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Accoltella i genitori,
disarmato dal fratello con l’abat-jour
Sgomento a Passo di Treia

RAPTUS - Augusto Fiastrelli è stato arrestato per tentato omicidio del padre e lesioni personali alla madre. I vicini di casa increduli: "Prima riparava i computer, ora era disoccupato. Spesso faceva passeggiate e veniva al bar. Sembrava stesse bene. E' una famiglia normale". Il 39enne questa notte ha preso un coltello per tagliare i salumi, la mamma ha parato in parte il colpo. I servizi sociali: "Gli avevamo proposto una borsa lavoro per aiutarlo". La procura potrebbe disporre una perizia per valutare la capacità di intendere e di volere
giovedì 20 aprile 2017 - Ore 20:59 - caricamento letture
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Augusto Fiastrelli

 

di Gianluca Ginella

C’è la signora che torna a casa con le borse della spesa, il postino che fa il giro delle consegne. C’è soprattutto una gran calma in via Cristoforo Colombo, a Passo di Treia. Non è un posto conosciuto in realtà. Anzi, anche trovare indicazioni sicure non è semplice. «Mi pare sia alla fine di Passo di Treia, subito a sinistra dopo il supermercato» dice una ragazza mentre è in giro per la consegna di volantini. E infatti è proprio là. Palazzine di 4 o 5 piani e dopo le campagne verso San Severino. Un posto carino, ordinato e tranquillo, dove chi ci vive ha qualche preoccupazione per i ladri «teniamo le serrande abbassate», ma tutto lì. Uno di quei posti dove si conoscono tutti, e dove si sa tutto, o quasi, di tutti. Posti di famiglie perbene, per giovani coppie che trovano casa un po’ fuori città, perché comunque c’è il verde e non costano troppo.

L’ingresso della palazzina di via Cristoforo Colombo

È qui, in un posto da famiglie perbene, che Augusto Fiastrelli, 39 anni, ha avuto un raptus e ha ferito, con un coltello da cucina per tagliare i salumi, il padre alla gola mentre stava dormendo (leggi l’articolo). La madre si è svegliata ed è riuscita a parare in parte un fendente all’addome. Poi è arrivato il fratello, Alberto, che ha preso un abat-jour e con quello ha colpito il fratello, disarmandolo. Poi ha tenuto la giugulare al padre per tamponare il sangue in attesa dei soccorsi. «Ho visto le luci dell’ambulanza questa notte e mi sono alzata a vedere. Ho visto che facevano salire Ermanno e ho pensato ad un malore». racconta una donna che vive nella palazzina al civico 9 della via, dove si è consumato il fatto di sangue e che chiede l’anonimato. Apparire con i nomi sul giornale, non va di moda a Passo di Treia. Ma così, mica perché dicano male della famiglia Fiastrelli, anzi. «Una famiglia tranquilla, che vive qui da molti anni. Il figlio Augusto ha studiato Informatica e in passato lavorava in una azienda di Recanati, riparava i computer» racconta una vicina che risiede nella medesima palazzina dei Fiastrelli.

L’edicola di Alberto Fiastrelli, chiusa

«Gente normale, brave persone. Il figlio Augusto aveva avuto dei problemi ma adesso sembrava stare bene. Sembrava una persona del tutto normale. Ermanno lo vedevo tutti i giorni a coltivare l’orto. Mi dispiace per quello che è accaduto perché sono persone che conosco bene» dice un’altra vicina di casa. Augusto Fiastrelli spesso lo vedevano uscire di casa e andare a piedi verso Passo di Treia. Lì il 39enne sovente passava al bar Roma, in corso Garibaldi, vicino a dove ha l’edicola il fratello Alberto (questa mattina chiusa con un cartello con su scritto: «chiuso per problemi di famiglia»). Nel bar si fermava poco, prendeva un cappuccino o una bibita, mai alcolici, «era una persona abbastanza solitaria, comunque tranquilla» raccontano al bar. Anche il papà Ermanno andava ogni mattina al bar Roma, «veniva sempre qui a fare colazione».

La casa dove vive la famiglia del 39enne

La famiglia a Passo di Treia era conosciuta anche perché Alberto Fiastrelli aveva aperto l’edicola tabacchi. C’era poi anche il fatto del fratello che si era lanciato dalla finestra «la cosa era finita sul giornale» raccontano. «Noi dei servizi sociali non abbiamo mai seguito direttamente Augusto Fiastrelli, ma comunque eravamo a conoscenza della situazione – dice Orazio Coppe, responsabile dei servizi sociali di Treia –. Circa un mese fa avevamo parlato con lui perché c’era la possibilità di una borsa lavoro. Lui però in quel momento non era pronto». Il 39enne si trova agli arresti domiciliari in una clinica psichiatrica. E’ assistito dall’avvocato Luca Sartini. La procura (le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm Margherita Brunelli) potrebbe decidere di disporre una perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e di volere del 39enne.

 

I carabinieri davanti alla palazzina dove vive la famiglia Fiastrelli

Choc nella notte: accoltella i genitori Arrestato 39enne

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