Ruba una bici e la vende su internet: denunciato
CASTELRAIMONDO - Un operaio 35enne, di origine kosovara ma residente in paese, è stato scoperto dai carabinieri
Il giorno prima, approfittando del buio, aveva rubato una bicicletta lasciata incatenata ad un palo in Piazza Giovanni XXIII dal proprietario, un 63enne residente nei pressi, ed il giorno successivo l’aveva messa in rete per venderla al prezzo di 100 euro. L’uomo, dopo aver constatato il furto si è recato immediatamente a piedi dai Carabinieri del luogo per denunciare l’accaduto. “Non ho la patente, per me era essenziale per muovermi” avrebbe detto la vittima del furto ai militari addetti alla ricezione della denuncia, fornendo un’esatta descrizione della sua amata bicicletta. I carabinieri hanno subito avviato le indagini estendendole anche a quei siti internet sui quali i privati inseriscono direttamente l’annuncio e, molto spesso, la fotografia dell’articolo che intendono vendere. Ed è proprio su uno di questi siti che un militare della Stazione di Castelraimondo, particolarmente esperto di informatica, attraverso una meticolosa ricerca, è riuscito ad individuare una fotografia che ritraeva proprio la bicicletta asportata il giorno prima e che il proprietario riconosceva dalla fotografia mostratagli
quale suo amato “veicolo”. I carabinieri sono subito riusciti a risalire all’autore dell’inserzione, il quale aveva tranquillamente lasciato un recapito telefonico dove poter essere contattato. P.G. veniva subito rintracciato presso la sua abitazione di Castelraimondo dove i militari non tardavano a ritrovare la bella bicicletta bianca rubata al 63enne. La foto della bicicletta, pubblicata sul sito di annunci, era addirittura stata scattata all’interno dello stesso garage dove è stata ritrovata. Ovviamente la bici, del valore di circa 300 euro, è stata fatta rientrare in possesso del proprietario che ha ringraziato commosso i carabinieri.

Beh! Si consideri molto fortunato.
Io ho subito il furto di una moto, ho fatto la denuncia e dopo tempo l’ho ritrovata in vendita su internet. Avrei pagato oro per aver avuto un trattamento del genere, invece! Dopo aver dovuto contattare il venditore, il recupero è stato davvero allucinante e nonostante fossi sul posto, il mezzo è stato sequestrato e poi dissequestrato comportando una spesa di oltre 300 euro oltre a due viaggi con il furgone.
Come mi ha detto chi era li, “la prossima volta o te la vai a riprende da solo e lasci perde i carabinieri, o te conviene fa finta de niente e lascià tutto a chi ce l’ha”
Ciò, tuttavia, è soltanto una mia opinione