facebook twitter rss

Tribunale, l’Unep trasloca al Pannaggi
Antico orologio, iniziano i lavori

MACERATA - Il calendario delle opere pubbliche da realizzare è fittissimo e concentrato nel mese di marzo: l'8 la firma del contratto per la ricollocazione dell'opera sulla torre civica, il 20 l'appuntamento per il "nuovo" Palazzo di Giustizia. Tutti gli uffici dell'Agenzia delle Entrate saranno collocati all'ex caserma papalina. Carancini: "Il museo garibaldino si farà"
martedì 4 marzo 2014 - Ore 21:39 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
La piantina degli uffici dell'Unep che saranno collocati al Pannaggi

La piantina degli uffici dell’Unep che saranno collocati al Pannaggi

di Maurizio Verdenelli

Una nuova ‘primavera’ per il Palazzo di Giustizia (e dintorni) a Macerata. Una ’scaletta’ impressionante: tutto a marzo per Tribunale e centro storico. Ma andiamo con ordine. Con le mimose della Festa della donna, sabato prossimo inizieranno “un minuto dopo la firma” (assicura il sindaco) i lavori per ricollocare sulla torre civica l’antico meccanismo – come arcinoto si tratta di una copia – dell’orologio messo a punto dai fratelli Ranieri nel 1570, rimosso nel 1882, sostituito con l’attuale lapide monarchica ormai definitivamente al tramonto. A mettersi al lavoro per far tornare a ‘sbocciare’ il capolavoro dei mirabili artigiani che si resero illustri a Venezia, sarà il mantovano Alberto Gorla nella cui ‘bottega’ l’avvocato Carancini si è recato a febbraio. Per i lavori di muratura, necessari, sarà impegnata un’impresa di costruzioni maceratese (incaricato del progetto l’architetto Fabrizio Monachesi).

La torre di piazza della Libertà (Foto Picchio)

La torre di piazza della Libertà (Foto Picchio)

Un’attrattiva che s’annuncia di grande richiamo per la ‘piazza grande’ del capoluogo con il meccanismo che mostrerà sulla torre che domina il profilo cittadino, così come avvenne per 312 anni ininterrottamente, immagini lignee dell’iconografia sacra (la Natività) ai rintocchi del mezzogiorno. Per i locali che s’affacciano su piazza della Libertà un motivo di appeal in più: presto a questi s’aggiungerà (quasi a fianco di Maga Cacao e dell’edicola) il punto di ristoro di Ettore de Luca. Che ha deciso di trasferire nel ‘cuore’ di Macerata, il locale specializzato nella cucina di carni sorto con successo da poco tempo in località La Pieve, a fianco di una grande stazione di servizio.
Giovedì 20 marzo, il grande appuntamento per il ‘nuovo’ Palazzo di Giustizia. Gli ultimi ritocchi, per quella data, e pure la sistemazione del mobilio saranno ultimati. “Abbiamo accelerato –dice il sindaco– tenevo ad esserci, prima di partire nel giro di promozione della stagione lirica a Strasburgo”. L’appuntamento è davvero irrinunciabile per l’avvocato Romano Carancini: riguarda l’inaugurazione degli uffici Unep (ufficiali giudiziari) presso l’Istituto professionale Pannaggi. Per il Palazzo di Giustizia maceratese, risultato alla fine sufficiente e capiente ad accogliere anche gli

Romano Carancini, sindaco di Macerata

Romano Carancini, sindaco di Macerata

uffici del soppresso Tribunale di Camerino, si tratta dell’ultimo atto del ’processo’ d’integrazione e fusione. Avvenuto felicemente, senza traumi prendendo a prestito 600 metri quadri dell’adiacente scuola superiore, i cui locali “sono di proprietà del Comune’ sottolinea il primo cittadino. Gli ufficiali giudiziari troveranno dal 20 marzo una sistemazione ‘spaziosa e dignitosa, lasciando il baraccone attuale, che deturpa anche la bella facciata architettonica del Palazzo di Giustizia” dichiara ancora l’avv. Carancini. Per il ‘baraccone’ la destinazione migliore sarà, come noto quella dell’archivio.
“Per l’Unep ci siamo impegnati con una spesa di centocinquantamila euro”. Fino a quando resteranno gli ufficiali giudiziari in coabitazione con gli studenti del Pannaggi? “Se abbiamo speso tutti questi soldi, certo non sarà per uno o due anni soltanto…”. Tuttavia il dirigente scolastico Pierfrancesco Castiglioni, tra l’altro consigliere comunale d’opposizione, è stato molto preciso in questo: trattasi di situazione transitoria per l’Unep… “Staremo a vedere. Certo è che la situazione attuale è ottimale perché soddisfa due grandi esigenze: quella della formazione dei giovani del Pannaggi, scuola all’avanguardia, molto forte, molto ambita, e quella della Giustizia maceratese che ha superato gli scogli di un’integrazione sofferta, con gli uffici di Civitanova e Camerino, con una tradizione lunga duecento anni. Certo è che se una di queste esigenze, centrali per la vita di una grande comunità, di respiro provinciale, dovesse crescere, bisognerà inevitabilmente pensare altre soluzioni. Tenendo presente che l’edificio che ospita attualmente il ‘Pannaggi’ è in posizione ideale (la contiguità, il parcheggio in posizione equidistante) per l’espansione del Palazzo di Giustizia, naturalmente nulla togliendo alla scuola ….”. Che, insomma, potrebbe trovare sede in altre aree: ipotesi che sarebbe valorizzata anche da un possibile accordo con l’amministrazione provinciale che non è certo estranea a questa vicenda. Il presidente Pettinari, a luglio, dimostrò interesse e sensibilità al problema così come apparve nella conferenza stampa tenuta proprio al Palazzo del Corso nel presentare l’intera operazione.

Palazzo Trevi Senigallia

Palazzo Trevi Senigallia

Intanto sabato 22 è prevista l’inaugurazione della nuova sede dei Giudici di Pace, a palazzo Trevi-Senigallia, in via S.Maria della Porta. ‘Un’altra operazione per ridare centralità ed operatività al centro storico” dice Carancini. Nel ‘cuore’ di questa operazione, come noto, il giorno prima (21 marzo) ecco l’annunciata apertura dell’ex ‘reggia’ dei principi Buonaccorsi. Il piano nobile dedicato interamente alla Cultura e ai musei. E quello garibaldino, da anni chiuso in casse nei sottoscala della biblioteca Mozzi-Borgetti? Risponde Carancini: “Sarà il prossimo step. Ho letto su Cronache Maceratesi l’appassionato intervento dello storico Pietro Pistelli (vedi qui). Sono d’accordo. Si tratta di un’altra eccellenza dei beni culturali cittadini, di livello internazionale. La riapertura appare scontata, tenendo presente che è un impegno che ha bisogno di un progetto, di spazi e tempi. Penso che sarà tra i primi punti all’odg dell’agenda culturale della nuova amministrazione, sia con me sia senza di me”. Ancora sul centro storico. Altre novità. “Voglio che la città si riappropri concretamente della sua identità più vera, riportando uffici e centri d’interesse. A palazzo Conventati è stato già deciso il trasferimento di ‘sportelli’ e servizi comunali. Si tratta di un ritorno dopo la lunga, felice parentesi dell’Università.
Nell’Idea filosofica di Città che abbiamo, si aggiunge il progetto di accentrare l’Agenzia delle Entrate nell’ex Caserma Papalina, in viale Triste (laddove ci sono gli uffici dei Vigili urbani e dell’Apm, tra gli altri ndr). Insomma in un’unica area tutti gli uffici inerenti all’Agenzia, ora dislocati in più parti. Un servizio per il cittadino e per il centro storico”. Per la ‘papalina’, storico luogo di sofferenze fisiche e spirituali nella storia del popolo maceratese, con le Agenzie delle Entrate un ritorno alle origini….? “Non scherziamo…” sorride il sindaco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Pubblicità elettorale




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X