Tentato furto a Recanati
Nel mirino il Centro Nazionale di Studi Leopardiani
Il suo obiettivo era molto probabilmente il denaro presente all’interno della cassaforte ma è stato messo in fuga dall’allarme volumetrico che è scattato non appena ha messo piede nella struttura. La scorsa notte un ladro ha tentato di introdursi all’interno del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati, situato nel quartiere di Montemorello. Il raid ladresco è avvenuto nel cuore della notte. Il malintenzionato ha preso di mira la finestra che si trova a fianco del portone di ingresso e situata a poco più di un metro di altezza, sfruttando il buio e il luogo particolarmente isolato per agire indisturbato. Dopo aver tentato vanamente di frantumare il vetro con un oggetto contundente, si è aiutato con un piede di porco per forzare la finestra e mettere piede all’interno della struttura. Ma a quel punto è stato sorpreso dall’attivazione dell’allarme collegato al pronto intervento che ha richiamato sul posto nel giro di pochi minuti un metronotte ed un dipendente del centro. Il ladro se n’è andato in tutta fretta, senza riuscire a mettere le mani sui pochi spiccioli presenti all’interno della struttura.
La piccola cassaforte murata collocata nella portineria che era molto probabilmente il suo obiettivo, viene infatti svuotata ogni giorno dal denaro proveniente dalla vendita dei biglietti del museo del Centro Mondiale di Studi Leopardiani. Il presidente del sodalizio, il dottor Fabio Corvatta, ha presentato denuncia alla locale stazione dei Carabinieri per il tentato furto e i danni subiti dalla struttura. Pochi gli elementi a disposizione per risalire all’autore del gesto, , anche perché la telecamera che rientra nel progetto di videosorveglianza del centro storico promosso dal Comune di Recanati sembra essere da tempo fuori uso.

che sbadati! avrebbero potuto svegliare il prefetto!