie e la figlia del 55enne, assistite dall’avvocato Massimiliano Cingolani. Le due donne ora vivono in una casa protetta. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Stefania Salvucci (per il 55enne) e Marika Pezzani.

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