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I 40 anni della morte di Piermanni:
Civitanova ricorda il maresciallo eroe
In centinaia alla cerimonia (foto)

CELEBRAZIONE - Inaugurato sul lungomare sud il busto del militare ucciso in un conflitto a fuoco con dei malviventi. Presente il generale Tullio Del Sette: "Colpito da tanta partecipazione". Il sindaco Corvatta: "Questo è un atto di fede e speranza. Per 40 anni Civitanova ha celebrato i valori di cui Piermanni è stato portatore col suo martirio"
giovedì 18 maggio 2017 - Ore 22:33 - caricamento letture
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Il saluto del generale Tullio Del Sette al busto di Piermanni. Con lei anche la vedova del maresciallo, Giovanna Paolone

di Laura Boccanera

(foto Federico De Marco)

L’eroe dallo sguardo “fiero e profondo” veglia da oggi pomeriggio su Civitanova dal busto in bronzo che campeggia al centro dell’inizio del lungomare sud. Emozione e grande partecipazione alla cerimonia ufficiale per i 40 anni dalla morte del maresciallo Sergio Piermanni rimasto ucciso nel 1977 in un conflitto a fuoco con una banda di malviventi. Un episodio criminale in cui perse la vita anche Alfredo Beni e che oggi viene equiparata ad una battaglia. Per l’occasione si sono ritrovati in città tutta la gerarchia dell’Arma, associazioni combattentistiche e volontari, forze di polizia e autorità.

E’ arrivato ricevuto dagli onori il generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, la vedova di Piermanni, Giovanna Paolone e i figli Domenique e Alessandro, la vedova di Alfredo Beni e i figli Filippo, Francesca ed Emanuele, il generale di corpo d’armata Ilio Ciceri, la medaglia d’oro al valore militare Rosario Aiosa ferito nel conflitto a fuoco del 1977, il generale Salvatore Favarolo comandante della Legione carabinieri delle Marche, il comandante provinciale dei carabinieri Stefano Di Iulio, la medaglia d’argento Angelo Albanesi, il comandante della Compagnia di Civitanova il maggiore Enzo Marinelli, i presidenti delle associazioni nazionali carabinieri in congedo e mimetizzato tra il pubblico perfino l’ex comandante della Compagnia di Civitanova Domenico Candelli ora alla guida dei Nas di Pescara. Presente il procuratore Giovanni Giorgio, le forze di polizia al completo, polizia, Stradale, municipale, vigili del fuoco, Guardia costiera, alpini, guardia di finanza. Tra i partecipanti anche il senatore dem Mario Morgoni, i sindaci di Morrovalle e Montecosaro, Stefano Montemarani e Reano Malaisi, e il fondatore dell’associazione “Un Punto Macrobiotico”, Mario Pianesi

La cerimonia si è aperta con la deposizione di una corona in ricordo di tutti i caduti sul monumento di fronte allo stadio comunale, poi il corteo aperto da un tricolore di 10 metri ha dato il via ufficiale alla manifestazione sulle marce suonate dalla Fanfara dei carabinieri. Il corteo ha poi raggiunto il picchetto d’onore schierato all’inizio del lungomare sud. Cerimoniere il presidente dell’associazione nazionale carabinieri di Civitanova Roberto Ciccola che dopo il saluto ai presenti e l’arrivo del Generale Del Sette ha disvelato il monumento con la cerimonia di scoprimento del busto di Piermanni. La statua in bronzo è stata posizionata sopra un basamento di pietra bianca e contornato da piante e fiori. Visibile l’emozione dei presenti nel rivedere impresso nel bronzo l’immagine del maresciallo. Uno sguardo che accompagna Civitanova come ha avuto modo di ricordare il sindaco Tommaso Claudio Corvatta nel suo discorso: «Questa è una cerimonia non formale, è un rituale che dà sostanza. Il maresciallo è un bene comune di tutta la città. E’ un atto di fede e speranza. Per 40 anni Civitanova ha celebrato i valori di cui Piermanni stato portatore col suo martirio come il sacrificio e la dedizione. Qui oggi celebriamo una serie di alti valori, come la speranza. Civitanova è una città accogliente e in questo periodo ha ospitato le famiglie scappate dal terremoto, ha offerto una mano tesa, quella solidarietà che era anche di Piermanni. Il maresciallo da qui vigilerà per sempre. Civitanova non ha mai abbandonato il suo ricordo».

Al centro Nazzareno Rocchetti e la vedova di Piermanni

Emozionato anche l’artista Nazzareno Rocchetti, autore del busto: «è un’opera che ho fatto col cuore – ha detto – un piccolo gesto per ricordare un grande uomo. Il mio pensiero è andato a “madre coraggio” Giovanna che con coraggio e forza straordinaria nonostante la tragedia che ha colpito la sua famiglia ha allevato Domenique e Alessandro». Parole di ricordo della personalità di Piermanni sono state espresse anche dall’ispettore regionale Anc Tito Baldo Honorati  e dal presidente nazionale Libero Lo Sardo. Poi la parola per le conclusioni è passata al Generale Tullio Del Sette, già venuto a Civitanova nel 2014 quando era vicecomandante:  «In tante cerimonie ricordiamo i caduti dell’Arma – ha detto Del Sette –  sono tutte cerimonie emozionanti, fortificanti e motivanti. Questi caduti sono divenuti un tutt’uno con le comunità dove vivevano e penso sia motivo di orgoglio per le comunità marchigiane aver avuto rappresentanti come Beni e Piermanni». Del Sette ha ricordato come il giorno della morte di Piermanni il sindaco della città fosse Claudio Corvatta, padre dell’attuale sindaco Tommaso, e fatto un riferimento al recente sisma che ha prodotto lutti e provocato danneggiamenti anche all’Arma: «Da questo punto Piermanni continuerà a essere presente, il suo viso è sereno, ma lo sguardo penetrante, bello, fiero, profondamente umano, di una persona che ha saputo essere carabiniere e cittadino esemplare così come ciascuno di noi che porta gli alamari dovrebbe essere. Mi colpisce la così ampia rappresentanza di gente oggi presente che sente ancora forte questo debito nei confronti del maresciallo». Dopo la cerimonia c’è stata la messa celebrata dal vescovo di Fermo, Luigi Conti. In serata la seconda parte della celebrazione con il concerto della Fanfara diretta dal maestro Danilo di Silvestro con la partecipazione straordinaria del tenore Piero Mazzocchetti. La Fanfara ha sfilato per le vie della città partendo dalla stazione centrale fino a raggiungere lo spazio del Varco sul mare dove era stato allestito il palco. Numerosissimo il pubblico intervenuto al concerto che è stato aperto dall’Inno d’Italia. Il sindaco e il presidente del consiglio comunale Daniele Angelini hanno poi conferito al Maestro Di Silvestro l’attestato del conferimento della cittadinanza onoraria votata all’unanimità dal consiglio comunale. Il Maestro è stato infatti residente a Civitanova fino all’età di 7 anni. «Ringrazio il comune e la cittadinanza per questo conferimento – ha detto Di Silvestro – ho nel cuore Civitanova, ho fatto qui le scuole e sono momenti che non si dimenticano. Per la città ho scritto anche una marcia dal titolo Omaggio a Civitanova». «Ora Civitanova ha davvero una marcia in più» – ha commentato scherzando il sindaco. Poi il concerto di gala ha visto in scaletta brani di grande suggestione come Nordic Fanfare and Hymn, Casual suite, la ballata del soldate, Le campane di San Giusto (cantate dal coro dell’Ispettorato Anc delle Marche). Poi brani come il Va pensiero. Applausi e standing ovation per il tenore Piero Mazzocchetti che si è esibito nell’interpretazione del Nessun Dorma di Puccini e in O surdato nnammurato. Conclusione con La Fedelissima, la marcia d’ordinanza dei carabinieri e con l’inno nazionale italiano “Il canto degli italiani”.

Il busto del maresciallo Piermanni

Il generale Del Sette

La vedova davanti alla statua

Il maggiore Walter Fava

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

Danilo Di Silvestro riceve la cittadinanza onoraria

 

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