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Aeroporto delle Marche:
Alitalia pronta a lasciare,
scompare la tratta Ancona-Roma

VOLI - Nella programmazione della compagnia aerea non ci sono più le sei tratte giornalieri verso e dalla capitale. Interrogazione del deputato dem Lodolini: "Sarebbe un colpo mortale per Aerdorica che perderebbe 800mila euro di fatturato all'anno"
mercoledì 13 settembre 2017 - Ore 20:35 - caricamento letture
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L’aeroporto delle Marche Raffaello Sanzio di Falconara (foto d’archivio)

 

 

Alitalia pronta a lasciare l’Aeroporto delle Marche dal prossimo mese. Nella nuovo programmazione della compagnia aerea non compare più la tratta Ancona-Roma con le sei percorrenze giornaliere (tre andate e tre ritorni). A lanciare l’allarme il deputato Pd Emanuele Lodolini che questa mattina ha presentato un’interrogazione in commissione Infrastrutture per conoscere le motivazioni di tale scelta e scongiurare la cancellazione dei voli. «Sarebbe un colpo mortale per Aerdorica che perderebbe 800mila euro di fatturato all’anno ed il cui piano industriale si risanamento si regge su compagnie aeree che portano fatturato. In una lettera ufficiale − prosegue il parlamentare anconetano − Alitalia ha manifestato l’intenzione di sopprimere i voli sulla tratta Ancona-Roma, senza motivarne le ragioni. Una decisione che arriva oltretutto in un momento delicato per l’aeroporto per il quale è in atto un giudizio del Tribunale fallimentare di Ancona sulla sua sostenibilità economica e per il quale la Regione sta cercando acquirenti. Se venisse meno questo fatturato − l’aeroporto andrebbe incontro ad oggettivi rischi tra i quali il fallimento. Auspico − conclude − che il ministro Delrio intervenga subito perché non venga penalizzata una vasta area già pesantemtne carente di collegamenti infrastrutturali».

L’onorevole Emanuele Lodolini

LA COMMISSIONE D’INCHIESTA – Nuova grana, dunque, per Aerdorica sulla quale pende la spada di Damocle del fallimento. Al lavoro il ctu nominato dal giudice per passare al setaccio i conti della società di gestione del Sanzio, mentre torna a riunirsi dopo la pausa estiva la commissione d’inchiesta del Consiglio regionale. Ad essere ascoltata questo pomeriggio, la direttrice della sezione Sviluppo gestione aeroporti di Enac, Giuseppina Lacriola. Sotto la lente di ingrandimento della commissione  la fase di “fallito tentativo di vendita” delle quote di maggioranza della società. A mandare in fumo la trattativa avviata da Aerdorica «il mancato rispetto delle corrette procedure stabilite dalle normative» ha affermato Lacriola, ribadendo quanto già comunicato all’epoca in forma scritta. «La dirigenza di Aerdorica – ha spiegato la funzionaria – aveva avviato la procedura di trattativa privata, senza chiedere alcuna autorizzazione e ne abbiamo avuto conoscenza soltanto tramite notizie di stampa. Al ministero dell’Economia è stata presentata una documentazione relativa ad un’operazione praticamente già conclusa». In definitiva, pertanto – ha sostenuto la direttrice – la procedura di vendita delle quote non è stata portata a termine, proprio per la mancata evidenza pubblica e per il fatto che, a monte, mancava la presentazione dello schema di vendita, che, previamente, il ministero è chiamato a valutare, prima di dare via libera all’iter. A nulla sono servite – secondo quanto riportato da Lacriola – anche le mani tese dall’Enac alla società di gestione del Sanzio. «Aiutateci a farvi aiutare, sempre però nel rispetto delle regole, fu l’invito che rivolgemmo ai vertici di Aerdorica − ha riferito alla commissione la funzionaria −, ma le risposte non hanno corrisposto all’invito». Il resto è storia nota. Trattativa saltata e tutto da rifare con la definizione di un bando, predisposto dalla Regione nei mesi scorsi. «È ancora più lampante ora come in una fase poco chiara della vita della società, alcuni autorevoli personalità hanno commesso errori e dimostrato scarse capacità professionali» il commento al termine dell’audizione del presidente della commissione Sandro Zaffiri (Lega Nord). Giudizio simile quello del consigliere Francesco Giacinti (Pd), componente della commissione, che ha affermato: «sono emersi errori e criticità in una fase importante della vita dell’aeroporto».

 

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