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Peppina trasloca nel container
“Un’offesa all’umanità”

FIASTRA - La 95enne sta lasciando la casetta, dopo che il sequestro è diventato esecutivo. Rimarrà comunque a San Martino in una piccola struttura di 15 metri quadri con bagno esterno. La rabbia della figlia
domenica 8 ottobre 2017 - Ore 13:18 - caricamento letture
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Il container dove andrà a vivere Peppina

Peppina questa mattina nella casetta con il nipote Alberto

 

AGGIORNAMENTO –  Peppina, lo sfogo dal container: “Con me sono stati cattivi ma pregherò anche per loro” (LEGGI L’ARTICOLO)

da Fiastra Federica Nardi

(foto di Federico De Marco)

Il sequestro della casetta di Giuseppa Fattori, la 95enne terremotata di Fiastra, è diventato operativo stamattina. Ma Peppina non si muove, resta nel container lì accanto alle sue due case. Quella della frazione San Martino distrutta dal sisma e quella di legno che a causa della mancanza delle autorizzazioni a costruire (in primis quella paesaggistica per cui non c’è rimedio) è abusiva.  Quel terreno di 6mila metri quadri, edificabile, glielo aveva regalato il marito Gaspare Turchetti, per tutti Rino. Così il genero Maurizio Borghetti (come aveva promesso di fare) ha commissionato una targa che per il momento resta appoggiata sul tavolo dell’abitazione abusiva: “La casetta di Peppina e Rino”. L’ultimo pranzo insieme alla figlia Gabriella e ai nipoti Alberto e Caterina e poi un trasloco surreale, dove anche i vasetti di fiori vengono portati via e sistemati nel container che già nel ’97 era stato un rifugio per Peppina. Si tratta di una struttura di 15 metri quadri, con un bagno esterno posizionato in un altro piccolo container. “Questa non è un’offesa a mia madre ma all’umanità intera”, dice la figlia Gabriella, mentre sistema poche cose nel container, compresa una stufetta per il freddo. La 95enne in ogni caso è irremovibile, vuole rimanere qua dove ha vissuto per oltre 70 anni.

 

L’interno del cointainer

Dalla casetta si vede sulla sinistra il tetto del container davanti alla casa gialla dove viveva Peppina

 

 

Il genero affigge la targa con su scritto “La casetta di Peppina e Rino”

 

La casetta sequestrata

 

Il gatto Oreste

 

L’originaria abitazione danneggiata dal sisma

 

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