Decreto “Salva Imprese”, Recanati paga 1.6 milioni di euro alle ditte

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha accolto quasi in toto le richieste del Comune. Soddisfatto il sindaco Fiordomo: "Boccata d'ossigeno per le aziende del territorio"

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RECANATI - Piazza G. Leopardi - 1 -Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha sbloccato 1.599.000 euro per il Comune di Recanati, fondi richiesti sulla base del cosiddetto decreto “Salva Imprese” approvato lo scorso 8 aprile dal Governo, e che prevede un allentamento delle strettissime maglie che compongono il patto di stabilità. Sono decine le ditte, i fornitori ed i professionisti a cui il Comune potrà saldare le fatture emesse: fatture per lavori già eseguiti ma che non erano ancora stati pagati. L’Amminsitrazione recanatese aveva chiesto in totale 1.746.000 euro per pagare i debiti relativi agli appalti di lavori pubblici e per parte capitale, e la Ragioneria di stato ha accolto quasi in toto le richieste.
“Una boccata d’ossigeno per le imprese recanatesi e del territorio che affiancano l’Amministrazione per lavori, manutenzioni, servizi – dichiara il Sindaco Francesco Fiordomo in una nota emessa dal Comune di Recanati – di fatto azzeriamo i nostri debiti relativi agli investimenti, completando una operazione virtuosa iniziata quattro anni fa. Un aiuto alle varie attività, soprattutto piccole, ai lavoratori, a quanti lottano ogni giorno per resistere. Bisogna ripartire dalla piccola economia, quella locale, dei Comuni d’Italia, rivedendo la follia del patto di stabilità così come strutturato. Poi c’è troppa burocrazia: per arrivare al risultato di pagare le ditte gli uffici stanno lavorando a pieno regime, in alcune situazioni anche di notte. Non è possibile introdurre nuova burocrazia, ne abbiamo già troppa, e la burocrazia ingessa il nostro Paese, lo strangola”.
Già nelle prossime settimane il Comune potrà liquidare la cifra concessa dallo Stato, pagando chi ha lavorato nel 2012 e nei primi mesi del 2013: le fatture saranno saldate, come prevede la legge, in ordine cronologico.
Di seguito il dettaglio dei fondi rendicontati richiesti dal Comune alla Ragioneria di Stato:

Punto 1- debiti per appalti di lavori pubblici € 1.136.000,00 Punto 2- altri debiti di parte capitale € 221.000,00 Punto 3- debiti per appalti di lavori pubblici già pagati prima del 9.4.2013 € 246.000,00 Punto 4- altri debiti di parte capitale € 143.000,00 Punto 5- debiti di parte corrente € 2.542.000,00.

(Redazione CM)


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