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Dirigente del Cosmari
stroncato da una malattia

TREIA - Stefano Capponi, 51 anni, è morto oggi. Era il fratello del sindaco Franco Capponi. Il ricordo del direttore del Consorzio Giampaoli: "Grande attaccamento al lavoro, onestà e capacità". I funerali domani alle 16,30 alla chiesa della Natività nella frazione di Passo di Treia
venerdì 11 agosto 2017 - Ore 11:52 - caricamento letture
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Stefano Capponi


Una terribile malattia ha stroncato Stefano Capponi, 51 anni, di Treia, colonna del Cosmari, attaccatissimo alla famiglia e fratello del sindaco di Treia Franco Capponi. 

Dipendente prima di Sintegra e poi di Cosmari ha ricoperto in questi anni l’incarico di capo area dei Comuni di Civitanova, Potenza Picena, Porto Recanati e Treia, occupandosi del servizio di raccolta dei rifiuti differenziati e indifferenziati e in particolare del servizio “Porta a Porta”.
Dotato di grande umanità, ha lavorato dimostrando tutte le sue capacità professionali e ha contribuito in maniera determinante alla crescita costante della qualità dei servizi offerti ai cittadini da Cosmari srl.

«Era una persona di grande onestà e capacità – così lo ricorda il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli – ha lavorato si può dire fino all’ultimo giorno, lascia un vuoto incolmabile. Un uomo disponibile a tutte le ore, con un grande attaccamento al lavoro. E’ stato un esempio e lo ringraziamo per quello che ha fatto. Un abbraccio alla famiglia».
Anche il presidente del Cosmari Graziano Ciurlanti e tutto lo staff si uniscono al cordoglio dei familiari. «In maniera seria, pratica e adeguata ha svolto le sue mansioni all’interno dell’azienda  – si legge in una nota del Cosmari – andando ben oltre quanto di sua stretta competenza, dimostrandosi spesso molto utile nel risolvere le problematiche connesse ai servizi di raccolta, lavorando in maniera costruttiva e propositiva insieme agli altri capo area, in stretta sinergia con la direzione aziendale e tutti i compagni di lavoro, lavorando e impegnandosi fino agli ultimi giorni. Molto attivo nel mondo associazionistico sportivo si è distinto anche per il suo impegno nel sociale.
Sarà sempre ricordato da tutti i colleghi come una persona disponibile quanto affabile. A tutti mancheranno la sua innata simpatia, la sua straordinaria cordialità ed educazione ma soprattutto mancheranno le sue doti professionali, il suo dolce sorriso, capace di “scaldare” ogni cuore. Resterà sempre il suo insegnamento nell’affrontare in maniera positiva le avversità della vita».

Lascia la moglie Patrizia Sassaroli e il figlio Andrea appena diplomato. La salma sarà esposta dalla tarda mattinata all’obitorio dell’ospedale di Macerata, da dove sarà trasferito in chiesa domani intorno alle 14,30. I funerali si svolgeranno domani alle 16,30 nella chiesa della Natività a Passo di Treia.

 

 

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