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“Lo Stato non paga i pasti,
rischiamo di chiudere”

PIEVE TORINA - L'appello delle sorelle Silvia e Serena Fronzi, titolari del ristorante Il vecchio Molino, che da ottobre ospita i vigili del fuoco: "Loro sono persone stupende ma qualcuno ci deve aiutare sennò siamo costrette ad abbassare le serrande" Hanno presentato un esposto in Prefettura per chiedere il saldo delle fatture ma senza risultato. "Così finiamo in mezzo alla strada"
venerdì 5 maggio 2017 - Ore 00:11 - caricamento letture
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Silvia Fronzi con lo staff del Vecchio Mulino

 

E’ da novembre che preparano pasti caldi per i vigili del fuoco in servizio nelle zone del sisma senza essere pagate. «Siamo sommerse dai debiti con fornitori e anche con i nostri dipendenti che maggior parte sono gente senza una casa che ha perso la propria attività. Abbiamo fatto anche un esposto in prefettura ma non abbiamo ricevuto risposte. Lo stato dice che vuole aiutare le nostre zone ma così ci sta buttando in mezzo alla strada». A lanciare l’allarme sono Silvia e Serena Fronzi, proprietarie del ristorante il Vecchio Molino di Casavecchia di Pieve Torina.
Le due giovani, sin dalle prime scosse, hanno tenuto aperto l’esercizio, uno dei pochi rimasti aperti nel cratere per soddisfare la richiesta di una convenzione fatta dai vigili del fuoco. Da subito hanno manifestato le loro difficoltà ad anticipare il denaro necessario e hanno chiesto aiuto, attivando una colletta che permise loro di andare avanti per un po’ in attesa di un pagamento.

«Procurarsi le materie prime non é stato mai semplice – raccontano in un post su Facebook –  200 pasti giornalieri erano tanti e i soldi pian piano finivano. Per fortuna le donazioni della gente, stupende persone se non fosse stato per loro i primi mesi non ce l avremmo fatta perché lo stato come sempre era assente. Ma finalmente a novembre un pagamento lo abbiamo ricevuto e siamo riuscite a pagare il personale e i fornitori. Ma ora é da novembre che non riceviamo nulla». Le due sorelle rinnovano  il loro attestato di stima per i vigili del fuoco: «Sono persone stupende. Noi siamo sempre state in prima linea per loro a Natale Pasqua Capodanno, con la neve,  a mezzanotte sempre insomma, é dal 26 ottobre che siamo sempre aperte per garantire loro un pasto ma qualcuno ci deve pur aiutare sennò siamo costrette solo ad abbassare le serrande. Aiutateci”.

(a.p.)

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