Centro storico blindato per Magdi Allam:
“Pensiamo anche alle prossime elezioni,
il Governo cadrà entro un anno”
POLITICHE 2013 - Il leader di Io Amo l'italia è tornato a Macerata, ha attaccato le banche, Monti ("Garante del riciclaggio dei titoli derivati") e Grillo ("Lui è il grande sfogatoio") chiedendo "un voto di coscienza" e "un patto di fraternità a difesa dei valori non negoziabili della vita"
di Maurizio Verdenelli
Centro storico blindato che neppure per Renzi o Fiore, leader di Forza Nuova. Mezzi di polizia e carabinieri e un furgone degli artificieri, da via Gramsci a piazza Oberdan per difendere il grande apostata dell’Islam che papa Benedetto XVI ha battezzato nel 2008 a San Pietro. E’ lui, Magdi Cristiano Allam, nato al Cairo 60 anni fa, in Italia da 40, giornalista da 35. “Nel 2008 mi sono dimesso dal Corriere della Sera, dov’ero vicedirettore… non ho fatto come Ingroia che ha chiesto l’aspettativa per fare politica. Sono per le cose nette, ora sono un politico non più un giornalista anche se lo sono stato per 24 anni a Repubblica ed 11 nel quotidiano di via Solferino” mi dice Allam che dal 2009 siede nel Parlamento europeo (eletto come indipendente dell’Udc) nel gruppo “Europa della Libertà e della democrazia”. Aggiunge: “Per me l’Italia è scelta di vita, un bene conquistato e non ereditato. E’ davvero il Paese più bello del mondo, la patria della Libertà, la Grande Casa dei valori”.
In particolare nelle Marche e sopratutto a Macerata, Allam ci viene volentieri. Ama la ‘Civitas Mariae’ e nel 2011 aderì pure alla coalizione di centrodestra alla guida di Franco Capponi per la presidenza della Provincia. Acqua passata perché, come noto, Capponi è ora schierato dalla parte di Monti che Allam contesta“come garante del riciclaggio di tutti i titoli derivati che hanno messo in ginocchio l’economia mondiale”. E cita il caso MPS.
E se Magdi Cristiano ama Macerata, da questo capoluogo, di solito un po’ algido, sembra ricambiato. “Lui è attaccato alla nostra città” dice l’avv. Aldo Alessandrini, n.2 al Senato, già consigliere comunale di An al tempo della giunta Menghi. In una campagna elettorale alla camomilla dove neppure il Movimento a 5 Stelle (che fa numeri stratosferici sul web) ha raccolto più di cento persone in piazza, “Io amo l’Italia” fa sold out. Seppure al caffè…. lo spazio è tuttavia grande come quello al secondo piano dello ‘storico’ Venanzetti affollato come non si vedeva da tempo. “Sono felice di questo calore pensando che fino a tre giorni fa non sapevo che sarei venuto qui” ha detto Allam. Che ha chiarito: “Merito di Aldo Alessandrini che è stato straordinario, ha fatto miracoli e noi siamo abituati a questi come dimostra la nostra entrata in campo in extremis. Anche se il nostro pensiero vola oltre il 24 e 25 febbraio, la nostra corsa inizierà tra un anno…”. Un anno? “Sì, quando si ricomincerà daccapo perché questo voto non porterà in ogni caso ad un governo stabile. Si ricomporrà il gruppo Monti, Bersani, Berlusconi e Casini e continuerà a fare disastri economici, con Grillo capo dell’opposizione. Avremo dunque un capo del Governo ineleggibile perché senatore a vita ed ugualmente lo sarà il n.1 della minoranza, ineleggibile per carichi pendenti”. In particolare su Grillo: “Alcuni imprenditori mi hanno detto che lo voteranno: la sua figura viene percepita alla stregua di un sicario che uccide il nemico che ha impoverito tutti. Lui è il grande ‘sfogatoio’ (testuale ndr) della rabbia popolare!”).
Crocifissi e tau in evidenza, applausi a ripetizione, in sala docenti di religione che chiedono la parola ed interventi entusiastici come quello del capogruppo di ‘Centro democratico’, Guido Garufi (“Condivido le tue posizioni al 150%” dice) con cui Allam si intrattenerà poi a lungo. Ci sarà presto un gruppo nel suo nome ed in odio alla comune concezione dello spread ‘la bugia più grande’ di quella che viene definita la ‘dittatura finanziaria? Ai posteri l’ardua sentenza…
Scrosciano gli applausi quando il giornalista di origine egiziana che ha studiato dai Salesiani, si propone di dare una ‘nuova anima’ all’Italia contro il ‘relativismo europeo’ avanzante. In particolare chiede un voto di coscienza per “Io amo l’Italia”, “che è un fronte dei valori non negoziabili”. E chiede un patto di ‘fraternità’ per crescere dopo il voto di febbraio, per fare il ‘salto di qualità’ che non matura certo “in due mesi, il tempo di decidere di esserci a questa scadenza elettorale”.
Grande comunicatore, Allam attacca le banche “che ricevono migliaia di miliardi di euro e dollari in regalo dai governi centrali” e sopratutto elenca con la precisione di un anatomo patologo, statistiche che fanno un po’ impressione su quello che definisce “il declino di un Paese dove il tasso di fertilità delle donne, che hanno il primo figlio a 34 anni, è di 1,2 figli (rispetto al minimo sufficiente di 2,1%)”. “Muore un’impresa ogni minuto e mezzo; il 41% degli italiani non arriva a fine mese; 6,2 milioni di italiani soffrono la fame (il parametro è il mancato consumo di un pasto nell’arco di 48 ore); 12 milioni vivono in povertà (parametro: mille euro per due persone); 290.000 esodati non hanno né stipendio né pensione; 47.000 famiglie costrette ad abbandonare la casa; il 40% dei giovani al di sotto dei 30 anni disoccupati o inoccupati; 8 giovani occupati su 10 sono precari; il debito delle famiglie aumentato del 146%.
Aziende e nuclei familiari sotto scacco: il grande male, per Allam, è riconducibile all’ingresso dell’euro. Ed infatti il suo movimento chiede l’uscita dell’Italia dalla moneta unica “per riscattare la sovranità monetaria, cancellare il debito, rilanciare lo sviluppo ed ottenere la piena occupazione”. Ha una ricetta al fine di contrastare l’imponente costo per attuare una simile conversione: ‘emissione della nuova lira a parità di cambio con l’euro, che ha reso una nazione ricca in un popolo povero. Nessuno ha beni (il riferimento è alla casa ndr) più degli italiani che con sacrificio e risparmio è riuscito a conquistarselo. Adesso la crisi economica rischia di vanificare la fatica di intere generazioni mentre le imprese sono allo sfascio causato sopratutto dal Grande Insolvente: lo Stato che deve complessivamente cento miliardi. Si fallisce per crediti che non si riescono ad incassare…”.
Il secondo punto cardinale del programma è rappresentato dalla salvaguardia dei valori non negoziabili: ‘sacralità della vita, centralità della famiglia naturale, dignità della persona, libertà della scelta religiosa ed educativa’.
In sala viene distribuito il materiale informativo messo insieme in sessanta giorni. Campeggia la figura del leader, in atteggiamento sorridente e low profile nell’abbigliamento con camicia azzurrina e maglioncino nero, alle sue spalle un cielo primaverile un po’ berlusconiano. Manca però l’essenziale materiale relativo ai candidati delle Marche. Non manca però l’inno del movimento: “Io amo l’Italia” che viene fatto suonare all’inizio e alla fine. E prima della fine, prima ancora dell’incoraggiamento del leader: “Andiamo avanti così, ce la faremo!” arriva il momento del grazie.
Grazie al coordinatore regionale, Raffaele Tassotti, da Montalto Marche “che alla causa ha messo dedizione, tempo ed anche soldi” sottolinea Allam e grazie all’organizzatore della tappa maceratese, l’avv. Alessandrini che a sua volta ringrazia i candidati presenti: la sanginesina Carla Palazzo (Senato) e Filippo Bruè (Camera) da Loro Piceno. Della provincia maceratese sono anche Rocco Tirabasso da Loro Piceno e Roberto Castignani da Montecosaro (entrambi per la Camera). Poi tutti in piedi attorno a Cristiano, che all’Islam le canta chiare (e sempre ‘molto volentieri’) e che nonostante la Tv lo ‘oscuri’ (“i riflettori sono per sei personaggi soltanto”) riesce a ‘bucare’ un ambiente sulle prime ‘raggelato’ da imponenti misure di sicurezza e poi caldissimo.
(foto Cronache Maceratesi)
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I Candidati
IO AMO L’ITALIA.
SENATO DELLA REPUBBLICA.
Maria Mencarini
Aldo Alessandrini
Massimo Pompei
Fabio Filippucci
Carla Palazzo, Luigi Romagnoli
Roberto Cappelli
Leo Aurini
CAMERA DEI DEPUTATI
Magdi Cristiano Allam
Raffaele Tassotti
Mariagrazia Concetti
Gabriele Satolli
Stefano Di Francesco
Giuseppe Formentini
Alessandro Fabiani
Lorenzo Ciccoli
Rocco Tirabasso
Bruno Lucciarini De Vincenzi
Eleonora Cognini
Roberto Castignani
Andrea Calvaresi
Graziella Cocci
Alessio Spalletti
Filippo Bruè


Non sono un economista ma ho la sensazione che l’emissione di una nuova lira a parità di cambio con l’euro sia un’idea abbastanza astratta. Ho ammirato Magdi Allam quando era editorialista del Corriere ma ora……..
MMMmmmmmmmm….
Battesimo, eucarestia e cresima in una botta sola (e poi dicono che non ci sono i privilegiati)…..
Da wiki:
Procedimenti giudiziari
Nel maggio 2011 Allam fu condannato dal tribunale di Milano per diffamazione nei confronti del fondamentalista tunisino Rashid Ghannushi. Nel libro Viva Israele, Allam aveva espresso contro Ghannushi accuse che il Tribunale stabilì essere del tutto infondate, condannando lo stesso Allam al pagamento di 38 000 euro.[30].
Nell’agosto 2011 il tribunale di Jesi condannò Allam per diffamazione ai danni dell’Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia per una falsa accusa di minaccia di morte ricevuta[31].
Nel febbraio 2012 la 1ª sezione civile di Milano sentenziò che Allam aveva diffamato due giornalisti del Corriere della Sera e del Sole 24 ORE, che nel suo libro Io amo l’Italia ma gli italiani la amano? (Mondadori), erano stati accusati da Allam di non essere mai stati a Bassora (Iraq) nel 2003. I giornalisti erano in realtà stati presi ostaggio il 28 marzo 2003. Il tribunale condannò anche la Mondadori a cancellare i passaggi incriminati, in quanto giudicati frutto di una falsa ricostruzione dei fatti[32].
Al momento (sempre fonte wiki) Allam al Parlametno Europeo siede dal 2011 con delle personcine propio a modo…
Infatti ha lasciato il gruppo PPE per aderire all’ Europa delle libertà e della Democrazia, dove siedono quelli della Lega Nord, nonchè altre formazioni europee dell’ultra destra/para fascista
@Cerasi. Di certo non voto Allam (il nostro sistema bipolare si è dimostrato un polipo, fa un pò si presenteranno liste condominiali) però se andiamo avanti a pregiudiziali……e chi si salva, parlo almeno dei caporioni! Chiaro che giornalisti sono spesso oggetto di condanne per diffamazione (sbagliata la soffiata, entusiasmo errori eccc.) quindi non sono diffamanti a meno che non siano processi per reati gravi: omicidio volontario -Grillo è stato condannato per omicidio colposo -, corruzione, truffa ecc..).
Si deve parlare dei contenuti!
Mmmmmmmmmmmmm….
Bravo il sig. Cerasi!!! Ha fatto bene bene il compitino!!! Ebbene le condanne avute da Magdi Cristiano Allam sono tutte attinenti ai suoi contrasti con il fondamentalismo islamico e con l’Unione delle Comunità Islamiche in Italia! Mmmmmmmmm… Sono medaglie al valore che mostrano il suo coraggio ad opporsi a quanti non hanno alcun rispetto per le persone e il paese che li ospita. Non ha condanne per corruzione, concussione, abusi vari, ecc. come forse parecchi degli esponenti del partito a cui fa riferimento l’acuto censore!! Le dà anche fastidio che un uomo di tale spessore sia stato battezzato dal Pontefice Benedetto XVI, ma non fa nessun appunto a quanto detto nel suo intervento a Macerata, apprezzato da tutti gli intervenuti (lei non c’era evidentemente perché SICURAMENTE glielo avrebbe detto in diretta!), per quelli come lei evidentemente non serve, basta puntare il ditino vero??? Arrivederci. Raffaele Tassotti, aderente a IO AMO L’ITALIA e candidato alle prossime politiche.
@ Raffaele Tassotti
Devo essere io che non ho ben compreso.
Da quello che riporta Wikipedia sembra che Allam sia stato condannato per fatti specifici che, con il fondamentalismo, non c’entrano nulla o almeno così mi sembra.
Accuse infondate, falsa accusa di minaccia di morte, falsa ricostruzione dei fatti: non mi pare che questi siano uno scagliarsi contro l’estremismo religioso: ma sono io che sicuramente sbaglio.
Comunque stia tranquillo: non mi da alcun fastidio che un uomo di tale spessore, come asserisce lei, venga battezzato comunicato e cresimano in una botta sola.
Noto solo che vi sono delel corsie preferenziali, cosa non nuova nelle stanze politiche del vaticano.
Del resto le gerarchie vaticane sostengono Berlusconi e Casini, campioni di virtù famigliari…..
Ki è Kostui?
@pierre. non c’è nulla di astratto, non si può ripristinare il cambio di una moneta estinta (vecchia lira) e sarebbe stupido cercare di farlo. Il cambio è deciso al momento della prima conversione. La svalutazione è un altra cosa
@G. Cerasi
….i dati di wiki non sono sempre attendibili ,le fonti su cui si basa in questo caso ????……
…da wiki :http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Disclaimer_generale
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Non capisco che cosa abbia voluto dire il giornalista asserendo che c’erano crocefissi e tau in evidenza, se voleva essere una battuta io non l’ho capita! Di insegnanti di religione ce n’era uno che ha fatto un intervento. Magnifica serata, un uomo pieno di senso!
Non capisco perché tutti si accorgono adesso che le banche governano il mondo ma dove stavano prima? oggi e tropo facile parlare.Pubblicità attraverso la disperazione della gente. poi di religione crocefissi non capisco cosa vuol dire? E meglio non toccare questo tasto della fede troppo complesso e contorto ma usarla e di cattivo gusto.
Mi sento onorata di aver partecipato ad un incontro politico vero, dove si è parlato di problematiche vere, dove le persone erano vere! Tra i tanti temi affrontati Mi ha piacevolmente colpito (finalmente) il discorso sull’occupazione femminile e la possibilità di dare una sorta di stipendio per le donne che decidono di rimanere a casa ed occuparsi di LAVORO DOMESTICO ( perché di questo si tratta: LAVORO!). Altrettanto giusto il contributo economico alle donne che invece decidono di lavorare per fronteggiare le spese per gli aiuti domestici. Se non si sostiene la famiglia e quindi la natalità siamo un popolo destinato a scomparire. E questo non è un discorso portato avanti dai cattolici, questo è un discorso che riguarda tutti e che non può essere smentito, perché i numeri non mentono e non sono di parte. Inoltre ritengo che sia ora dare vere pari opportunità alle donne non costringendole a scegliere forzatamente se essere mamme o lavoratrici. Non è più pensabile nel 2013. Abbiamo il diritto sacrosanto di vivere la maternità senza la paura di pagare uno scotto tutta la vita!
Centro storico blindato: Magdi Allarm.
“Gli estremisti religiosi non devono entrare in politica”….se per questo neanche i giudici…..
@ Cerasi: non ci sono corsie preferenziali. E’ una prassi abituale amministrare insieme Battesimo, Prima Eucaristia e Cresima quando a riceverli è un adulto.