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Terremoto, “140 persone sono morte
per cause legate al disagio vissuto”

SISMA - A dirlo il direttore del dipartimento di Salute mentale dell'Area vasta 2, Massimo Mari. Statistiche alla mano ha rilevato un aumento della mortalità in Maceratese, Ascolano e Fermano. E' emerso durante la serata per i 10 anni del Rotary club "Matteo Ricci" di Macerata. Passaggio di consegne per la presidenza da Gianni Giuli a Silvana Lisi
giovedì 22 giugno 2017 - Ore 20:50 - caricamento letture
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Passaggio di consegne tra Gianni Giuli e Silvana Lisi

 

di Valentina Tudisco

(Foto di Alfredo Tabocchini)

Non sono morti sotto le macerie, ma ne mancano 140 all’appello. Morti a seguito del terremoto che ha innalzato il tasso di mortalità nelle province di Macerata (+15%), di Fermo (+20%) e di Ascoli (+12%). “Nell’Anconetano e nel Pesarese, territori pressoché illesi, nessun incremento”. Ha detto il direttore del dipartimento di Salute mentale dell’Area vasta 2, Massimo Mari, coordinatore del supporto psicologico e dei servizi alla persona per le vittime della recente stagione sismica. L’occasione al ristorante Le Case è stata ieri la serata organizzata dal club Rotary Matteo Ricci per festeggiare i primi dieci anni del club e celebrare il passaggio di consegne della presidenza da Gianni Giuli a Silvana Lisi. Importante l’encomio per l’impegno sociale riconosciuto allo psichiatra Mari e alla presidente nazionale dell’associazione “Alzheimer Uniti”, Manuela Berardinelli. Entrambi hanno ricevuto dalle mani di Giuli il ‘Paul Harris Fellows’ la più alta onorificenza rotariana per essersi distinti nell’attività di servizio al territorio.

Il premio Paul Harris al dottor Massimo Mari

Il sindaco di Macerata, Romano Carancini

“Ad oggi abbiamo 300mila case lesionate in tutto il centro Italia – ha detto Mari -. In una notte il terremoto ha prodotto 40mila sfollati, ad oggi 29mila sono rimasti senza casa, di cui 4mila ospitati in hotel e resort mentre i restanti in autonoma sistemazione. Il 62 per cento dei danni ha interessato le Marche, per la maggior parte la provincia maceratese. Studiando i dati Istat riguardo il bimestre novembre e dicembre per il 2015 e 2016, ho potuto rilevare un aumento rilevante del tasso di mortalità. Il terremoto continua ad uccidere. Gli sfollati, soprattutto anziani, migrati nei territori limitrofi del Fermano e dell’Ascolano riportano un dato chiaro: 140 persone sono morte per cause psicologiche riconducibili al tremendo disagio. Gli antidepressivi sono aumentati del 70 per cento, gli antipsicotici del 7 per cento, e del 33 per cento gli ansiolitici. Gli anziani soffrono anche della fuga delle proprie badanti terrorizzate dalle scosse. Stiamo cercando una soluzione attiva per arginare il fenomeno. Al momento ci affianca il Gus (Gruppo Umana Solidarietà) di Paolo Bernabucci”.

Gianni Giuli, Manuela Berardinelli e il governatore Paolo Raschiatore

Silvana Lisi

Mari, lo stesso Giuli, direttore del dipartimento dipendenze patologiche dell’Area vasta, insieme con una una trentina di associazioni del settore hanno fornito sin da agosto assistenza psicologica agli sfollati ed anche ai tecnici impegnati nell’emergenza. Un contributo importante come quello di Manuela Berardinelli che ha fornito nuovi dettagli sul progetto di ‘Alzheimer Uniti’ che vede Macerata al centro del ‘laboratorio’ nazionale per sperimentare una dimensione di comunità amichevole. “Nell’attesa che venga prodotto un farmaco – commenta la Berardinelli – è necessario aiutare ed ospitare le persone con disturbi mentali. Anche attraverso la formazione dei sanitari e delle famiglie sull’approccio al soggetto”. Il progetto già avviato, sarà monitorato e studiato dalle quattro università marchigiane. Alla serata, in tantissimi a cominciare dal governatore del distretto Rotary 2090, Paolo Raschiatore, continuando con i presidenti dei club della zona. Con le autorità rotariane, quelle più propriamente istituzionali: con il direttore generale dell’Area Vasta Alessandro Maccioni, il sindaco Romano Carancini, la vicesindaco Stefania Monteverde e l’assessore Narciso Ricotta, ed ancora il presidente dell’Apm Giorgio Piergiacomi e il tolentinate Francesco Massi, segretario generale del comune di Porto Recanati. Nota speciale a fine serata per Gianni Giuli. A consegnargli a sorpresa il Paul Harris Fellow la presidente incoming Silvana Lisi. Un premio per l’impegno nell’affrontare una stagione particolare. Drammatica. Un impegno rivelatosi con una serie di iniziative per il territorio, tra le più importanti il progetto Mac Light (leggi l’articolo) e One Day One Job (leggi l’articolo) già reinseriti in agenda per la prossima presidenza anche questa ricca di iniziative a tutto campo (campagna contro la polio, Campus disabili e la sponsorizzazione dello spettacolo Shi alla stagione lirica). Tra queste una serata sul tema della Giustizia con la senatrice Francesca Scopelliti, la compagna di Enzo Tortora.

La squadra della presidente Lisi

Il sindaco Romano Carancini con il vice sindaco Stefania Monteverde

La torta per i 10 anni del Rotary club Matteo Ricci

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