facebook twitter rss

Tripudio Lube,
Civitanova è campione d’Italia

VOLLEY - I biancorossi battono 3 a 1 la Diatec Trentino all'Eurosuole Forum in gara 3 della finale Scudetto e vincono il quarto titolo tricolore della loro storia, il primo da quando la società cuciniera si è trasferita in riva all'Adriatico. La squadra del patron Giulianelli chiude la stagione con la doppietta Coppa Italia e Campionato confermando che, quando arriva in finale, non sbaglia mai il colpo. LE PAGELLE E LA GALLERIA FOTOGRAFICA
domenica 7 maggio 2017 - Ore 18:37 - caricamento letture
Print Friendly

(In alto la galleria fotografica di Lucrezia Benfatto)

La Lube è Campione d’Italia

 

I tifosi della Lube

 

di Mauro Giustozzi

(foto di Lucrezia Benfatto)

Domenica 7 maggio 2017, ore 18,37: la Lube è Campione d’Italia. Dopo Pesaro 2006, Milano 2012, Perugia 2014 ecco Civitanova 2017. Quando Van De Voorde spara in rete l’ultimo pallone che chiude la partita e consegna il quarto scudetto della storia biancorossa l’Eurosuole Forum si trasforma in una bolgia di entusiasmo e passione incontenibile. Finita l’astinenza che durava dal 2014 per una Lube devastante, capace di chiudere una serie scudetto in sole tre partite (mai capitato prima) e soprattutto confermando che, quando arriva in finale, poi la squadra del patron Giulianelli non sbaglia mai il colpo. Una gara che è stata comunque avvincente, soprattutto nel primo set e terzo set quando Trento ha mostrato il suo lato migliore vincendo anche in rimonta il parziale numero 3. A fare la differenza è stato soprattutto il muro di Civitanova che, con l’innesto di Cester nella seconda parte della gara, ha bloccato le residue velleità di rimonta della squadra di Lorenzetti. Cui va dato atto di averci provato, con un grande Lanza, fino alla fine prima di arrendersi davanti ai nuovi campioni d’Italia. Gli uomini di Blengini portano a casa il secondo trofeo stagionale, dopo la Coppa Italia vinta a Bologna contro lo stesso avversario e coronano una stagione indimenticabile (in cui hanno trionfato nella regular season, chiuso al terzo posto la Champions League e vinto tutte le 18 partite giocate al palas civitanovese).

 

 

Si gioca in un Eurosuole Forum colorato di biancorosso. Tutti in piedi per l’inno nazionale, poi dalla curva dei supporters Lube viene srotolato uno striscione che copre l’intero settore con su scritto “Una grande squadra batte con un solo cuore”. Poi il via all’attesissima sfida. Le due squadre si affrontano subito con una grandissima determinazione ed un carica agonistica altissima nonostante pochi giorni prima abbiano disputato 5 set tiratissimi. Partenza positiva per la squadra di Lorenzetti che si affida soprattutto ad un Urnaut in grande spolvero. Civitanova si appoggia soprattutto su Kovar (100 % in attacco e 3 muri) che a muro guadagna il 10-10: poi i biancorossi piazzano un break che vale il 14-12. Sfida che resta però equilibrata ed intensissima con un finale non adatto ai deboli di cuore.

Sokolov (9) da una parte e Urnaut (5) dall’altra grandi protagonisti con Lanza che va a conquistarsi con un ace il 24-23: Civitanova che ha la forza di annullare ben tre palle set ai dolomitici. Poi ci pensa un muro di Kovar, assoluto protagonista del parziale, con un errore di Stokr che consegna il set ai biancorossi alla loro prima opportunità. Nel secondo Civitanova inizia ad aumentare i giri ed il suo livello di gioco con Kovar e Juantorena subito protagonisti nei primi punti. Biancorossi che volano sull’8-5 e poi subiscono la rimonta firmata da Solè e Lanza. Allora sono le difese di Grebennikov a consentire rigiocate vincenti a Sokolov e Juantorena che firmano l’ennesima accelerata dei cucinieri 12-9. La Diatec fatica a restare a ruota degli avversari: ci prova soprattutto con Urnaut e Lanza, ma a zavorrare le speranze di riaprire il parziale sono anche alcuni errori che commettono i giocatori trentini.

 

 

Quando Christenson mette giù l’ace del 18-14 è un’autentica esplosione di entusiasmo nel palazzetto. Un punto che indirizza non solo il parziale ma che dà la sensazione di iniziare a cucire sulle maglie biancorosse lo scudetto. Diatec però che non si arrende, lotta fino alla fine prima di arrendersi ad un muro di Juantorena e l’ace di Kovar che fa calare i titoli di coda sul parziale. Ora è davvero vicinissimo il tricolore per la Lube. Manca un solo set prima del trionfo. Resta in campo Cester per Candellaro ad inizio del terzo. Sfida che resta in equilibrio, segno di una Diatec che se la vuole giocare fino alla fine. Ma sulla strada dei dolomitici arriva a metà parziale il grande ex Juantorena che piazza tre punti consecutivi che fanno il break che lancia la Lube sul 16-14. Non basta ancora: perché Lanza, uno dei migliori dei suoi, con due ace consecutivi rovescia il punteggio. Civitanova accusa il colpo, si infila in una serie di errori, cala in attacco e così viene punita da Antonov al servizio che accorcia le distanze.

 

Un’esultanza dei giocatori della Lube

 

Il quarto inizia con un servizio pesante di Juantorena che manda in tilt la ricezione avversaria e porta i suoi sul 4-1. Il servizio di Lanza (2 ace) riporta in equilibrio il parziale. Ma la differenza per i cucinieri arriva sempre dal muro dove Sokolov, Kovar e Cester fanno vedere le streghe agli avversari spaccando il set (10-6). E dando il via ai festeggiamenti con anticipo sulla fine della partita che diventa un assoluto godimento per i quattromila tifosi Lube impazziti di gioia.

 

Il tabellino:

CIVITANOVA –TRENTO 3-1 (28-26, 25-20, 18-25, 25-14)

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Candellaro 1, Christenson 3, Juantorena 20, Stankovic 4, Sokolov 23, Kovar 15, Grebennikov (L), Cebulj 1, Cester 4, Kaliberda, Pesaresi. NE.: Corvetta, Casadei. All. Blengini.

DIATEC TRENTINO: Lanza 20, Solè 8, Stokr 23, Urnaut 12, Van De Voorde 6, Giannelli 1, Colaci (L), Nelli, Antonov 1, Mazzone T. , Mazzone D. 2. NE.: Chiappa (L), Burgsthaler, Blasi. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Cesare e Pasquali.

NOTE: spettatori 4151, incasso di 55807 euro. Durata set: 34’, 33’, 24’, 22’ totale 113’. Lube: bs. 17, v. 6, m. 14, e. 28. Diatec: bs. 17, v. 7, m. 6, e. 26.

LE PAGELLE DEI MIGLIORI

SOKOLOV 8,5: Il timbro dell’opposto bulgaro su una partita da grandi numeri per lui che è risultato anche il top scorer. Chiude col 53% e 4 muri che lanciano la Lube verso lo scudetto. Monumentale.

JUANTORENA 9: E’ lui ha chiamare l’applauso dei tifosi nella parte finale della partita che lo riporta a vincere uno scudetto in Italia dopo diversi anni di astinenza. Gioca l’ennesima grandissima partita contro la sua ex squadra. 58% in ricezione e 56% in attacco con 3 muri. Giù il cappello.

GREBENNIKOV 8,5: Il francese va oltre i propri limiti con salvataggi straordinari e con una simbiosi con la squadra ed il pubblico davvero straordinaria.

CHRISTENSON 8,5: Al servizio torna ad essere efficace e ficcante così come con una regia sempre lucida, attenta, precisa. Fa ruotare tutti i suoi attaccanti, puntando sui pezzi pesanti Juantorena e Sokolov.

KOVAR 9: E’ il giocatore che ha equilibrato la Lube e la sua stagione. Non a caso viene premiato anche stavolta come mvp della partita e, guarda caso, lo era stato anche a Milano nel V-Day del 2012. Ha giocato una gara maestosa in attacco col 71% e 4 muri, facendosi trovare pronto pure in ricezione.

 

Mario Cognigni, presidente della Fiorentina


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X