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Bando sull’invenduto, Terzoni (M5S):
“Sberleffo della Regione
per chi ha la casa distrutta”

SISMA - La deputata M5S, dopo aver letto su Cronache Maceratesi la procedura scelta, attacca la Regione e il presidente Ceriscioli: "E' uno scempio, non ne azzeccano una"
martedì 12 settembre 2017 - Ore 20:53 - caricamento letture
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Patrizia Terzoni

«Iniziamo a pensare che a Palazzo Raffaello ci facciano apposta a prendersi gioco degli abitanti del cratere sismico, che oltretutto nella nostra regione sono una fetta piuttosto notevole». Questo il commento di Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, dopo aver saputo dal servizio di Cronache Maceratesi che l’Erap regionale, con il bando per l’acquisto dell’invenduto imbastito la fine di ripopolare le aree interne interessate dal terremoto, ha ammesso 748 offerte di vendita per abitazioni che si trovano per oltre la metà sulla costa, o, più in generale, in comuni che non fanno parte del cratere. «In parole povere – prosegue la deputata –  l’attuale giunta cerca di incentivare i terremotati a rimanere nelle località costiere e non il contrario, come il bando invece prevedeva. I sette comuni dove è stato ammesso il maggior numero di offerte sono Fermo, Ripatransone, Spinetoli, Montegranaro, Potenza Picena, Recanati e Osimo, tutti centri che non fanno parte del cratere: uno sberleffo in piena regola per chi ha la casa distrutta ai piedi degli Appennini. Il bello è che il M5S, presagendo che il bando potesse finire male come stiamo costatando ora, aveva chiesto di specificare in modo più netto che si individuassero offerte di vendita solo nel cratere o al massimo nei comuni confinanti. Qui invece si è scelto di fare scientemente un altro sfregio a chi sta da undici mesi ormai lontano dalla propria terra»
Poi l’attacco al presidente della Regione Luca Ceriscioli e agli uffici della Regione: «Continua a sbagliare tutto ciò che si può sbagliare e i suoi funzionari non ne azzeccano una nemmeno per sbaglio. Dopo aver devastato il mercato degli affitti sulla costa, si colleziona un’altra scempiaggine in tema di politiche abitative. Il bello è che in Umbria è stato fatto un bando simile, ma almeno lì ha riguardato davvero solo edifici del cratere. Nelle Marche oramai se si può sbagliare una cosa nel post-sisma, si fa apposta a sbagliarla, e la regione in questo ha responsabilità abnormi».

 

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