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“Carlo Magno e Aquisgrana in Val di Chienti”, nuove rivelazioni

FESTIVAL DELL'OSPITALITA' - Giovedì al teatro Don Bosco di Macerata la conferenza di Giovanni Carnevale e Giovanni Scoccianti. Appuntamenti anche a Tolentino e Civitanova
mercoledì 18 settembre 2013 - Ore 14:33 - caricamento letture
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don carnevale

Giovanni Carnevale

 

Continua il Festival dell’Ospitalità a cura di Adam Accademia delle Arti nelle città e nei luoghi più belli della provincia. Giovedì 19 l’appuntamento è con la storia del territorio: Giovanni Carnevale e Giovanni Scoccianti presenteranno la conferenza dal titolo “Carlo Magno e Aquisgrana in Val di Chienti” sulla suggestiva teoria che vorrebbe il re dei Franchi e Longobardi e imperatore del Sacro Romano Impero ben più vicino di quanto possiamo immaginare. L’incontro si svolgerà all’Auditorium Don Bosco di Macerata alle 21,30.

Per quanto riguarda l’evento previsto per venerdì 20 settembre, si segnala che slitterà al 25. Restano inalterati l’orario, le 21,30, il luogo, l’Auditorium della Biblioteca Filelfica di Tolentino (Largo Fidi), e il programma: Andrea Fazzini, direttore artistico del Teatro Rebis, presenterà un incontro tra ospiti d’eccezione e personalità artistiche del territorio: ci saranno la scrittrice Rubina Giorgi, la regista, attrice e fondatrice della Societas Raffaello Sanzio Chiara Guidi, il poeta Giarmando Di Marti e lo psichiatra e scrittore Ubaldo Sacripanti. Si ritorna a Macerata sabato 21 in uno dei grandi luoghi della città: al Teatro Lauro Rossi alle 21,00 andrà in scena lo spettacolo “Agguati- il teatro come non l’avete mai visto” a cura della Scuola di Visioni del Contemporaneo,  altro progetto di sperimentazione teatrale presente sul nostro territorio: si affiancheranno installazioni video e fotografiche, paesaggi sonori, azioni performative, tracce di scritti dei ragazzi allievi della scuola, alle prese con le grammatiche di varie discipline espressive.

FIL ROUGEInfine domenica alle 18 nella splendida cornice della Pinacoteca Civica di Recanati, a Villa Colloredo Mels, sarà l’occasione per un pomeriggio all’insegna della letteratura e della musica: la Prof.ssa Norma Stramucci introdurrà l’ultimo libro di Alessandro Seri (pubblicato da Vydia editore), “Fil rouge. Le lettere segrete di Yvette Mirabeau”, con letture a cura di Roberta Sarti; tra i capolavori di Lorenzo Lotto la Maestra Lucia Galli eseguirà inoltre uno splendido concerto per arpa classica. L’ingresso a tutti gli appuntamenti del Festival dell’ospitalità è gratuito, così come quello alle varie mostre in programma: a Macerata le due personali fotografiche agli Antichi Forni dei soci Adam Michele Mobili e Paolo Brasca e la fortunata “Muri e divisioni” alla Galeotti (arte contemporanea); a Civitanova alla Biblioteca Comunale in esposizione le tele di Poesia di strada, il concorso poetico a cura di Licenze Poetiche che vede abbinate ai componimenti vincitori delle realizzazioni pittoriche.

(Nelle foto sotto alcuni momenti degli eventi della scorsa settimana)

 

 

 

 

Performance di Abythos Gruppo

Conferenza con Rossella Andreazza (psicologa), Marianna De Leoni (scenografa, costumista)

Concerto di “Musica da cucina” Fabio Bonelli

Conferenza di Lucio Saviani, docente di estetica alla Sapienza di Roma



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10 commenti per ““Carlo Magno e Aquisgrana in Val di Chienti”, nuove rivelazioni”

  1. 1
    Marco Marco il 19 settembre 2013 alle 10:52

    Tutto interessante,ma basta con la barzelletta di Carlo Magno,non copriamoci di ridicolo!!!
     

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  2. 2
    Allegra La Vedova Allegra La Vedova il 19 settembre 2013 alle 11:47

    Ridicolo è chi accetta in modo acritico la versione della storia mainstream

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  3. 3
    Rizado il 19 settembre 2013 alle 12:10

    Ancora con questa panzana? Non esiste uno straccio di riferimento alle fonti per suffragare quello che si racconta, siamo seri per favore. 

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  4. 4
    obiwankenobi il 19 settembre 2013 alle 12:34

    Scusa, ma penso che tu ti sia “rrizzado” solo adesso!!! Il prof. Carnevale ed altri, sono vent’anni che studiano la questione, spulciano codici e manoscritti in latino e in lingua tedesca, fino a diventare quasi cieco. E poi, se sei marchigiano, ti puzza avere un conterraneo così illustre?? O ti fà ombra!!?? Prima di prlare…documentarsi, giurànt !

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  5. 5
    obiwankenobi il 19 settembre 2013 alle 12:37

    Scusa, ma penso che tu ti sia ”rrizzado” solo adesso!!! Il prof. Carnevale ed altri, sono vent’anni che studiano la questione, spulciano codici e manoscritti in latino e in lingua tedesca, fino a diventare quasi cieco. E poi, se sei marchigiano, ti puzza avere un conterraneo così illustre?? O ti fà ombra!!?? Prima di parlare…documentarsi, gniurànt !

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  6. 6
    Allegra La Vedova Allegra La Vedova il 19 settembre 2013 alle 12:39

    Rizado ci illumini lei ma con delle fonti coeve a Carlo Magno (e non costruite a posteriori per legittimare le pretese di Aachen). La versione storica non corrisponde con la realtà ma ne è solo una sua visione

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  7. 7
    giorgio rapanelli il 19 settembre 2013 alle 14:23

    Smettetela con tutte queste cavolate su Carlomagno  a San Claudio!!!
    Carlo Magno stava ad Aquisgrana.
    In due giorni arrivava a Roma a cavallo…
    In tre ore andava al mare, faceva il bagno, faceva una mangiata di pesce e poi ritornava ad Aquisgrana… Dove si beveva un litro di “vin cotto” e si faceva la bruschetta con olio d’oliva: capito? olio d’oliva…
    In due giorni, dalla Germania arrivava a Roma: era più veloce di Speedy Gonzales!!! E dobbiamo crederci, dato che gli storici ce lo confermano.

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  8. 8
    Massimo Giorgi Massimo Giorgi il 19 settembre 2013 alle 16:24

    Attenzione perché adesso in Germania quelli di Aachen nella valle del Wurm (i sedicenti aquisgranesi di oggi) potrebbero reagire rivendicando a sé stessi, per ripicca, l’invenzione del ciauscolo.

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  9. 9
    Marco Marco il 21 settembre 2013 alle 11:22

    Veramente anche io vorrei presentare il mio nuovo libro dal titolo “Cristo è morto di freddo” con le ultime rivelazioni sul caso….

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  10. 10
    Augusto Andreoli Augusto Andreoli il 23 settembre 2013 alle 15:55

    Pensavo che dopo la bufala del Van Gogh di Recanati dell’estate 2012 anche le velleità fantastoriche di don Carnevale fossero rientrare nei ranghi più accettabili e anche simpatici della creatività visionaria di un anziano sacerdote. Vedo, invece, che la saga di Aquisgrana in Val di Chienti continua periodicamente a dare il peggio di sé. Per don Carnevale, per quanto bizzoso e assolutamente restìo ad accettare un serio contradditorio che smonterebbe la sua favola in quattro e quattr’otto, provo persino una certa dose di tenerezza. Quelli che non capisco sono i suoi acritici e bovini seguaci da una parte ed i tanti furbi che in malafede sostengono questa strampalata teoria per interessi localistici e di bottega.  

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