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Raffaello, Leopardi e Rossini
ispirano i maestri pasticceri d’Italia (Video)

RECANATI - “M’è dolce” è la XXIII edizione del Simposio pubblico di Accademia maestri pasticceri italiani. Da domenica 15 a martedì 17 ottobre riunirà i 69 migliori professionisti e collegherà con visite e appuntamenti 3 province. L'appuntamento clou a Villa Anton
martedì 10 ottobre 2017 - Ore 18:13 - caricamento letture
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Simposio dei maestri pasticceri: l'intervista all'assessore regionale Moreno Pieroni

 

 

 

 

 

M’è dolce”. Si presenta con un titolo preso in prestito dai versi di Giacomo Leopardi, la XXIII edizione del Simposio pubblico di Accademia maestri pasticceri italiani. Da domenica 15 a martedì 17 ottobre l’istituzione che riunisce i 69 migliori professionisti della pasticceria italiana, creata da Iginio Massari, sarà nelle Marche, con un evento clou in programma a Villa Anton di Recanati il 17 ottobre. Tre giorni di sfide, presentazioni e degustazioni in onore di tre grandi artisti – Raffaello, Leopardi e Rossini – e della loro terra natia, le Marche. “Il XXIII Simposio – ha detto stamattina il presidente dell’Ampi (Accademia maestri pasticcieri italiani)  Gino Fabbri – sarà una valida occasione per accendere i riflettori sulle Marche, per riconoscerle il merito di una tradizione artistica e storica, di una cucina di alta qualità e di imparagonabili materie prime. L’abilità e l’estro dei maestri pasticceri cercheranno di raccontare un territorio in cui l’arte, la creatività e gli incantevoli paesaggi hanno formato tre talenti come Rossini, Raffaello e Leopardi. Sarà un’occasione per sostenere, dopo i momenti di difficoltà che l’hanno segnata e in un modo unico e non replicabile, una grande regione”. Il tema scelto per sostenere le Marche a poco più di un anno dal terremoto, sarà “Poesia, musica e pittura, espressione di arte nel mondo” e vedrà i pasticceri dedicare le loro creazioni ai tre più grandi artisti marchigiani. “Le tematiche scelte per i Simposi Ampi sono sempre legate alla tradizione del territorio ma mai avevano vantato un riferimento così alto. Ci è sembrata la scelta più adeguata per rendere onore a queste terre”, ha sottolineato Fabbri.

LE TRE GIORNATE MARCHIGIANE – “Insieme ad Ampi – ha sottolineato Moreno Pieroni, assessore Turismo e Grandi Eventi Regione Marche – abbiamo condiviso un duplice obiettivo: il primo è stato riuscire a rispondere con un importante messaggio di accoglienza relativa al settore enogastronomico, in cui le Marche eccellono, al post terremoto. Il secondo aver messo in rete il territorio (il Simposio collegherà con visite e appuntamenti 3 province) con un progetto che darà lustro, onore e visibilità alle eccellenze marchigiane. La Regione ha bisogno di eventi unici come quello che presentiamo oggi ispirato, fra l’altro, ai nostri 3 più illustri artisti. Rossini, Leopardi e Raffaello, saranno ciascuno protagonista degli eventi celebrativi, dalla grande valenza culturale, in programma nel prossimo triennio (nel 2018 ricorrono i 150 anni della morte di Gioachino Rossini; nel 2019 i 200 anni dalla stesura dell’Infinito di Leopardi; nel 2020 i 500 anni dalla morte di Raffaello)”. Le tre giornate marchigiane alterneranno momenti di lavoro e di esposizione delle incredibili opere artistiche e di gusto dei maestri pasticceri, a incontri con autorità, momenti di spettacolo e una grandiosa cena di gala finale. Armando Lombardi, vice presidente Ampi ha ricordato come “il confronto è quello che ci rende forti. È per questo che il XXIII Simposio sarà una competizione ma, allo stesso tempo, un’occasione per scambiarsi esperienze, ricette, tecniche e considerazioni – ha aggiunto -. Lo faremo durante le visite ai laboratori dei maestri marchigiani e durante il percorso che ci guiderà tra la storia degli ingredienti d’eccellenza presenti nei nostri territori e nelle metodologie utilizzate dai pasticceri che parteciperanno alla manifestazione”. La giornata centrale di lunedì sarà dedicata all’esplorazione del territorio marchigiano: dopo le visite ai laboratori dei 4 Accademici marchigiani, i pasticceri si sposteranno a Pesaro per un incontro con le autorità locali. In serata, la cena proposta dallo chef stellato Mauro Uliassi, a Senigallia.

 

NELLA CITTA’ DI LEOPARDI – Punto di forza della manifestazione sarà portare a contatto del pubblico l’eccellenza della pasticceria italiana. E infatti la giornata di martedì 17 ottobre organizzata a Recanati sarà dedicata alla presentazione dei lavori degli accademici.  Alle 16.30 “m’è dolce” coinvolgerà più di mille persone, nell’atmosfera sfarzosa di “Villa Anton”. I presenti potranno visitare l’esposizione, degustare le monoporzioni e assaggiare raffinatezza, eleganza e creatività delle opere dei maestri pasticceri e assistere, alle 18, alle premiazioni finali che consacreranno la Miglior Creazione 2017, il Miglior Pasticcere dell’Anno, e le aziende produttrici di eccellenza a cui andrà l’ambita Medaglia d’Oro AMPI. A condurre il pomeriggio sarà Federico Quaranta autore e conduttore radiotelevisivo per la Rai. “Dopo 24 anni di Ampi, e quindi di Simposi, ora tocca alle Marche – ha aggiunto Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati – ‘m’è dolce’ è per noi un’ulteriore spinta, una motivazione in più per ripartire e dare visibilità alla nostra Regione. Per noi è un onore accogliere e ospitare i grandi Maestri Pasticceri in arrivo da tutta Italia e metterli a contatto con i nostri 4 accademici. Sono certo che questi ultimi si sapranno far valere e che a loro arriveranno i plausi dell’intera Accademia e del pubblico. Pubblico che aspettiamo numeroso nella spettacolare Villa Anton”. “I nostri maestri pasticceri avranno a disposizione un palcoscenico unico – ha aggiunto il presidente Ampi – quasi 70 postazioni del gusto su cui allestire le loro sculture in zucchero e cioccolato. Aprire le porte della sala offrirà un colpo d’occhio inedito, capace di inebriare e affascinare appassionati e neofiti di pasticceria. Villa Anton si trasformerà per un pomeriggio in un museo della bellezza e della delizia”.

da sinistra: Andrea Urbani, Armando Lombardi, Moreno Pieroni, Francesco Fiordomo, Claudio Marcozzi e Roberto Cantolacqua Ripani

CHI SONO GLI ACCADEMICI MARCHIGIANI – Sono 4 i marchigiani membri di Accademia Maestri Pasticceri Italiani: Roberto Cantolacqua Ripani della pasticceria “Mimosa” di Tolentino, Armando Lombardi della pasticceria “Lombardi” di Osimo, Claudio Marcozzi di “Picchio Creatori di Sensazioni” di Loreto (leggi l’articolo) e Andrea Urbani di “Guerrino – pasticceria e banqueting” di Fano. Oltre a favorire il confronto e lo scambio tra i maestri pasticceri, il Simposio sarà un’occasione anche per dare merito e visibilità agli accademici locali garantendo una prestigiosa vetrina per la loro attività e per la tradizione che li ha cresciuti e plasmati.  A far parte della macchina organizzativa del XXIII Simposio Pubblico Ampi, oltre ai 4 Accademici marchigiani, anche Sandro Ferretti (Pasticceria, gelateria Ferretti – Pagliare di Morro d’oro, Abruzzo), Fabrizio Camplone (Caprice – Pescara, Abruzzo) e Pietro Moffa, (Pasticceria Moffa, Foggia, Puglia).

 

Claudio Marcozzi della pasticceria “Picchio” di Loreto; Roberto Cantolacqua Ripani, della “Mimosa” di Tolentino; Armando Lombardi, vice presidente Ampi della Pasticceria “Lombardi” di Osimo; Andrea Urbani di “Guerrino Pasticceria Banqueting” di Fano; Armando Lombardi, vice presidente AMPI della pasticceria “Lombardi” di Osimo

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