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Peppina sfrattata dalla casetta:
“Il silenzio di Mattarella fa male”
(video di Sgarbi)

LE REAZIONI - Giorgia Meloni rivolge un appello al presidente della Repubblica affinché incontri e risponda alla 95enne. Dure le parole del critico d'arte su Facebook. Per Elena Leonardi e Cristina Cannas di FdI-AN, l'anziana è "vittima della violenza dello Stato". Il Quirinale precisa: "Mai ricevuto lettere dalla famiglia, chiesti chiarimenti alle autorità locali". Barbara Cacciolari, vicecoordinatrice di Forza Italia: "Non si può continuare a giocare sulla pelle dei terremotati"
lunedì 9 ottobre 2017 - Ore 19:16 - caricamento letture
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Peppina nel container

 

“Nonna Peppina, che lascia la sua casetta in legno antisismica, è l’emblema dell’Italia che non funziona, di uno Stato incapace, affogato nella burocrazia, che non risolve i problemi ma li crea”. Sono le parole di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in merito alla vicenda di Giuseppa Fattori, 95 anni, nonna Peppina. Lo sfratto dalla sua casetta ieri è diventato esecutivo, dopo che il Riesame ha rigettato il ricorso contro il sequestro, e l’anziana ha dovuto trasferirsi di nuovo nel container di 15 metri quadri, poco distante, e con bagno esterno. Anche oggi Peppina ha ribadito che non intende muovesi da San Martino, e ha incassato la solidarietà di Vittorio Sgarbi che in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, se l’è presa con parole durissime contro lo Stato che ha permesso che la nonnina terremotata venisse sfrattata. “Ti sfrattano dalla casa che non hai”, ha tuonato il noto critico d’arte.

Giorgia Meloni

“Nonna Peppina aveva rivolto un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma non ha mai ricevuto risposta – aggiunge la Meloni -. E questo silenzio fa male, forse ancora di più della burocrazia. Rivolgo personalmente un appello al presidente Mattarella: risponda a nonna Peppina e la incontri perché mai come in questo momento gli italiani hanno necessità di sapere che le Istituzioni sono dalla loro parte e non pensano solo alla politica del Palazzo, che neanche conosce i problemi dell’Italia reale”. Sulla vicenda è intervenuto direttamente il Quirinale con una nota. “Al Quirinale non è mai giunta alcuna lettera da parte della signora Peppina Fattori né da alcuno dei suoi familiari – si legge nella nota -. Sulla base di una lettera di un comitato locale, pervenuta due settimane fa, dopo il provvedimento dell’autorità giudiziaria di sequestro dell’immobile, il presidente della Repubblica è intervenuto chiedendo chiarimenti alle locali autorità, le quali hanno assunto le loro decisioni, in ambito giudiziario e amministrativo, nella responsabilità dei propri compiti”.  Non si placano invece le reazioni dal mondo della politica. Elena Leonardi e Cristina Cannas, referenti del dipartimento “Tutela delle Vittime” di FdI-AN, hanno usato parole al vetriolo per commentare quanto accaduto.  “Quella perpetrata nei confronti di questa innocua e tenera nonnina, ci sembra una violenza morale e materiale, da parte di uno Stato che – hanno commentato – in oltre un anno, nulla ha fatto per garantirle il diritto di tornare nella propria abitazione. Di ricostruzione nemmeno l’ombra, nonostante le tante promesse, anche da parte dello stesso presidente Mattarella. Purtroppo la decisione dei giudici non è stata quella che noi e milioni di italiani, che si sono appassionati a questa vicenda paradossale, speravamo”.

Peppina lascia la casetta di legno

La legge ha seguito il suo normale corso, specificano le due di FdI-An, senza però considerare il contesto.  “La legge- hanno aggiunto Leonardi e Cannas – non ammette umanità, non si applica tenendo conto dei sentimenti, lo sappiamo e noi siamo sempre stati, come partito, e sempre saremo schierati a favore della legalità. Tuttavia non possiamo esimerci da alcune amare riflessioni. Questa anziana signora, colpevole solo di voler concludere i suoi giorni dove è nata, cresciuta e ha vissuto tutta la sua vita, non solo è stata abbandonata, ma anche violentata nella sua dignità di persona, è stata trattata come fosse una delinquente, senza tener conto che stiamo parlando di un territorio, di un paesino distrutto dal terremoto, dove non è rimasto niente e nessuno, se non un cumulo di macerie. Non può essere uno Stato giusto quello che sfratta una vecchina terremotata da una casa che si è costruita da sola, a sue spese, in attesa dei tempi biblici della elefantiaca e burocratica ricostruzione”. Sotto il profilo istituzionale, in quanto consigliere regionale, Elena Leonardi ha presentato due proposte di legge apposite: una va ad integrazione della legge regionale votata ad agosto, per ammettere soluzioni abitative di emergenza (SAE) nelle zone gravemente colpite dal sisma, aventi caratteristiche di temporaneità e removibilità, come appunto la casetta di nonna Peppina. L’altra proposta è quella che va presentata al Parlamento  per introdurre una specifica modifica al Codice Nazionale del Paesaggio, ed escludere pertanto dalle sanzioni chi realizza le soluzioni abitative di emergenza rispettando la volumetria massima di 350 metri cubi. Le due esponenti di FdI non escludono di tornare a Fiastra, al fine di assicurare di persona a Peppina il più ampio sostegno.

Barbara Cacciolari

“Lancio un appello ai sindaci a farsi sentire, non si può continuare a giocare sulle spalle dei terremotati. Mandare in un container un’anziana terremotata di 95 anni non è giusto, ora si stanno facendo le indagini per vedere quante casette abusive sono state costruite dai terremotati, è un massacro non si può permettere che succeda questo sulle spalle di chi ha perso tutto”, ha detto Barbara Cacciolari, vicecoordinatore regionale di Forza Italia. “Chi per emergenza o bisogno ha realizzato a sue spese una sistemazione di fortuna, deve poter avere una deroga per il periodo di emergenza, serve un provvedimento immediato che regoli questa situazione”, ha concluso. Nei giorni scorsi, di terremoto e crisi bancaria si è parlato nell’incontro tenutosi a Corridonia dal titolo “Le Marche stritolate dalle due crisi: sismica e bancaria”, organizzato dalla vicecoordinatrice di Forza Italia Barbara Cacciolari, unitamente al coordinatore regionale senatore Remigio Ceroni.

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