Lattanzi: “Se l’inceneritore sarà spento il merito va ai Comuni che hanno differenziato”
Il coordinatore provinciale del Pdl interviene sul Cosmari. Intanto a Sforzacosta e Casette Verdini tornano le puzze
Continua a far discutere la decisione del Cosmari di chiudere il camino dell’inceneritore (leggi l’articolo). Interviene sul tema Mario Lattanzi, coordinatore provinciale del Popolo della Libertà:
L’ipotesi della chiusura del termovalorizzatore del Cosmari ha scatenato una serie di positive reazioni e molti hanno voluto mettere il cappello su quello che appare un grande risultato. Un ordine del giorno condiviso dai Sindaci presenti in assemblea, ha risvegliato l’anima ambientalista di molti che farebbero bene a riflettere sulla natura di questo possibile traguardo.
Anzitutto occorre raggiungere l’80% di raccolta differenziata, così ha detto il Presidente del Cosmari. La discarica di Cingoli, una volta aperta, accoglierà il materiale indifferenziato che oggi va fuori provincia senza per questo diminuire la necessità di bruciarne una parte. Legare esclusivamente alla costruenda discarica la chiusura dell’impianto di termovalorizzazione è sbagliato ed anche ingannevole. Occorre essere seri: è necessario innalzare la percentuale della differenziata. E se si riuscirà, come tutti sperano, a chiudere il camino, il merito sarà solo ed esclusivamente di quei cittadini e di quei Comuni che da anni, con fatica ed accollandosi anche costi onerosi, hanno raggiunto ottimi risultati attestandosi su livelli di assoluta eccellenza, garantendo alla Provincia di Macerata un primato invidiabile.
Non penso sia il caso che chi non fa raccolta differenziata, o è agli inizi o ancora si attesta su livelli di scarsa rilevanza, possa rivendicare meriti. E veniamo al Cosmari. A parole tutti sono a favore del Cosmari, un Consorzio oggi obbligatorio e da sempre gestito da un Cda espressione di una volontà politica unitaria, fondamentale per amministrare nel migliore dei modi un soggetto totalmente pubblico che eroga servizi. Questo Cda ha lavorato e sta lavorando bene, nonostante alcune defezioni ed un evidente squilibrio politico nel suo interno. Ed insieme al direttore generale merita riconoscimenti per quanto realizzato anche dal punto di vista ambientale con l’impegno ad abbattere i cattivi odori che da tempo alimentano le giuste proteste dei residenti. Eppure qualcosa sembra non andare, almeno a parere di qualcuno. Se ne mettono in discussione le scelte, si tenta un’imboscata sul bilancio di previsione, si forza la mano sull’acquisizione della Smea paventando scenari apocalittici. C’è un vento nuovo, strano, direi una brezza marina che sembra voler stravolgere l’esistente in vista di futuri scenari magari da gestire. Ma c’è anche chi non sta a questi giochi e che continua a pensare, al di là delle differenze politiche, che il Cosmari è un patrimonio pubblico e che deve restare sotto il controllo pubblico.Deve trasformarsi da consorzio in società e deve farlo in tempi brevi, senza ulteriori ritardi. Chi ritarda tale trasformazione, prevista per legge, o non comprende l’importanza della situazione o persegue altri fini.
E’ giusto discutere e pure contestare le scelte, che per altro sono sempre state votate dall’assemblea dei Sindaci. Ma non è accettabile mettere in discussione un sistema che funziona, che ha consentito, alla Provincia di Macerata di essere tra le prime in Italia per la raccolta differenziata e, nonostante i problemi di abbancamento, un costo pro capite tra i più bassi. Ultimamente l’ordine del giorno approvato sembra aver tranquillizzato gli animi ed attenuato i venti, forse anche la brezza marina. Spero che sia un nuovo punto di partenza, non solo perché il Cosmari ha dato risposte concrete alle giuste richieste dei residenti, ma anche perché il mondo politico sta ritrovando quelle unità di intenti indispensabile per le future sfide del Consorzio».
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Intanto mercoledì notte, le puzze del Cosmari che sembravano essersi attutite sono tornate ad ammorbare l’aria di Sforzacosta e Casette Verdini tanto che i Carabinieri di Macerata hanno allertato l’Arpam per l’odore molto intenso.
«La Direzione aziendale del Cosmari – si legge in una nota – precisa che sono iniziati da alcuni giorni, come preannunciato nel corso dell’ultima assemblea dei comuni soci, i lavori di montaggio del nuovo capannone che servirà per lo stoccaggio della frazione umida in arrivo dalla raccolta differenziata, lavori previsti nel progetto di minimizzazione degli impatti provocati dai cattivi odori derivanti dall’impianto di trasformazione dell’umido in compost di qualità. Purtroppo, come si ricorderà, la prima azienda aggiudicataria dei lavori è incappata in un fallimento e quindi grazie ad una nuova procedura accellerata, solo in questi giorni, con particolari condizioni meteorologiche, con una nuova impresa, si è potuto dare il via, alla realizzazione del nuovo capannone.
Per cui nonostante si siano attuati tutti i sistemi di contenimento dei cattivi odori come ad esempio la dispersione sui rifiuti in arrivo e in trattamento di prodotti ritardanti delle sostanze odorigene e la chiusura immediata delle porte di ingresso dei diversi stabili, a causa delle alte temperature, sono stati registrati i problemi lamentati in queste ultime ore.
Si comunica che, salvo imprevisti, entro una settimana, almeno le operazioni di montaggio della nuova struttura che consentirà di avere la chiusura completa della ricezione dei rifiuti sarà completata e quindi la situazione ritornerà alla normalità. Del resto in questi primi mesi estivi, proprio grazie ai diversi accorgimenti adottati, la situazione è molto migliorata come anche riconosciuto sia dalle amministrazioni comunali dei comuni vicini alla sede consortile che dagli stessi cittadini».


Per ora l’unico merito di Lattanzi e del PDL e’ stato quello di far spendere ai cittadini della provincia quasi 8 milioni di euro per aver creato l’emergenza discarica. Poi chissà perché ha tutta questa fretta di “privatizzare” la governance del Cosmari???
Vorrei rispondere al sig.Lattanzi che stimo come persona, in questo caso devo criticarlo, non entro nei meandri politici che lui sostiene, ma entro nel modo che ha la maggior parte dei politici di pensare riguardo allo smaltimento dei rifiuti, a cominciare proprio da Lattanzi ,Capponi e pettinari mai si sono posti ne di iniziare ne di fare un qualche progetto x una raccolta , uno smaltimento diverso da quello fino adesso attuato.
la popolazione x anni ha subito la mala gestione del cosmari, la prepotenza dei politici Capponi è stato presidente del cosmari invece di fare opposizione in provincia , forse quella poltrona era più comoda di che cosa parla Lattanzi quando la maggior parte dei sindaci non sapeva la differenza tra fare compost e incenerire .
PS( anche la sinistra in questo caso non è immune da colpe anzi )
Io penso che i cittadini sono stufi di sentire tutte queste chiacchiere il centro Cosmari dovrebbe rimanere ma come struttura x fare la raccolta differenziata totale come a Vedelago , un’azienda in attivo che ricicla tutto .
Cominciate a documentarvi e a pensare a queste cose alternative , già solo pensarci sarebbe qualcosa con tutti i soldi che prendete .
Sembra che FABIO, trasformi il tutto il lotta politica, quello ha fatto questo, l’altro ha fatto quest’altro, chi parla
di questo chi di quello. Posso solo dire che grazie ai cittadini, a Tolentino si è giunti ad una differenziata del 80%
ripeto cittadini, non i politici. All’origine si prometteva la riduzione della Tarsu, poi punulamente sempre aumentata
Va da se che se Macerata non raggiunge una buona percentuale di differenziata, l’inceneritore continuerà la
la sua opera. Mentre i paesi più virtuosi continuano a pagare, allora ci si chiede è valsa la pena, visto che non si
adotta per tutti lo spesso metro ? La politica dovrebbe passare attraverso l’inceneritore, forse risolveremmo
i problemi molto più speditamente. C’è sempre il politico di turno che si appunta la medaglia, sempre pagata
dai cittadini, Sarebbe anche ora di finirla.
AL SIG. LATTANZI: vorrei rispondere con due parole, il CDA non deve lavorare ne bene ne male, deve lavorare
nell’interesse dei cittadini, questo è il solo obiettivo da raggiungere, il CDA solo per il fatto che siede su quelle
poltrone grazie ai cittadini, deve solo farne gli interessi collettivi, dire ha lovarato bene, significa appuntare la
medaglia sul petto. Debbono giudicare esclusivamente i cittadini i meriti dell’ente. E da cittadino mi pongo
una domanda come mai a Tolentino la differenziata raggiunge oltre l’80%, ed a Macerata è ancora da definire
il modo di raccolta, e da macerata dipende anche lo spegnimento dell’inceneritore, se questi non riciclano va da
se che l’inceneritore continuera ad emettere veleni. Come egregio signore non c’è politica buona o politica cattiva, c’è la politica nell’interesse dei cittadini, in questo caso c’è solo un annuncio.
Dico questo per ribadire che la politica, i politici tendono esclusivamente ad appuntarsi la medaglietta sul petto,
e questo è ciò che i cittadini non vogliono, i politici siedono sulle poltrone per volere dei cittadini (il più delle
volte anche abusivamente) si limitino esclusivamente farne gli interessi, il giudizio arriva alla fine, non a rate
per stati di avanzamento