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Sulla tavola cinque regioni
per i 50 anni di giornalismo
di Maurizio Verdenelli

ANNIVERSARIO - Perugia, Firenze, Roma, Chieti e Macerata le tappe più importanti della sua carriera "sempre sul pezzo", come recita la torta a lui dedicata
domenica 10 settembre 2017 - Ore 18:04 - caricamento letture
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Maurizio Verdenelli festeggiato a Montefano

di Liana Maccari*

Tra i ricordi di Maurizio Verdenelli il più antico è anche il più attuale: l’amicizia con Ubaldo Lay, che, alla fine della guerra, era disoccupato in cerca di lavoro, e non ancora il famoso tenente Sheridan, divo della televisione. Maurizio Verdenelli ha festeggiato i 50 anni di giornalismo, al Casale dell’Acquabona a Montefano, con amici di vecchia e nuova data. Sono stata ospite della festa, dopo che lui ha presentato il 26 agosto scorso il mio romanzo “Corri a scuola, durante il terrorismo”, a Urbisaglia, un evento nel campo della letteratura di attualità. Una poesia, che ho avuto il piacere di leggere, di Maria Laura Pierucci, in dialetto sanseverinate: “U terremotu”, ci ha ricordato l’evento da un anno protagonista dei giornali.

Cena e giornalismo si intrecciano, a partire dal menù, che ricorda le tappe della passione e della carriera di Verdenelli, iniziata a Perugia con la Nazione nel 1967 da ancora studente del liceo Classico, poi le incursioni toscane per il giornale fiorentino di Enrico Mattei (omonimo del fondatore dell’Eni), con il Messaggero arriva la trasferta a Roma e la corrispondenza per l’Umbria del Corriere della Sera, poi l’Abruzzo a capo della redazione di Chieti e infine le Marche come inviato speciale per i grandi venti del Centro Italia del Messaggero. E dunque strangozzi al tartufo, la piccante ventricina abruzzese, il pollo coi peperoni alla romana, i vincisgrassi alla maceratese, la panzanella toscana e molte altre specialità. Sorprendente il cuoco, il giornalista Gabriele Censi, eclettico in cucina, dove ha aggiunto alle ricette tradizionali variazioni con mille erbe e un’ottima salsa di tarassaco. Nel dopocena ha ripreso la sua veste professionale, insieme al festeggiato e al collega Marco Ribechi, e trasformato l’agriturismo in uno studio televisivo, per le interviste ai sindaci presenti, Mario Baroni di Muccia, Pietro Cecoli di Monte Cavallo e Venanzo Ronchetti, ex sindaco di Serravalle, e agli scalatori del team Aconcagua, decisi a salire sulla vetta più alta dell’America, per raccogliere fondi da destinare al comune terremotato di Monte Cavallo (leggi).

Difficile orientarsi nella corte dei miracoli di un personaggio, tra maestro e istrione, come Maurizio Verdenelli, che è come chiedersi cosa sia stato e cosa sia oggi il giornalismo. Tra colleghi, fotografi, politici, sportivi, amici e amiche di famiglia e quella mutevole categoria di persone che possono definirsi un evento. Con i due coraggiosi libri sul caso Mattei, di cui riprende la definizione di “santo petroliere”, ha affrontato da autore riflessivo l’oscuro territorio dei misteri d’Italia, ed è entrato nella categoria che, solo riduttivamente, si può chiamare “scrittori di gialli”. Grazie ad essa ho avuto come commensale l’avvocato Luciano Magnalbò, autore di due romanzi d’indagine, divertenti e molto snob. Insieme al poeta Maurizio Angeletti, rivelazione di Macerata Racconta, abbiamo conversato dell’anima e del futuro dei giornali. Mentre eravamo a cena, il professor Luciano Carletti, passotreiese, ha raggiunto le 250mila visualizzazioni, per il video web di musica popolare, in cui suona la fisarmonica in un ambiente idillico-pastorale, tra greggi e prati in fiore, la sua prossima performance un concerto sul terremoto sui versi della Pierucci. Un grande merito anche alle eccezionali capacità del fotografo Genesio Medori, autore di molte foto in cui ha immortalato ogni momento della serata. Circondato di ricordi, di amici, di articoli da scrivere, di donne anche, Maurizio Verdenelli, finalmente all’aperto, di fronte al ben restaurato rustico casolare, ha letto con un sorriso il magico augurio: “50 anni sempre sul pezzo. Auguri Maestro”.

*Liana Maccari, scrittrice treiese

Con il presidente di Aconcagua Experience Team Marco Capodacqua

Con il team Aconncagu e Liana Maccari

Mario Baroni, Luciano Magnalbò, Maurizio Verdenelli e Venanzo Ronchetti

 

 

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