Il Pd difende il territorio
“Il riordino sarà devastante”
La direzione provinciale del partito esprime grande preoccupazione per i possibili orizzonti definiti dal decreto sulla spending review
La direzione del Partito Democratico della provincia di Macerata si è riunita ieri sera e ha preso in esame la proposta del riassetto delle province con particolare riferimento agli scenari che si prospetterebbero per il nostro territorio: «La direzione – si legge in una nota – ha convenuto che la necessità della riduzione della spesa pubblica e del contestuale riassetto dei livelli istituzionali di governo debbono coniugarsi con la capacità di definire ambiti territoriali che permettano a tutti i cittadini di avere gli stessi servizi, le stesse opportunità di crescita, di lavoro, di investimenti infrastrutturali, in sostanza delle condizioni di base per uno sviluppo armonico e sostenibile. La definizione di parametri numerici (popolazione e territorio) quale unico riferimento per circoscrivere i territori delle nuove province ci sembra una semplificazione che rischia di procurare più danni che benefici. E lo stesso Governo ha cercato di mitigare la propria proposta introducendo deroghe per la provincia ove insiste il capoluogo di regione, o per quelle poste al confine regionale. L’emendamento appena approvato al Senato introduce una novità nell’attribuire alle Regioni, pur all’interno dei parametri precedentemente definiti, la potestà di una proposta che ridefinisca i nuovi ambiti provinciali. Una novità che riteniamo debba essere colta dalla Regione Marche che, pur partendo da una riduzione della spesa, sappia ridefinire ambiti provinciali che tengano conto della storia, della conformazione geografica, ma soprattutto della possibilità di erogazione uniforme dei servizi ed inoltre sappia definire il ruolo delle province, partendo dalle nuove competenze Siamo tutti consapevoli della necessità di procedere celermente a riforme della governance territoriale con risparmi e razionalizzazione della spesa pubblica, ma questa non può e non deve prescindere dal continuare a garantire servizi possibili ed efficienti per i cittadini. L’ipotesi che si paventa, ovvero quella di costituire una mega provincia del sud delle Marche con capoluogo Ascoli Piceno è drammaticamente preoccupante. Le conseguenze sulla riorganizzazione dei servizi su scala macro provinciale saranno certamente devastanti. Le competenze delle future province, organismo di secondo livello sono importantissime per la nostra collettività: le viabilità, la programmazione urbanistica, i rifiuti. Molte sono le differenze tra province che dovrebbero forzatamente aggregarsi, basta leggere i dati sulla raccolta differenziata Macerata quasi il 70%, Fermo ed Ascoli Piceno quasi il 40%. Questo potrebbe comportare tragiche conseguenze anche sulla recente politica dei rifiuti deliberata all’unanimità dall’assemblea dei sindaci della provincia di Macerata, e su quella che prevede soggetti gestori unici ed pubblici (cosmari-smea). Conseguenze difficili potrebbero esserci anche per l’integrazione dei bilanci di esercizio che presentano differenze evidenti tra una virtuosa provincia maceratese, ed altre che lo sono meno. Per non parlare della gestione della viabilità provinciale ed i disagi che conseguono ad una riorganizzazione di tutti i servizi programmati su livelli territoriali provinciali riferiti ad altri enti pubblici e privati (prefetture, questure, comando carabinieri, forestale, guardia finanza,comando vigili fuoco, sedi INPS, Inail , sedi territoriali di categoria, sociali e sindacali ecc..). Siamo favorevoli ad una riorganizzazione che tenga conto della necessità di un risparmio vero e concreto ma che salvaguardi servizi e bisogni del territorio; lavoreremo per ottenerla. I prossimi giorni saranno decisivi per ridefinire i confini e le competenze delle nuove province, per questo chiediamo un forte coinvolgimento ed un forte impegno di tutte le forze sociali, sindacali ed imprenditoriali per condividere con loro una riorganizzazione che non porti alla graduale morte di un territorio. Si organizzeranno mobilitazioni politico istituzionali che ci vedrà partecipi nel condividere un percorso finalizzato ad una riorganizzazione del territorio che parta dal basso e non venga calata ed imposta dall’alto, chiunque sia il soggetto che pro tempore governa.”

Mica siam qui per togliere i puntini rossi dalle coccinelle….
Ma gli illustri componenti del Pd provinciale si sono accorti, si, che nell’ultimo programma nazionale del loro partito c’era l’abolizione delle Province???
@ Gianfranco Cerasi, forse non ti sei accorto che non si parla di abolizione delle Province, come proposto nel programma del PD, ma di riordino di queste.
Sono due cose ben differenti che portano a conseguenze diametralmente opposte. Ti consiglio di informarti prima di sputare sentenze.
Incredibile allora Broccolo è a Macerata???????? Non lo si sentiva più o meno dal giorno della sua elezione a guida del PD Provinciale!!!!!
C’è bisogno di una svolta e di un cambio di marcia deciso e convinto, detto questo, mi trovo in sintonia con quanto dichiarato.