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Lutto in città, muore Libero Paci
Raccontò ai maceratesi la loro storia

Si è spento a 89 anni. Si definiva uno storico autodidatta. Lascia la moglie Ersilia: "Vorrei che fosse ricordato come una persona onesta, specchiata, e amante di Macerata". Il sindaco Carancini: "Illustre storico, archivista, intellettuale insigne, fondamentale punto di riferimento per la storia e la cultura maceratese"
sabato 22 febbraio 2014 - Ore 15:20 - caricamento letture
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Libero Paci insieme alla moglie Ersilio Nicolai nel giorno del loro matrimonio

Libero Paci insieme alla moglie Ersilia Nicolai nel giorno del loro matrimonio

Lo studio nella casa di Libero Paci

Lo studio nella casa di Libero Paci

 

di Gianluca Ginella

“Sono uno storico autodidatta”, lo diceva con orgoglio Libero Paci, un maceratese che raccontava di essere nato “sotto la torre di piazza (della Libertà, ndr)”. Si è spento ieri pomeriggio, alle 16, a 89 anni. Era ricoverato a Villa Cozza di Macerata, dopo che negli ultimi mesi aveva avuto problemi di salute. Lascia la moglie, Ersilia Nicolai, e una collezione di libri su Macerata e un archivio che narra secoli di storia locale, di famiglie, di politica, di vie e luoghi. La sua passione per Macerata e la storia era nata fin da quando era giovane “aveva circa 20 anni e teneva una scatola con delle piccole schede con aneddoti, storia, vicende politiche, economiche e culturali” racconta la moglie Ersilia, che Paci aveva sposato nel 1988. La coppia non aveva figli e viveva a Macerata in via Giuliozzi. Paci era “molto ironico, aveva sempre la battuta pronta – racconta Ersilia –. Vorrei che fosse ricordato come una persona onesta, specchiata, e amante di Macerata. Lui diceva di amare Macerata, aveva un grande amore per la sua città”. Dove era nato l’undici di ottobre del 1924. Come soleva dire “sotto la torre di piazza, non so perché dicesse così. Io lo ricordo come una persona rispettosa dei valori storici, delle tradizioni, e molto preciso” prosegue la moglie Ersilia. Tanti i libri che Paci ha scritto ma in particolare i tomi che ne hanno caratterizzato l’attività di storico sono “Ma c’era Macerata” e “La storia di Macerata”. Volumi ricchi di aneddoti e di storie capaci di sorprendere anche chi a Macerata c’è nato. “Libero era per la verità storica, non per le storielle” tiene a sottolineare la moglie Ersilia. Nel corso delle sue ricerche aveva scoperto e sostenuto come l’università di Macerata fosse nata diversi anni dopo il 1290 (data indicata come quella di fondazione), aveva ricercato la verità su quale fosse la vera casa in cui nacque padre Matteo Ricci, e ultimamente si era appassionato alla storia di San Giuliano. “Diceva che ne esistevano due, san Giuliano di Antiochia e san Giuliano ospitaliere e lui pensava che il patrono di Macerata potesse essere il san Giuliano di Antiochia. Aveva cominciato a scrivere qualcosa ma poi non era stato bene” dice ancora la moglie Ersilia. Che poi racconta della sua passione per la musica classica, le arie dell’Opera e dice che “Libero non lo dimenticherò mai, rimarrà sempre con me”.

Alcuni dei dischi di musica classica di proprietà di Libero Paci

Alcuni dei dischi di musica classica di proprietà di Libero Paci

Libero Paci è stato ricordato anche dal sindaco Romano Carancini e dalla sua amministrazione. “Illustre storico, archivista, intellettuale insigne, fondamentale punto di riferimento per la storia e la cultura maceratese –  ha scritto il sindaco Carancini in un telegramma inviato alla famiglia – la città di Macerata ne ricorda, con ammirazione e riconoscenza, l’altissimo contributo culturale offerto attraverso gli insegnamenti e le opere, la passione civile e il forte impegno profusi a beneficio della comunità”. Paci è stato un ricercatore, un archivista e uno scrittore. Per oltre 30 anni è stato dipendente del comune (fino al 1988), prima come segretario comunale del sindaco Otello Perugini, poi aveva lavorato come bibliotecario alla Mozzi Borgetti, dove riordinò diversi fondi librari “ma anche, grazie alla sua passione per la musica, manoscritti e libretti musicali, contribuendo alla valorizzazione e alla fruizione del prezioso patrimonio della biblioteca comunale” scrive Carancini. Paci è stato anche collaboratore de il Messaggero.

Il funerale di Paci è stato fissato per domani, alle 9, nella chiesa di Santa Croce di Macerata.

 

La copertina di "Ma c'era Macerata"

La copertina di “Ma c’era Macerata”

L'archivio del professor Paci

L’archivio del professor Paci

Libero Paci (8)

Libero Paci (9)

 

 

 

 

 

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