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Maceratese, luci e ombre:
l’acuto di San Benedetto
e il nodo fidejussione

SOMMA ALGEBRICA - L'impresa dei biancorossi al Riviera delle Palme chiude nel migliore dei modi il 2016. Gennaio sarà un mese molto importante: in ballo campagna acquisti (si è aggiunto il nome di Cani, attaccante del Pisa), sentenza d'appello sulla penalizzazione e soprattutto la validità della garanzia alla Lega
sabato 31 dicembre 2016 - Ore 17:52 - caricamento letture
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

L’IMPRESA (+++): La Maceratese è ritornata a vincere a San Benedetto del Tronto (leggi l’articolo) all’esatto scadere di mezzo secolo di astinenza. (Il secondo su 22 incontri in trasferta, 13 dei quali pareggiati).

ERO PRESENTE A QUEL DERBY andato in scena al “Ballarin”. Lo ricordo con orgoglio (+), non disgiunto però da una riflessione di tristezza per i cinquant’anni trascorsi che segnano l’inedubile deriva della mia età..

QUELLO FU PERO’ UN SUCCESSO che non provocò fragore nelle cronache dei tempi. Perchè colto dall’irresistibile formazione di Tony Giammarinaro che sfiorò seriamente la promozione in serie B (+).

I biancorossi festeggiano la vittoria di San Benedetto

QUASI UN PASSAGGIO OBBLIGATO, rimasto un po’ sbiadito nella mia memoria se non avessi letto il puntuale aggiornamento (+) dello “storico” biancorosso Glauco Giglioni.

DIVERSO IL CONTESTO della partita di fine 2016. Una Maceratese di modesta caratura di classifica contro una Sambenedettese ricca di stelle, decisa a riscattare la sconfitta di Padova di fronte ad un pubblico imponente per gli abituali prosceni della Lega Pro, nonostante il pomeriggio feriale. Incredibile l’affollamento della curva nord.

UN AUTENTICO TSUNAMI incombente (-) sul capo dell’arbitro soprattutto nel secondo tempo, giocato con la porta di Forte-sotto assedio- a diretto contatto con i… testimonial della meravigliosa tifoseria rivierasca.

Federico Giunti, allenatore della Maceratese

LUI, BALICE DI TERMOLI, non ha però sbagliato nulla (+). Essendo risultata ineccepibile, alla mezz’ora della ripresa, la concessione del calcio di rigore ai rossoblù; clamorosamente fallito da Sabatino.

L’UNICO AD ECCEPIRE e’ stato l’allenatore sambenedettese(-).

A CUI AVEVO CHIESTO, senza un minimo di provocazione, giuro, come mai non avesse preso adeguate contromisure sulle ormai classiche ripartenze avversarie. Una delle quali coronata dal gol di Allegretti (+).

PALLADINI HA REPLICATO CHE: (a) la medesima (l’unica a suo avviso) era viziata, all’origine, da un fallo della difesa ospite non rilevato dal direttore di gara, (b) la posizione del quale, sulla linea d’intercetto della manovra biancorossa, avrebbe poi impedito l’intervento dei suoi centrocampisti.

PER INFINE CONCLUDERE (-) ”…che i miei ragazzi avrebbero largamente meritato di vincere per le tante occasioni da rete avute ma fallite.”

SORVOLANDO, DALL’ALTRO VERSANTE (-), su quella calciata al lato da Palmieri, a chiusura di un’azione copia conforme della triangolazione un minuto dopo felicemente conclusa da Allegretti; e dimenticando altresì l’allocazione casalinga dell’evento che, da copione, imponeva alla Samb un’interpretazione più attiva del derby.

SOLO IN PARTE REALIZZATA all’avvio dei due tempi. Salvo l’episodio del penalty, per altro provocato da un’ingenuità di Marchetti (per il resto inappuntabile), ad un quarto d’ora dalla fine.

ACUTO DEL PRESSING ROSSOBLU’ il pallone malamente calciato da Sorrentino addosso al glaciale Forte (+). Appunto al 13’ della seconda frazione d’impegno.

PIU’ OBIETTIVO PALLADINI (+) quando la nostra serrata diatriba si è orientata sui contenuti dell’incontro. Sia pure a denti stretti, ha riconosciuto i meriti della Rata.

A MIO PARERE superiori (+) a quelli della Samb nell’organizzazione del gioco e nella capacità di sfruttare le opportunità. Una (Allegretti) su tre (le altre due fallite da Turchetta e Palmieri).

RICONOSCIUTO COMUNQUE CHE IL PAREGGIO avrebbe meglio fotografato l’andamento dell’incontro, mi affretto subito a sottolineare come alla fine abbia prevalso la coesione della Maceratese (+), sicuramente migliore di quella avversaria. Il cui spogliatoio non dovrebbe essere un modello di solidarietà fra le grandi firme adriatiche. Tensione percepita dai più attenti anche nella delicata circostanza della scelta del rigorista.

Filippo Spalletta, presidente della Maceratese

UN’ALTRA MEDAGLIA sul petto di Giunti (+). Magistrale nel gestire gli umori ed il senso di collaborazione fra i biancorossi..Proprio per questo spirito, probabilmente, stanno ottenendo dal campionato più del previsto. Mai dimenticare i tre punti cancellati dal Tribunale federale.

SI CONCLUDE così positivamente il 2016 (+).

FONDAMENTALE sarà il primo mese del 2017..

QUESTO L’ORDINE DEL GIORNO: campagna acquisti, sentenza d’appello sulla penalizzazione, fidejussione di campionato..

QUEST’ULTIMO E’ SICURAMENTE IL PROBLEMA MAGGIORE, se non altro perché potrebbe condizionare il potenziamento della squadra.

RIGUARDO AL QUALE, la Maceratese qualcosa farà (+). Ai nomi che da tempo circolano in città, si è aggiunto anche quello di Cani, centravanti albanese che il Pisa sarebbe intenzionato a cedere insieme ad un centrocampista dall’identità sconosciuta. Ricordo che l’avvocato Bargagna è pisano. Come dal Pisa proviene anche Lucchesi, secondo freschi gossip di mercato vicino al club biancorosso.

MOLTO (O TUTTO) però dipenderà dall’accoglimento della garanzia presentata dal nuovo gruppo dirigenziale in Lega, all’indomani dell’acquisizione della proprietà da parte di Spalletta.

ENTRO UN MESE da quella data (22 novembre scorso) Firenze si sarebbe dovuta esprimere sulla validità della garanzia offerta. Sembra che sia disposta a rilasciarla un ente della Lituania.

CIRCOLEREBBERO VOCI DI PERPLESSITA’ sul suo accoglimento (-). La decisione sarebbe stata procrastinata al 31 gennaio prossimo, in parallelo con la nota problematica generale delle fidejussioni sub judice che interessano oltre venti società di terza divisione. Compresa quella della stessa Maceratese a suo tempo rilasciata dalla dottoressa Tardella e tuttora in essere.

E’ AUSPICABILE che il presidente Spalletta riesca a cancellare ogni e qualsiasi dubbio (+).

DIVERSAMENTE si profilerebbe uno scenario drammatico (-). Che non escluderebbe il ritorno della Maceratese alla Tardella. La quale sicuramente non gradirebbe.

AUGURI DI BUON ANNO a tutti. Così sarà contento anche Caporaletti. Al quale ne rivolgo uno particolare.

 

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