I renziani maceratesi in coro: “Basta scuse, no al Porcellum”

Dopo l'incontro con il vicepresidente della Camera Giachetti, le associazioni della provincia tornano a chiedere una nuova legge elettorale

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L’incontro all’Asilo Ricci di Macerata

 

Da Macerata Adesso! e le Associazioni Adesso! della Provincia riceviamo:

“Il nostro Parlamento ha avviato un impegnativo percorso di riforme che dovranno garantirci Istituzioni più rispondenti alle pressanti esigenze di semplificazione e funzionalità, riduzione dei costi e capacità di decidere nel rispetto di procedure di trasparenza e partecipazione. Il percorso delle riforme richiederà tempi non brevi ma anche serietà e determinazione visto che da qualche decennio sono oggetto di proclami e dichiarazioni di intenti che hanno prodotto solo imbarazzanti nulla di fatto. Tra i tanti temi delle riforme ce n’è però uno che più di tutti gli altri rappresenta il simbolo del cambiamento necessario ma anche da attuare con la massima tempestività’: e’ ovviamente la legge elettorale, quella legge che porta, insieme a coloro che l’hanno proposta e approvata, la responsabilità più grande nella lacerazione dei rapporti tra cittadini da una parte e Istituzioni e Partiti politici dall’altra

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Roberto Giachetti

Per  questo a pochi giorni dall’incontro pubblico intitolato ‘la sfida della nuova legge elettorale’ tenutosi a Macerata con l’appassionato intervento del Vice Presidente della Camera dei Deputati on. Roberto Giachetti (leggi l’articolo) che ha aderito all’invito del Sen. Mario Morgoni, le Associazioni ‘ADESSO!’ della Provincia di Macerata ribadiscono la loro ferma e assoluta contrarietà al porcellum, l’orrenda legge elettorale che impedisce il formarsi della stessa maggioranza nelle due Camere del Parlamento. Le associazioni Adesso si propongono come radicali sostenitrici di questo cambiamento ,nell’ottica di un limpido percorso verso un PD in sintonia con i suoi militanti e con tutti gli italiani che vogliono davvero un paese rinnovato e per questo  chiedono con forza che il PD,  che ha impostato una fetta significativa di campagna elettorale su questa promessa, e i suoi gruppi parlamentari si impegnino in tempi brevi e certi per un cambio di passo radicale e definitivo, evitando ulteriori tentennamenti, ipotetici correttivi o compromessi al ribasso. La legge elettorale è per i partiti il vero banco di prova della volontà o meno di voltare pagina: è ancora, infatti, la prima delle riforme da fare per ridare credibilità alla politica ed alle Istituzioni! Da troppi mesi ripetiamo che non è più tollerabile eleggere i rappresentanti dei cittadini in Parlamento senza poterli scegliere, che le liste bloccate azzerano quasi totalmente l’imprescindibile legame territoriale e politico tra eletti ed elettori, contravvenendo in modo palese e spudorato a quanto scritto nella Costituzione. Non è più il tempo degli annunci: occorrono concretezza e determinazione per cogliere un obiettivo troppo a lungo rimandato in questi anni!

 

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