La Superstrada passerà
Alla Quadrilatero il terreno di Carla Torquati
MUCCIA - La Società dopo la sentenza del Consiglio di Stato ha effettuato l'esproprio superando le resistenze della proprietaria
di Gabriele Censi
E’ stato necessario l’intervento di Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale e personale della Quadrilatero per superare la resistenza di Carla Torquati, la battagliera consigliera comunale di Muccia assurta alle cronache lo scorso marzo per la sua scomparsa. Tra le motivazioni del suo gesto la signora quasi 70enne aveva parlato in una intervista al nostro giornale (leggi l’articolo) della difesa del maneggio di proprietà del figlio Camillo Paparelli. Un attività di famiglia ultraventennale un’azienda fiorente, «che rappresenta l’unico sostentamento per Camillo e per il quale ci era stata fatta una proposta iniziale incongrua”. Il terreno è nella zona di passaggio di un viadotto della superstrada Foligno-Civitanova, ma non c’era stato accordo per l’indennizzo dovuto per l’esproprio e la vicenda è finita in tribunale. La società Quadrilatero forte dell’ultima sentenza favorevole del Consiglio di stato ha fatto valere i propri diritti e oggi la “donna che fermò la Superstrada” ha dovuto cedere le armi non senza lottare tenendo in scacco tutte le forze dell’ordine da questa mattina alle 7 e 30.

Era ora, si é perso fin troppo tempo!
Caro Alfredo,” era ora” con i soldi e le proprietà tue, non con quello che legittimamente è di mio figlio. Ma non pensare che finisce qui. Credo ancora nella giustizia anche se sarei tentata di rivolgermi alla mafia che sembra fare presto e meglio. Senza appello però, ecco perchè non mi ci rivolgo. Prima di esprimere sommari giudizi, vieni a guardarmi nelle palle degli occhi, forse, dopo sentiti i fatti, forse cambi parere.
Tutti omosessuali col sederino degli altri eh alfrè?? (per dirla da “signori”) Voglio vedere se la roba fosse stata la tua..!!
Purtroppo la Superstrada deve passare. Era molto meglio accordarsi subito su un congruo esproprio (come hanno fatto alcuni con ottimi risultati) anziche’ pretendere la luna.
Io penso che la sig.ra Torquati da un lato abbia ragione, dall’altro torto.
Comincio dall’ultimo, ILTORTO fare azioni eclatanti non risolve nulla, anzi la mette in cattiva luce! E la gente se ne approfitta.
RAGIONE. Di certo in una Repubblica fondata sul lavoro per far passare una strada (che può modificare percorso) non si può affossare l’impresa e il lavoro altrui. A questo punto la Quadrilatero avrebbe dovuto concedere un altro maneggio o un terreno e realizzarne un altro in cambio del terreno su cui passerà la strada. Questo è uno scambio alla pari tra soggetti giuridici che devono essere posti sullo stesso piano, perchè la quadrilatero non è un ente pubblico, ma un impresa privata come quella della Torquati (magari con qualche soldo in più…..)! Non ci voleva molto!
Doverosa precisazione: Il mio “era ora” era riferito solo alla superstrada che continua il suo percorso e che, speriamo, toglierà la nostra provincia dall’isolamento. Non posso ne voglio minimamente entrare in merito alla congruità degli indennizzi perché non conosco la questione.
Caro Alfredo
la mia battaglia, non è non è stata solo una battaglia d’indennizzi, ma anche una battaglia di civiltà e dignità. Ma lei conosce l’arroganza e la prepotenza di questi signori? la invito a venirmi a trovare e gliela documento. Questi possono fare tutto: portare le terre di scavo dove dicono loro, compresi i terreni di genitori di loro dipendenti, possono lavare le betoniere a ridosso dei pascoli dei cavalli, possono ridurre il fiume Chienti bianco latte con scarichi inquinanti e nessuno vede e sa nulla fin quando, questa povera capogruppo di minoranza, non prende carta e penna e denunzia in bacheca con tanto di foto. Allora arriva l’ordinanza del sindaco che li multa per 1500,00 euro con la motivazione che sono stati celeri a mettersi in regola, salvo poi scaricare ancora in orari e giorni in cui pensano di essere meno notati. La celerità è arrivata dopo cinque sei mesi che la sottoscritta, con il suo telefono, aveva avvertito carabinieri, vigile del comune, forestale, arpam ecc.ecc.Se una cosa del genere l’avessimo fatta io o lei ci avrebbero messo in galera e buttato via la chiave.Tutte belle storie ma poi nessuno indaga sui rapporti tra……..non glielo dico, questa me la riservo per la Procura quando sarà ora. E che dire dei sette, otto accessi forzosi riservati solo a mio figlio? Un motivo ci sarà pure caro Alfredo ma nessuno lo appura nonostante le mie pedisseque denunzie e nonostante che me lo abbiano ridotto alla depressione e all’ischemia.E dello sperpero di soldi pubblici con plotoni di esecuzione, che penso non siano serviti neanche per catturare Vallanzasca, nei confronti di una donna che combatte a mani nude, che mi dice Alfredo. Lei è al corrente di qualche legge che ti impedisce da tre anni di lavorare, di toglierti l’unica attività e reddito per la tua sopravvivenza? io no e non ci servono avvocati per dimostrare ciò. Conosco, Alfredo, tutto, so tutto del perchè di questa ed altre situazioni, so chi tira le fila del giuoco e al momento opportuno farò emergere tutto. Vede, non so se lei sa che mio figlio è il figlio di una delle più belle e sane famiglie delle Marche messa in ginocchio, economicamente e non moralmente parlando, da lobbies di cui ho denunziato tutto. Valga per tutto il Castello di Beldiletto. La sottoscritta ha portato alla luce tutto senza avvocati, da sola, guadagnanto all’acquirente, se non ricordo male, una denunzia per truffa allo stato. Ebbene il processo penale di rinvio in rinvio, è stato fatto cadere in perenzione, l’acquirente non ha restituito alla regione i circa tremilioni di euro di finanziamento terremoto perchè il Tar Marche ha concesso sospensiva, il castello, unico bene della società che lo aveva acquistato e che faceva capo a Sensi, è stato rivenduto e la Regione si fa svuotare, per quel che mi risulta, la società senza colpo ferire nel silenzio, almeno fino ad ora, anche della legge che sa tutto, anche che la Regione fece una delibera ad och, dopo l’acquisto, e che tutti chiamavano la delibera Sensi. Che vuole che le dica ancora? Le faccio un romanzo del mio vissuto? duriamo anni. Però siccome ho ancora energie ed idee da vendere a diciottenni, continuo per la mia strada anche se, ed è il modo tipico di operare della mafia per screditarti,sul mio conto hanno inventato tutto. Caro Alfredo, io posso rinunciare ai castelli, ai palazzi, alle proprietà a tutto quello che vuoi, ma non rinuncerò mai alla mia dignità e come persona e come famiglia. Possono espropriarmi tutto ma la testa non me la esproprieranno mai. Quando avrò finito la mia personale battaglia sta tranquillo che sarò io a dire “era ora”.
Signora Carla, non so perchè ma leggendo le sue parole mi viene un senso di rabbia e di vergogna! Perchè mi sembra di leggere una delle tante vicissitudini che capitano al giorno d’oggi, dove l’onesto cittadino SOLO (che è questa la cosa piu’ triste, visto che lo si avverte anche dai commenti spietati qui su cronache maceratesi) deve combattere contro l’arroganza dei “potenti”!!
La gente sbraita sbraita poi volta le spalle con assoluta omertà! E’ sempre stato così e sempre lo sarà! Siamo un popolo di ipocriti (in italia), per fortuna non tutti!!
Ritornando al caso specifico, ritengo di essere d’accordo a metà con Roberto1963… O meglio, è ovvio che sia meglio raggiungere un accordo per tempo come magari hanno fatto altre persone, ma ti pare giusto che solo per il fatto che la strada debba passare in quel punto, questi mi devono OBBLIGARE ad accettare le loro condizioni???
Cioè se il maneggio fosse stato il tuo e ti avrebbero magari offerto 2 baiocchi rispetto a quel che potrebbe valere, avresti accettato così spontaneamente?? E se ti avrebbero dilaniato mezzo maneggio con i loro mezzi o ti avrebbero fatto danni saresti stato zitto??
Ripeto la sig.ra Torquati sbaglia quando evoca la mafia, sbaglia nel dire che le truffe non vengono puntite, sbaglia nel tentare da sola, anche se con coraggio, di bloccare le forze dell’ordine.
La sig.ra invece dovrebbe mettersi a tavolino con i dirigenti della quadrilatero e dirgli chiaramente che il suo è un diritto al lavoro, quindi alla vita, e che è disposta a cedere se questi le danno in cambio un maneggio simile a quello che ha per poter continuare.
La sig.ra Torquati, già da tempo avrebbe dovuto adire alla magistratura con queste chiare argomentazioni, magari con una perizia valutativa del maneggio, senza fare da se e senza fare gesti eclatanti. Sicuramente avrebbe trovato ascolto perchè E’ GIUSTO CHE SE AVEVA UN’ATTIVITA’ QUESTA DEVE RIMANERE, ANCHE IN ALTRO LOCO, E NON DEVE SPARIRE SOLO PER AGEVOLARE L’ATTIVITA’ ALTRUI!
caro Tommaso Martello
la prima puntualizzazione è che non mi sono opposta alle forze dell’ordine di cui ho il più profondo rispetto: ho fatto valere alla loro presenza, con tanto di ordinanza di possesso del giudice, le mie ragioni che, guarda caso, hanno capito molto bene ma non hanno potuto esimersi di eseguire un ordine illegittimo che non mi ha permesso neanche di vedere in base a quale decreto si eseguiva un ordine due giorni prima della cautelare al Tar, cosa che stamane ha sorpreso e stupito lo stesso presidente dell’organo che ha avocato a se la questione.La cosa che mi sorprende e che lei Tommmaso si ostina a non capire è: Che senso ha impiegare un plotone, soprattutto in tempi di crisi e di tanta delinquenza da perseguire, di carabinieri finanza, forestale,polizia per affrontare una donna che combatte a mani nude producendo documenti legali e argomentando sui diritti del proprio figlio. A Giove di Muccia non c’è mica Provenzano o Totò Riina, ci sono solo bei cavalli violentati nel loro benessere e diritti come noi. Poi mi fa semplicemente sorridere quando mi dice di adire alla Magistratura. E’ dal 2009 che ho detto e depositato tutto (Fasc.1552/09, l’autorizzo pubblicamente a visionarlo) e ho dovuto farlo perchè, dopo nove mesi che io e i miei legali chiedevano incontri per trattare, nessuno rispondeva e non si poteva conoscere i nostri referenti. Lei Tommaso è capace di trattare con i fantasmi? E’ proprio dopo essermi rivolta alla magistratura che si è capito qualcosa delle scatole cinesi, grazie anche alla competente e corretta indagine di un mar.llo dei Carabinieri. Quindi come vede non mi oppongo alle forze dell’ordine, anzi ne ho la più profonda stima, mi oppongo invece nei confronti di chi da ordimi illegittimi, magari senza verificare prima o ascoltando i “si dice”. Quando poi Tommaso, son riuscita a parlare con qualcuno, le pare che non gli abbia chiesto la delocalizzazione come prevede del resto la legge? Mi è stato risposto che dovevo comperarmi il terreno, ma con quali soldi se loro non pagano? E’ sempre facile Tommaso parlare senza conoscere le situazioni. Dare consigli agli altri è sempre facile, vivere e affrontare le situazioni, soprattutto con chi si sente autorizzato a esercitare arroganza e prepotenza, è un pò più difficile. Comunque io che non ho nulla da nascondere ma tutto da dimostrare, la invito con piacere a venirmi a trovare, se lo desidera non ho problemi a darle il mio cell. e indirizzo, e quando le mostrerò la situazione, forse rivedrà i suoi consigli, di buon senso, sacrosanti, ma inattuabili non per mia colpa, se mai per colpa di chi non è disposto alla civiltà della discussione e del confronto.
Cara sig.ra Paola,
io la capisco benissimo e capisco la sua disperazione. Ovvio che i miei consigli sono “deficenti” (nel senso di mancanti) di quella conoscenza precisa dei fatti che solo lei può avere. I miei derivano, sempre ovviamente, da quel poco che emerge dalla cronaca locale.
Faccio l’avvocato e credo ancora nella giustizia, ma so che per ottenere giustizia occorre fare domande precise e puntuali; non solo ma corredarle, pacificamente, di argomentazioni utili alla causa…e LEI NE AVREBBE DA VENDERE! Ripeto il mio è solo un pour parlè, non conoscendo i fatti reali, ma frequentando quotidianamente le aule di giustizia mi sembra strano, molto strano che non l’abbiano voluta ascoltare.
In ogni caso, forse non ha capito, io sono dalla sua parte perchè ripeto: per la nostra Costituzione l’impresa Torquati e l’Impresa Quadrilatero sono sullo stesso piano giuridico, anche se non patrimoniale; anzi proprio perchè la disparità economica è a suo sfavore lei dovrebbe essere più tutelata!
Le faccio i migliori auguri!
Dimenticavo: ha ragione non ha alcun senso utilizzare plotoni di uomini delle forze dell’ordine…ne bastavano due!
Gentile avv.to Martello
mi pare, ora che si è qualificato, di avere incrociato il suo nome anche nelle tante esecuzioni del mio ex marito quindi penso che conosca bene tutte le questioni: anche io credo nella giustizia e nella magistratura anche se la mia esperienza mi porta ad affermare che c’è un abisso tra il diritto e la giustizia. Non pensi minimamente che ce l’abbia con le istituzioni che son sempre valide anche in presenza delle mele marce, se non ci credessimo sarebbe il caos e l’anarchia. Però, avv.to, mi arrogo anche il diritto, con stile ed educazione, di dire quello che vivo e che penso. Quello che pensa sulla Quadrilatero lo so, ora mi dica ciò che pensa sull’asta del castello di Beldiletto o su quella dei palazzi e su quella dei mobili di famiglia dove un avv.to del banco Napoli ( e anche altri ultranoti come qualche presidente dell’ordine) compra all’asta i mobili sequestrati in nome e per conto dell’istituto che rappresenta. Un’etica professionale stupenda che non onora certo la categoria.Se vuole ho un vissuto giuridico da manuale e so perfettamente da chi e come favorito e sostenuto. In tanti hanno cercato d’istigarmi a credere che è una strategia di poteri massonici e, per me cattolica, apostolica e poco praticante, verrebbe facile abbracciare questa tesi. Non è così. Ho avuto per un periodo come avv.to il presidente della camera penale di Napoli che, tra l’altro, era anche un caro amico di famiglia, che era non un, il 33. Ebbene avv,to aveva un rigore morale, un etica da fare invidia ai cristiani delle Catacombe. Che voglio dirle con questo? Che, già giovanissima, ho sempre stimato gli uomini per le loro azioni, non per la loro appartenenza politica, o per la lorol’associazione di appartenenza. Cioè i banditi, i disonesti, sono tali e basta, poi possono anche essere massoni, bigotti o cristiani incalliti: ciò che li qualifica è solo il loro operare.Nel ribadirle che sono sempre a disposizione per ogni approfondimento che non sia solo di cronaca, ma anche di atti e di fatti, la saluto e la ringrazio per avermi concesso risposte che mi hanno consentito di fare un pò di chiarezza sull’alluccinante storia superstrada. Grazie e cose buone.
Cara Liuk
verissimo quello che dici ma c’è un modo per superare lo squallore della superficialità altrui: fregarsene. A me non interessa quello che pensano gli altri di me, piuttosto sono molto attenta ed interessata a quello che penso io di me stessa, delle mie azioni. Sembra che siamo sole ma non è vero perchè come vede già siamo in due sulla stessa lunghezza d’onda. Poi per me non è tanto importante l’essere sola, con me stessa sto bene e mi capisco sempre, piuttosto verificare la qualità della compagnia perchè se debbo avere dietro utili idioti lobotomizzati da luoghi comuni, preferisco essere sola anche in questo periodo in cui conta solo la massa manipolata che preferisce sempre l’apparire all’essere. Grazie per la tua solidarietà e, se posso esserti utile in qualche modo, sono qui.