Fanno naufragio nella tempesta
Spettacolare salvataggio in mare
Una tromba d’aria che in pochi minuti sconvolge il mare antistante le città di Porto Potenza Picena, Civitanova e Porto Sant’Elpidio: l’Adriatico si gonfia impetuoso, desideroso di scrollarsi di dosso le imbarcazioni che lo solcano.
L’acqua scende dal cielo, incattivita dal vento forte che la spinge con rinnovato vigore verso terra, e sale anche dal mare, con gli schizzi delle onde che salgono sulla prua dei natanti. Quelli che non temono di sfidare le intemperie sono gli uomini e le donne della Guardia Costiera, che escono non appena in centrale arriva l’allarme: intorno alle 12.30, nonostante il vento a 40 nodi (circa 80 km/h) è cominciata una serie di interventi di soccorso per alcune imbarcazioni che si sono rovesciate, lasciando gli occupanti a galla tra le onde sempre più alte.
Il Tenente di Vascello Lorenzo Masci ha coordinato le operazioni di recupero, insieme alla Capitaneria di porto di Ancona: la motovedetta Cp 839, comandata dal maresciallo Matteo Castigliego e coadiuvata dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta ha fatto rotta su
Porto Potenza Picena. Qui, a circa mezzo miglio dalla costa, sono state salvate le persone finite in acqua e riaccompagnate a riva. Alle 12.45 una nuova segnalazione trova pronto il personale della capitaneria di porto, per un surfista che si trovava all’altezza del camping Holiday di Porto Sant’Elpidio e che non riusciva a rientrare a causa delle condizioni del mare. Nel giro di pochi minuti il battello G.C.A15 lo ha rintracciato e recuperato, per poi condurlo al porto di Civitanova, dove sono state prestate le cure del caso.
Nuovo allarme alle 13.15: questa volta a finire in difficoltà, a circa due miglia e mezzo al largo di Porto Sant’Elpidio la nave Calipso IV, dell’armatore civitanovese Piero Paniccia, vincitrice di numerose regate, come l’Italian Cup 2011 e la Adriatic Cup Trophy del 2012. A bordo della Calipso IV, poi rientrata in porto, c’erano 11 persone. Di queste, 3 sono cadute in acqua con il mare forza 4, pioggia battente e vento a 25 nodi (circa 50 km/h): comprensibile l’apprensione ed il panico dei diportisti che hanno lanciato l’sos, ma grazie al nuovo intervento del battello pneumatico, al comandando del Sottufficiale Sandro di Terlizzi, si è evitato il peggio. I naufraghi alla deriva sono stati intercettati ed imbarcati sul gommone, prima di essere sbarcati al porto di Civitanova dove sono stati soccorsi dal 118. La Guardia Costiera ricorda che è sempre attivo il numero gratuito 1530 per segnalare le emergenze in mare.
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Complimenti alla guardia costiera.. mare e montagna possono fare brutti scherzi, col tempo che cambia anche nel giro di 5 minuti!!!
Gli Uomini (ed ora nche le Donne) del Mare sono pieni di umanità ed onore e sprezzo del pericolo. Mio padre era della Regia Marina Militare e quindi so quel che dico.
Mentre intorno a noi tutto naufraga, ci sono tante persone delle Istituzioni e del Volontariato che ci danno speranza con le loro azioni. E sono più dei criminali, grazie a Dio.
Vorrei congratularmi pure con Filippo Ciccarelli che ha redatto l’articolo senza rinunciare al pathos.
Prima di andare a fare coglion@te in mare, con una forte perturbazione in arrivo, sarebbe bastato dare un occhiatina al cielo.
Coperto a destra, coperto a sinistra, coperto laggù verso il mare, coperto laggiù verso la montagna….. MMmmmmm: Mi sa che ci sono buonissime probabilità che la giornata va in vacca e che piove.
Non mi fido del tutto coperto ed esco comunque a largo: ma santissima miseria, prima di andare a fare il pirla in alto mare sentire un attimo la radio no?
Ci si sarebbe accorti che il maltempo, con piogge e raffiche di vento, stava arrivando e che forse (e o ripeto, FORSE) non è che era tanto aria da andare a largo…
Viene il sospetto che i membri dell’equipaggio della Calypso siano marinari-della-domenica….