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Test sismici a scuola attesi da 14 anni,
in arrivo i fondi per farli
Tribunale, mancano i soldi per l’ala nuova

MACERATA - L'assessore al Bilancio Caldarelli dà per certo che si potranno finanziare le prove di vulnerabilità. Il sindaco Carancini sulla proposta Udc per il palazzo di Giustizia: "Più facile l'idea Pannaggi". Capitolo Maceratese, il Comune ha avviato le procedure per recuperare quanto gli spetta
martedì 10 ottobre 2017 - Ore 21:48 - caricamento letture
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La sessione del Consiglio comunale che si è svolta oggi pomeriggio

 

Gli assessori Caldarelli e Casoni

 

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

In arrivo i fondi per i test di vulnerabilità sismica delle scuole comunali. Attesi, richiesti anche dalla maggioranza, contestati più volte dalla minoranza proprio perché i controlli sono dovuti dal 2003 e ne mancano ancora tanti. I soldi ci saranno presto, solo non si sa quanto presto. Ma l’amministrazione ne è così certa che oggi in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Marco Caldarelli si è lasciato andare alle anticipazioni in sede di approvazione del bilancio 2016: “Il bilancio dell’Apm quest’anno è positivo e da lì arriveranno risorse che saranno inserite in una prossima variazione di bilancio”, ha detto. Risorse che tra l’altro “non sono vincolate – ha aggiunto – e che quindi potranno essere destinate in larga parte ai test sulle scuole”. L’assessore Paola Casoni, che ha la delega sull’edilizia scolastica, conferma e specifica che “le risorse arriveranno anche da altre fonti. Il lavoro da fare è tanto. Stiamo decidendo in che ordine agiremo ma probabilmente inizieremo dalle scuole più vecchie, la De Amicis e la Mameli”. Il bilancio consolidato è stato approvato con 19 voti favorevoli della maggioranza, 7 contrari e un astenuto nelle opposizioni. Anna Menghi dell’omonimo comitato ha spiegato il suo no leggendo il parere dell’organo di revisione, che parla di “risultato peggiorato rispetto all’esercizio precedente”.
E sempre sul tema dei soldi non è mancato il riferimento di Cherubini (5 Stelle) alla querelle con la società di calcio della Maceratese che deve al Comune 150mila euro per l’affitto dello stadio Helvia Recina. “Vicenda tristissima – ha risposto Caldarelli -. Ma il Comune ha già avviato le procedure legali per il recupero di quanto dovuto dalla società”. Sui soldi che mancano è andata a parare anche la discussione sull’ordine del giorno a firma Udc, che ha chiesto l’ampliamento del tribunale di Macerata seguendo il progetto originario che prevedeva un’ala aggiuntiva nell’area dei parcheggi. Ivano Tacconi (Udc) sul tema aveva anche consegnato una mozione al viceministro della Giustizia, Federica Chiavaroli, durante la sua visita all’ateneo. Il collega Foglia ha incalzato: “Così non andiamo a cementificare altrove”.

Romano Carancini

Ma il sindaco Romano Carancini frena ogni entusiasmo: “Bisogna essere realisti – ha risposto -. L’amministrazione ha investito ma per la struttura servono finanziamenti ministeriali che non c’erano e al momento non ci sono. E se non arrivano dobbiamo porci il problema. La soluzione più logica è realizzare l’ampliamento del tribunale con il Pannaggi. Se tra due mesi il ministero della Giustizia decidesse di investire, vedremo”. Riccardo Sacchi (Forza Italia) ha parlato di “presa in giro. La cittadella della giustizia doveva essere fatta alle Casermette (dove ora andranno le scuole Dante Alighieri e Mestica, ndr)”. In discussione oggi anche l’adesione di Macerata alla rete di città che si sono candidate a capitale della cultura. che ha incassato l’ok dell’assise con due astenuti (Forza Italia) e 2 contrari (Fratelli d’Italia). L’opposizione ha criticato l’amministrazione perché il dossier presentato per la candidatura è ancora top secret. “Il dossier è apertissimo – ha risposto l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – ma dobbiamo capire il momento opportuno per pubblicarlo, non tutte le città lo hanno fatto. Chi non ha fatto in tempo a dire la sua potrà sempre inserirsi, troveremo reti di collaborazione. Vi arriverà un invito a partecipare martedì 17 ottobre a un incontro pubblico, insieme alle associazioni. Guardiamo insieme alle opportunità di sviluppo della città sotto il profilo culturale e turistico”.

Riccardo Sacchi

Il consigliere David Miliozzi, sul tema, ha anche chiesto maggiore coinvolgimento di Dante Ferretti, maceratese cittadino onorario, un vanto per la città: “Dovremmo cominciare a pensare di dedicargli un museo”, ha detto, trovando segni di consenso dalle sedute della giunta. Accolta ma senza molte prospettive di realizzazione l’idea dell’ordine del giorno del Pd che vorrebbe istituire una navetta circolare in alcuni punti chiave intorno al centro storico. Il problema principale è che il trasporto pubblico locale, nelle Marche, ha i fondi ridotti all’osso. E ogni chilometro in più, ha spiegato il consigliere Valentini, va a togliere altre tratte. Poi c’è il costo delle navette che “dovrebbero essere all’avanguardia sotto il profilo energetico e dotate di pedane per i disabili”, ha spiegato la consigliera Ninfa Contigiani, è anche il fatto che i dem la vorrebbero gratuita. Un’idea cortesemente respinta dall’assessore Iesari, idem dal sindaco che non ne vede in fondo nemmeno l’utilità: “I parcheggi, la cui configurazione abbiamo anche in parte ereditato, sono a ridosso dei punti di accesso al centro. Si fa prima ad andare a piedi che a prendere una navetta”. Sacchi dall’opposizione: “Voi del Pd avete votato per l’acquisizione del Parksì, investendo sull’automobile. E ora vi date una facciata da ecologisti”. Dibattito a parte, oggi tutti i consiglieri presenti hanno indossato la spilletta a forma di fiocco rosa dell’Airc per la ricerca sul cancro al seno, dato che ottobre è il “mese rosa” dedicato proprio alla sensibilizzazione sul tema. A donarla il Consiglio delle donne, il ricavato sarà donato alla ricerca. Domani il Consiglio prosegue per quella che dovrebbe essere l’ultima di una tre giorni molto fitta. Si parlerà, tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, dei parcheggi per i disabili, del degrado dei sottopassaggi, della proposta di istallare telecamere alla stazione.

Ninfa Contigiani

 

 

 

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