‘Centralità al lavoro, per frenare la crisi e rilanciare lo sviluppo’,
Manifestazione ad Ancona di Cgil, Cisl e Uil delle Marche
Utilizzare tutti gli strumenti attivabili, a partire dalla programmazione dei fondi europei 2014-2020, per la riconversione e riqualificazione produttiva, in particolare nelle aree dove la crisi ha colpito in maniera maggiore. E’ questa la richiesta prioritaria di Cgil, Cisl e Uil delle Marche, che hanno manifestato questa mattina ad Ancona, presso l’auditorium della Mole Vanvitelliana. La manifestazione, dal titolo ‘Centralità al lavoro, per frenare la crisi e rilanciare lo sviluppo’, si inseriva nell’ambito della mobilitazione decisa, a livello nazionale, proprio sui temi del lavoro e che si concluderà con la manifestazione unitaria di Roma del 22 giugno. Sul fronte delle Marche, Cgil, Cisl e Uil hanno anche chiesto “il sostegno alle produzioni specializzate made in Italy con investimenti in formazione, ricerca e innovazione e la realizzazione di una filiera delle politiche attive del lavoro, con orientamento domanda-offerta, formazione e reinserimento di chi ha perso il lavoro o di chi è in cerca della prima occupazione”. I sindacati, inoltre, hanno sollecitato l’agevolazione dell’accesso al credito, specialmente per famiglie e piccole imprese, la definizione di sistemi di controllo degli appalti, il rafforzamento della coesione sociale. Per quanto riguarda i servizi pubblici, Cgil, Cisl e Uil Marche hanno auspicato l aggregazione, almeno a livello provinciale, delle aziende partecipate dei servizi pubblici locali, il miglioramento delle infrastrutture e dei sistemi logistici intermodali, “nonchè la gestione associata dei servizi e delle funzioni da parte dei comuni”.