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Foto col grembiule del duce:
“Non posso essere fascista?”
Bufera sul presidente dei Teatri

CIVITANOVA - Francesco Centioni nell'occhio del ciclone per uno scatto postato su Facebook con relativo commento nel 2015. Dopo la nomina di ieri, è rispuntato sul web. La difesa: "Era un gioco, è veramente triste se è questa l'opposizione”. L'Anpi non ci sta: "E' un reato, i sindaci dovrebbero rispondere personalmente". La segretaria del Pd Franco rilancia: "E' quello che dice che lascia perplessi". Ma il sindaco Ciarapica minimizza: "Polemica strumentale, guardo alla sostanza non alla forma"
sabato 12 agosto 2017 - Ore 20:33 - caricamento letture
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Francesco Centioni indossa il grembiule di Mussolini

 

di Laura Boccanera

Polemica sulla nomina di Francesco Centioni: galeotta una vecchia foto del neo presidente dei Teatri di Civitanova in posa con un grembiule di Mussolini. L’Anpi provinciale stigmatizza: “L’apologia di fascismo è reato, non si confonda con la libertà di opinione”. Centioni si difende: “Polemica strumentale fatta solo per attaccarmi personalmente, la foto è del mio profilo personale, era un gioco, uno scherzo”. Non è  stato però uno scherzo che è piaciuto all’Anpi provinciale a cui quella foto è sembrata l’ennesimo modo per confondere le acque e Lorenzo Marconi, presidente provinciale, tira in ballo anche il sindaco: “Si confonde ad arte l’apologia di fascismo con la libertà di pensiero – commenta – E’ ora che le amministrazioni comunali prestino più attenzione. L’apologia di fascismo è reato, punto. I voti fanno gola alla destra e si imbarcano anche neo fascisti, i sindaci dovrebbero rispondere personalmente di dichiarazioni strumentali utilizzate solo per creare consenso”.

Più morbido l’ex sindaco Tommaso Corvatta: “E’ una nomina che va nella direzione vista finora, spero che nel suo operato lasci fuori la politica, ovviamente non condivido le sue idee, ma l’operato di questa amministrazione al momento è disarmante”. Nel commento della foto Centioni, rispondendo ad alcuni commenti che ironizzavano sulla posa scriveva: “Non posso essere fascista? In un mondo dove sono ormai tutti marxisti, o non posso chiamarmi fuori dal gregge? Non faccio del male a nessuno, ma lasciatemi con le mie idee”.

Mirella Franco

Parole che sono più gravi della foto in sé secondo Mirella Franco, segretario cittadino del Pd: “La foto potrebbe anche essere carnevalesca o caricaturale – dice la Franco – ma è quello che dice che lascia perplessi e ancora di più il fatto che dobbiamo prendere atto che per questa amministrazione essere fascisti non è una pregiudiziale”.  Ridimensionano il tutto il sindaco Fabrizio Ciarapica e lo stesso presidente dei Tdc: “Mi sembra che questa sia una polemica tutta strumentale – afferma Ciarapica – ho nominato Francesco perché persona valida, preparata, conosco le sue doti. Poi le foto che si fa e che pubblica non sono affar mio, non mi interessa, guardo alla sostanza e non alla forma. Ognuno ha le proprie idee e non mi permetto di giudicare nessuno”.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica

 

Rammaricato per il polverone che si è sviluppato attorno a quella foto e quelle parole lo stesso Centioni che in parte ne prende le distanze e contestualizza l’ambito nel quale foto e commento sono maturati. “E’ un vecchio post, ero in campagna e oltretutto il grembiule non era neanche il mio – commenta Centioni, imprenditore e artista – Era un gioco, una foto scherzosa e poi ne è nata una discussione con una mia amica di Tolentino che oltretutto è iscritta all’Anpi. Fa male che una mia foto privata, visibile solo ai miei amici sia stata rubata e il contenuto decontestualizzato. Neanche fossero il Kgb. Mi sono sentito spiato. Sono una persona corretta, tranquilla e per bene, ho sempre pensato agli ultimi, non ho mai avuto tessere di partito o fatto manifestazioni con i fascisti, non guardo il colore della pelle, le tessere o la sessualità di chi ho di fronte. All’opposizione dico: ‘attaccatemi per il mio operato semmai’. E’ stata montata una polemica in maniera falsa e meschina e non mi merito questa cattiveria, mi auguro che la cosa finisca qui, gettare odio nei miei confronti non porterà nulla di buono. E’ veramente triste se è questa l’opposizione civitanovese”.

 

Colpo di scena a Civitanova, è Centioni il presidente dei Teatri

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