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Il “triplete” di Juantorena:
campionato, coppa e matrimonio

VOLLEY D'ARANCIO - Lo schiacciatore della Lube si è sposato con la sua compagna Glenda Sosa a L'Avana. Accanto alla coppia la figlia Victoria, 4 anni
lunedì 17 luglio 2017 - Ore 14:32 - caricamento letture
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Glenda Sosa e Osmany Juantorena

 

di Mauro Giustozzi

Lui il suo personale “triplete” l’ha messo a segno nel 2017. Dopo Coppa Italia e scudetto vinto con la Lube per Osmany Juantorena è arrivato anche il sigillo nuziale, col matrimonio celebrato ieri a Cuba con la sua compagna, la bellissima Glenda Sosa. Lo scenario della cerimonia è stato quello maestoso de L’Avana: erano le 16 di domenica ora locale (le 22 in Italia) quando il campione di Lube e Nazionale italiana ha coronato assieme a Glenda il suo sogno d’amore, a cui ha partecipato da protagonista anche la piccola Victoria, la figlia di 4 anni che Osmany e Glenda hanno voluto accanto a loro in questo speciale momento. Naturalmente la notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo e numerosissimi sono stati gli attestati di affetto e gli auguri giunti soprattutto dal mondo della pallavolo e dai tanti ammiratori della “pantera”. In prima fila la Lube, la sua società con cui ha recentemente rinnovato il contratto dopo una stagione ricca di successi, ed il diesse Beppe Cormio che fu il primo a portare in Italia Juantorena quando era dirigente di Trento. Una grande festa quella seguita alle nozze della coppia: in puro stile caraibico con tanta allegria, balli, musica che hanno tenuto desti gli invitati fino alle prime luci dell’alba cubana. Qualche mese fa, in un’intervista rilasciata al giornale Gq, proprio Juantorena aveva sottolineato l’importanza straordinaria di Glenda e Victoria, le donne della sua vita. Tra gli aneddoti rivelati dallo schiacciatore alla rivista patinata, tra i più curiosi il modo in cui ha conosciuto quella che sarebbe poi diventata sua moglie: Osmany ha rivelato averla conosciuta a Cuba fingendo di essere il fratello gemello di quell’Osmany Juantorena che allora vestiva i colori della Nazionale cubana. Un Osmany legatissimo alla figlia Victoria nata nel 2013.

La grinta dello schiacciatore della Lube Osmany Juantorena

“La nascita di mia figlia –dichiarò subito dopo l’arrivo della primogenita- è stato il giorno più felice della mia vita. Dovrà fare le sue scelte, ma vorrei guidarla per il giusto cammino così come hanno fatto i miei genitori con me. Lei è tutto per me, e il suo sorriso vale più di qualsiasi cosa al mondo. Quando torno a casa e magari sono arrabbiato o giù di morale, mi basta guardare mia figlia che mi corre incontro sorridendo e mi dice papà giochiamo? E io dimentico tutto”. Nonostante viva fuori da Cuba da moltissimi anni, Osmany Juantorena è rimasto molto legato alla sua terra d’origine tanto da tornarci non appena gli impegni sportivi glielo consentono. “A Cuba torno quando voglio a trovare la mia famiglia e sento spesso mio zio. –dichiarò qualche tempo fa- Sono contento perché oggi la gente sta un po’ meglio. Quando ero bambino la vita lì era difficile, non avevamo niente, la mia famiglia ha fatto sacrifici anche se la nostra situazione non era così disperata, quindi mi ritengo già fortunato. Son partito da zero e sono orgoglioso di quel che ho fatto ma anche molto riconoscente con i miei, non potrò mai dimenticare quanto hanno fatto per me. Cosa farò quando non giocherò più a volley indoor? Di sicuro non farò mai l’allenatore. Se il fisico tiene proverò con il beach volley, ma devo trovare un bravo compagno”.

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