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Caos biglietti per il derby,
protesta dei tifosi della Maceratese:
“Assurdo limitare la vendita ai residenti”

Lettera aperta della Curva Just in vista della partita di domenica all'Helvia Recina contro l'Ancona: "Invitiamo la cittadinanza a non cadere nella trappola di chi vuole allontanare la gente dallo stadio"
mercoledì 17 febbraio 2016 - Ore 18:33 - caricamento letture
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La tifoseria della Maceratese

La tifoseria della Maceratese, quest’anno costretta ad assistere alle partite dalla gradinata

 

Tifosi Maceratese_Foto LB (2)

 

I tifosi della Curva Just contestano il provvedimento che riserva la vendita dei biglietti per il settore tribuna e gradinata locali solo ai residenti nella provincia di Macerata (leggi l’articolo). La tifoseria organizzata biancorossa prende posizione in una nota. «A nostro malincuore torniamo a rilasciare un comunicato nonostante non siamo affatto abituati a farlo. Durante la stagione corrente la Curva Just, in primis, la società sportiva Maceratese 1922 e la città intera hanno subito svariati attacchi da persone veramente piccole che nel calcio non dovrebbero avere voce in capitolo ed invece, grazie a leggi assurde, sono a capo della stanza dei bottoni». Ricordano quelle che definiscono come assurdità: «Sin dall’inizio non è stata fatta entrare la pezza “Just Vive”, rea di avere una stella rossa al suo interno ritenuta “antidemocratica”. Ma lo stemma della Repubblica Italiana non è forse proprio una stella? Sempre sin dall’inizio, non ci è stato permesso, sotto minacce di multe e persino di Daspo, di issare i nostri striscioni sulle balaustre del settore per motivi mai spiegati, mentre vediamo che nel settore ospiti tali regole non sono in vigore. Nella gara contro la Carrarese – continuano gli esponenti della curva – non è stato fatto entrare uno striscione in memoria di un ragazzo morto alcuni anni fa, nella gara contro L’Aquila non sono stati fatti entrare gli ombrelli nonostante un diluvio biblico, mentre nel settore ospiti in ogni gara entra di tutto e di più: torce, fumogeni e striscioni offensivi. Ora l’ultimo attacco: solo i residenti in provincia di Macerata possono acquistare il biglietto nei settori locali per la gara contro l’Ancona – sottolineano –  Facciamo presente che c’è gente “pistacoppa” nel sangue che per ragioni di lavoro, parola evidentemente sconosciuta a tali menti brillanti, vivono in altre città e a causa di tale assurda e inconcepibile decisione accurata, perché fatta volontariamente, non potranno assistere alla gara recando tra l’altro un danno a squadra e società. Inoltre non potranno essere presenti i nostri gemellati di Mestre, gemellaggio che dura da trentacinque anni, mentre nella scorsa gara contro il Rimini nel settore ospiti erano presenti i civitanovesi, una provocazione bella e buona». La Curva Just conclude invitando «la cittadinanza tutta a non cadere nella loro volontà, che è quella di allontanarci dallo stadio e di creare problemi alla società sportiva Maceratese 1922, ma di aprire gli occhi e capire che certa gente invece di stare in strada al fianco del cittadino preferisce stare su comode poltrone e decidere sulla libertà altrui. Come è misera la vita negli abusi di potere».

Nell’intervista rilasciata a CM anche la presidente Maria Francesca Tardella aveva criticato la decisione, definendola “assolutamente ingiusta e penalizzante” (leggi l’articolo).

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