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Sisma, rischia lo sfratto a 94 anni
“L’umanità non può venir meno:
Ceriscioli faccia qualcosa”

FIASTRA - Dopo l'appello di Gabriella Turchetti, che ha raccontato la toccante storia di sua madre, Fratelli d'Italia chiama in causa il governatore affinché risolva la situazione. Per un intoppo burocratico l'anziana della casa lunedì sarà sequestrata e potrebbe essere anche demolita
venerdì 15 settembre 2017 - Ore 19:54 - caricamento letture
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La 94enne nella casetta di legno

Elena Leonardi

 

“Ceriscioli deve premere un tasto del cellulare, far portare l’autorizzazione alla 94enne di Fiastra lunedì mattina e impedire che le sequestrino la casetta di legno”. Questo in sintesi l’appello di Fratelli d’Italia per voce del consigliere regionale Elena Leonardi e del consigliere provinciale Paolo Renna, che hanno sposato la causa dell’anziana di Fiastra, sopravvissuta al sisma, ma che ora vede a rischio la sua abitazione in legno a causa di un intoppo burocratico. La sua storia era stata raccontata dalla figlia anche sulle pagine di Cronache Maceratesi (leggi l’articolo). Una vicenda che “merita la degna attenzione politica regionale – dice Leonardi  – perché è uno dei casi lampanti in cui l’umanità viene meno e la burocrazia piega e deprime più del terremoto”. La capogruppo di Fratelli d’Italia annuncia un atto ispettivo per verificare dove sono le mancanze e perchè gli uffici regionali preposti non hanno ancora formulato il necessario parere per scongiurare lo sfratto della 94enne. “Se il termine ultimo è il 18 settembre – prosegue Leonardi – Ceriscioli dovrebbe premere un tasto del cellulare e chiedere all’ex Genio Civile, ora regionale, che lunedì mattina il provvedimento autorizzatorio sia portato a mano alla signora di Fiastra. Questo vuol dire “non vi lasceremo soli”: il resto sono solo chiacchiere. Così come sono chiacchiere i buoni propositi detti ripetutamente dai vari esponenti del governo se a queste non seguono i fatti. Non si può calpestare così la dignità della gente nè morire di burocrazia”.

Paolo Renna

Renna da parte sua ricorda che “gli anziani che non vogliono lasciare il territorio sono diversi, e la Regione dovrebbe ascoltare chi ha contribuito con sacrifici a rendere queste zone migliori. I casi di anziani morti per stress o lontano dai loro luoghi di vita sono sempre di più. Ceriscioli dovrebbe impegnarsi per una deroga in casi come questi dove le Sae vengono realizzate direttamente da privati senza costi per la collettività nazionale e marchigiana”.

“Si è salvata dal terremoto a 94 anni: ora la burocrazia vuole demolirle casa”

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