Pusher arrestato con 60 grammi di cocaina

TOLENTINO - Lo spacciatore, un 22enne albanese residente a Treia, è stato bloccato dai carabinieri alle porte della città

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La Compagnia Carabinieri di Tolentino, sempre più sensibile ed attenta ai vari fenomeni di microcriminalità registratisi in città, ha messo in campo – in linea con le direttive del Comando Provinciale di Macerata – il massimo delle risorse incrementando le pattuglie sia di giorno che di notte, non soltanto con finalità preventive, ma anche repressive. Dopo la denuncia, degli ultimi giorni, di tre stranieri (un rumeno, un albanese e un macedone) presunti autori del furto di una “postamat” (leggi l’articolo) con la quale avevano effettuato prelievi, ieri sera è toccato ad un altro straniero di 22 anni, L.E., operaio albanese residente a Treia.  I militari del Nucleo Operativo lo hanno arrestato con 60 grammi di cocaina.

Da diversi giorni, infatti, setacciando gli ambienti dei consumatori di cocaina, i militari notavano che nonostante l’attività preventiva, la droga continuava a giungere in città, sebbene non in grossi quantitativi. Iniziavano così ad una serie di indagini che portavano ad individuare la “dissonante” presenza a Tolentino dell’albanese. Sono bastati pochi giorni di osservazione per far cadere nella trappola il giovane. Il blitz è scattato ieri sera, verso le 19,30, quando L.E. con la sua Opel “Zafira” ha raggiunto Tolentino con un piccolo “assaggio” di cocaina. Alle porta della città i militari lo hanno fermato e dal controllo cui è stato sottoposto, spuntavano, appunto, tre dosi di droga (circa tre grammi). Scattava la perquisizione presso la sua abitazione e qui i carabinieri trovavano nascosti in più punti diversi involucri contenenti complessivamente circa 57 grammi di cocaina. Ma non basta: i militari a casa dell’albanese hanno dovuto fare i conti anche il fratello 24enne, il quale non gradendo la visita obbligata dei carabinieri, ha pensato bene di oltraggiarli. Così per L.G. è scattato l’arresto, mentre il fratello irrequieto si è “guadagnata” la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.

L’arrestato è stato accompagnato nel carcere di Montacuto di Ancona a disposizione del magistrato di turno.


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