Idraulico si ferì alla Cucine Lube: condannato Pacifico Sileoni
TREIA - L'incidente era avvenuto nel 2007. Sotto accusa anche la ditta, che è stata assolta
Idraulico rimase gravemente ferito in un incidente nell’azienda della Cucine Lube di Treia, oggi è stato condannato, ad un mese, il legale rappresentante della ditta, Pacifico Sileoni, 73 anni. Assolta la Cucine Lube, chiamata in causa, come previsto in simili casi, in base ad una legge che contesta la responsabilità dell’azienda, se i reati sono compiuti nell’interesse della società stessa. Una responsabilità che, comunque, nel processo che si è svolto al tribunale di Macerata, non è emersa. A Sileoni, invece, venivano contestate presunte inosservanze in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Inosservanze che, secondo l’accusa, sostenuta dal pm Claudio Rastrelli, avevano portato all’incidente in cui rimase coinvolto un dipendente della Cucine Lube, Filiberto Menghini. I fatti risalgono al 14 settembre del 2007. Menghini si trovava all’interno dello stabilimento della ditta d’arredamento treiese, e quel giorno erano in corso lavori che una azienda esterna stava eseguendo. Menghini venne colpito da tre tubi molto pesanti che oscillarono mentre stavano venendo trasportati con una ruspa da parte di un operaio della ditta esterna che eseguiva i lavori nello stabilimento. L’urto fece cadere Menghini che riportò lesioni gravissime, tra cui un trauma toracico, varie fratture alla testa e, dice l’accusa, “una malattia insanabile”. Per le lesioni riportate, l’idraulico è già stato risarcito dall’assicurazione. Oggi il pm Rastrelli ha chiesto una condanna ad un anno e sei mesi per Sileoni. Il tribunale di Macerata ha deciso per una condanna ad un mese, pena sospesa. Sileoni e la ditta Cucine Lube erano difesi dagli avvocati Piergiorgio Parisella e Luca Pascucci.
(gian. gin.)