Le firme dei cittadini per salvare la chiesa di San Francesco
PIEVEBOVIGLIANA - Consegnate al vescovo di Camerino
Il sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani e gli assessori Annalisa Sentuti, Augusto Ciuffetti e Mario Nardi sono andati dal vescovo di Camerino, mons. Brugnaro, per consegnare le oltre mille firme raccolte tra i cittadini di Pievebovigliana, dell’Alto Maceratese e di Roma per sollecitare un pronto intervento di recupero e salvaguardia dell’importante chiesa di San Francesco a Pontelatrave. La chiesa non rappresenta soltanto un punto di riferimento per tutti i cattolici dell’Alto Maceratese, ma anche un monumento di arte e architettura unico nel suo genere, fondamentale testimonianza, in questo territorio, del movimento francescano. Al suo interno sono custoditi cicli di affreschi di ogni periodo, dal medioevo all’Ottocento. È del tutto inaccettabile che un sito come questo, tra l’altro posto lungo la via Lauretana, e punto nodale di tutti i percorsi appenninici, che potrebbe diventare un volano per il turismo dell’intera zona, sia stato abbandonato in condizioni pietose. Il vescovo di Camerino ha assicurato il suo interessamento per procedere rapidamente al recupero della chiesa e per riconsegnarla alla collettività. Le firme sono state inviate anche al responsabile del settore beni culturali della Conferenza episcopale italiana, al presidente della Regione Marche e al soprintendente ai beni ambientali, architettonici e del paesaggio delle Marche

Quando leggo queste notizia – e già che ci sono vorrei citare il castello della corte estiva dei Da Varano, nei pressi della chiesa, uno splendido esempio di corte rinascimentale con notevoli affreschi al piano nobile, le scuderie carolingie e le cucine rudemente affrescate – vorrei essere un Berlusconi per poter utilizzare i miei milioni di euro per restaurare queste opere storiche e nobili e non per spenderli nella maniera illusoria, atta ad esorcizzare la giovinezza che non c’è più e la morte che fra poco ci toglierà di torno.