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Carancini faccia a faccia coi commercianti:
“Ecco le norme per educare la movida”

MACERATA - Incontro a porte chiuse sui disagi dovuti agli schiamazzi e alla sporcizia del divertimento by night. Il sindaco: "Formuleremo un atto amministrativo per il miglioramento di una situazione degenerata dopo gli orari di chiusura". Tra le azioni: limitazioni nella somministrazione degli alcolici e nell'emissione della musica: "Oltre alle forze dell'ordine gli stessi esercenti diventerebbero soggetti attivi nel far rispettare le regole". (VIDEO)
giovedì 20 aprile 2017 - Ore 21:34 - caricamento letture
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Il sindaco Romano Carancini spiega le contromisure per i disagi della movida

L’incontro con i commercianti oggi pomeriggio agli Antichi forni

 

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

Maggiori controlli dopo la chiusura dei locali, rispetto degli orari per l’emissione di musica, obbligo per gli esercenti di somministrare bevande in plastica e non in vetro. Queste le mosse principali dell’amministrazione di Macerata per “educare” la movida. La giunta sta studiando “un atto amministrativo”, dopo le lamentele di alcuni residenti per i disagi legati agli schiamazzi notturni. Un progetto, che arriva dopo un incontro a porte chiuse con i commercianti del centro storico (oggi pomeriggio agli Antichi forni) e due tavoli in prefettura con i rappresentanti delle forze dell’ordine. “Si cercherà di mettere in un atto amministrativo – ha spiegato il sindaco Romano Carancini – una serie di norme che potrebbero contribuire al miglioramento di una situazione che oggi soprattutto dopo la chiusura dei locali è degenerata”.

Con il sindaco Romano Carancini (al centro) gli assessori alla Sicurezza Mario Iesari e Paola Casoni alle attività produttive

Tra le misure al vaglio dell’amministrazione anche la possibilità di sanzionare chi porta alcol da casa in bottiglie o contenitori di vetro. “Ora si tratta di concretizzare queste regole in modo tale da trasmetterle all’esterno, – ha specificato Carancini – a coloro che vengono in centro per la movida e in maniera che possano essere interpretate e fatte rispettare non solo dagli organi competenti ma anche dagli stessi commercianti che diventerebbero soggetti attivi per il rispetto delle norme”. Vigilanza privata e servizi igienici mobili erano alcune delle proposte avanzate dagli esercenti e raccolte anche nelle interviste di Cm Tv. “Riguardo agli steward abbiamo sentito la disponibilità e la trasmetteremo alla questura per capire come si possa eventualmente integrare l’attività di controllo per limitate specifiche questioni”. Sui servizi igienici: “Renderemo operativo h24 il bagno davanti all’università (Giurisprudenza) con un sistema auto-igienizzante. Può essere un elemento in più. E cercheremo di coinvolgere il Cosmari con un servizio che preveda maggiori contenitori, per evitare lo spargimento dei rifiuti e per capire se si possa trovare una soluzione alla questione dei sacchetti lasciati fuori nelle nottate. In questo i residenti dovrebbero essere più rispettosi e depositarli negli orari previsti nella mattinata”.

Gli esercenti del centro presenti alla riunione

Il centro di tutti: “Stiamo mettendo insieme una griglia di comportamenti inglobati in un sistema più efficace di quello attuale che possa attenuare i disagi che ci sono in questo momento. Avendo come riferimento che il centro storico è di tutti. I residenti devono avere diritto al riposo ma allo stesso tempo deve esserci per le attività commerciali la possibilità di vivere la vita naturale della città”. Ancora presto per l’incremento della videosorveglianza previsto dal più ampio piano della sicurezza. Per il momento, dice il sindaco “la regolamentazione del traffico in centro può essere elemento di aiuto. Rispetto, ad esempio, ad un quadro di scorribande con le autovetture che può essere ridotto con il nuovo sistema che partirà tra il 2 e l’8 maggio”.

Aldo Zeppilli del Caffè Centrale

Stefania Giuttari con lo staff del Caffè Venanzetti

Paolo Tanoni (Romcaffè) e Marco Sidari (Osteria del Buonumore)

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